Quesito

Caro Padre Angelo,
Sono un ragazzo di 14 anni che crede fermamente in Dio.
Io cerco in tutti i modi di rispettare i comandamenti ma mi sembrano un pò generici per quanto riguarda alcuni aspetti (sopratutto della vita moderna).
1. Non rubare: Io so bene che rubare è una cosa grave, ma le leggi politiche di oggi affermano che è rubare anche scaricare della roba illegalmente da Internet. Io ho capito quindi non scarico più giochi, ma scarico album musicali per un semplice motivo: questo album che scarico è una copia fatta da qualcun’altro che ha comprato l’album e la mette a disposizione delle persone in Internet. Faccio peccato?
2. Io cerco di resistere ad ogni tipo di tentazione ma capita che qualche volta vado su Internet e mi veda delle immagini di ragazze sexy (specificazione: no ragazze nude e neanche scene di sesso) per i più svariati motivi che fanno, almeno credo, molti ragazzi di questo mondo (ci sono i miei amici che pensano solo al porno a tutto ciò che è contro la legge di Dio. Questo che faccio (io non ho una ragazze) può essere considerato peccato?
3. Pensieri impuri: questo è il peccato di cui mi vergogno di più. Io per 3 anni nelle medie non faccio altro che sentire porcate e bestemmie dai miei “amici” se così li posso definire, quindi è come se mi fossi abituato a sentirle così tante volte che ci penso molto spesso, però io non ho alcuna intenzione di fare peccato, quello che penso non è intenzionale.

Padre, grazie per avermi ascoltato. Come avrà letto ho 14 anni, quindi il modo in cui ho scritto questa email non apparirà ai suoi occhi proprio brillante, spero solo che lei (per la mia età) non mi considererà un ragazzo un pò…credo mi abbia capito.

P.S. Riguardo il secondo punto, se un giorno avrò una ragazza non mi comporterò assolutamente così, amerei (per quanto si può amare da ragazzi) solo lei e non penserei a nessun altra e se dovrò fare dei “tradimenti” nella mia mente, ne soffrirei tantissimo e mi andrò subito a confessare.
Spero di ricevere una risposta e ancora ringraziamenti


Risposta del sacerdote

Carissimo,
con un pò di ritardo (te ne chiedo scusa) ti rispondo volentieri.

1. I comandamenti indicano in maniera generale delle piste. Non sono dei trattati di teologia morale.
Ma sono già sufficienti per gettare molta luce su ciò che si può fare o non si deve fare.
Ad esempio: i comandamenti che si esprimono con dei divieti (non uccidere, non commettere atti impuri, non rubare…) non ammettono eccezioni. Il male non va mai fatto, neanche per i più nobili motivi.

2. Scaricare per uso personale non è un peccato. È come conservare nella tua memoria quanto hai letto.
Diventa peccato quando causi del danno a qualcuno oppure compi azioni illecite.

3. Sul secondo punto: non trattandosi propriamente di pornografia potrei dire che non c’è peccato grave.
Se vi sia il peccato veniale: dipende dal tuo atteggiamento interiore.
Mi pare in ogni caso che in te non vi sia morbosità, ma che le guardi perché ti capitano sotto gli occhi.
Forse (e senza forse) queste immagini non ti suscitano i pensieri più santi. Ma probabilmente neanche basse voglie.
Io ti direi di fare così: in confessione dì pure sinceramente che i tuoi occhi si sono posati su immagini immodeste, ma non pornografiche.

3. Circa il tuo futuro: pensa alla ragazza solo secondo il cuore e la mente di Dio. Si tratta di stabilire insieme progetti di bene e di santificazione.
Purtroppo alla tua età e soprattutto in compagnia si tende a vedere la ragazza solo in termini di gioco, di divertimento e di piacere.
Ma in questo modo le persone vengono trattate come cose.
E questo è indegno sia per i maschi che in tal modo degradano se stessi e si rendono incapaci di aprirsi all’altro nella logica del dono e dell’amore vero, sia per le ragazze che a questo si prestano.

4. Questi tuoi “amici” non si rendono conto che col loro modo di parlare e di agire creano violenza sul mondo interiore degli altri, costretti a subire e a respirare giorno dopo giorno il loro inquinamento morale.
Sono tutti certo per la libertà. Ma rispettano poco gli altri. Allora come vedi non si tratta più di libertà, ma di violenza.
Purtroppo anche chi li dovrebbe guidare o formare (professori e genitori) sovente non sono all’altezza del proprio compito.
Da parte tua però devi cercare di non lasciarti dominare da certo modo di parlare e di trattare gli altri. Continua a considerare sbagliato questo modo di comportarsi. Non lasciarti dominare da questa “violenza esterna” né devi arrenderti.
Forse non tutti gli altri tuoi compagni sono così.
Nello stesso tempo domandati: che cosa posso fare per i miei amici, per i miei compagni?
La risposta sgorgherà facilmente: preghiera e offerta di sacrifici al Signore per loro.
Sii generoso in questa risposta.
Vedrai che il Signore sarà molto largo con te in tutto.

5. Vorrei infine sottolineare una cosa.
Hai iniziato la tua mail dicendo: ho 14 anni e credo fermamente in Dio.
Vedi come la fede in Dio aiuta a rispettare meglio il prossimo?
L’altro ieri era l’8 agosto. Noi domenicani abbiamo celebrato la festa del nostro Santo Fondatore: san Domenico di Guzman.
Del periodo della sua giovinezza si legge questo: che era giunto ad un grado molto alto di unione con Dio. E tale unione con Dio lo rendeva particolarmente sensibile verso le necessità del suo prossimo, soprattutto per i peccatori, gli afflitti e gli infelici.
Vedo che anche tu, molto giovane e nello stesso tempo fermamente credente in Dio, sei sensibile nei confronti del tuo prossimo. Questa sensibilità si manifesta tra l’altro nel chiamare ogni cosa col proprio nome e nel non confondere il male col bene.
Ti auguro di crescere non solo nella fede in Dio, ma anche nell’unione con Lui.
Dio è amore. E quando ti unisci in maniera vera a Colui che è Amore ne esci fuori sempre con un amore più grande sia verso di Lui sia verso il tuo prossimo.

Ti saluto, assicuro una preghiera per te e per i tuoi compagni.
Ti benedico.
Padre Angelo