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Quesito

La saluto.
Volevo porle una domanda. Io amo molto la Madonna, ma nel Vangelo non mi sembra si dica che tramite lei si possano ottenere grazie (a parte le numerose sue apparizioni in diverse località del mondo, con messaggi…. ).
Perdoni la mia ignoranza, ma posso chiedere grazie per la sua intercessione?
Mi scuso per l’ignoranza,
Stefano


Risposta del sacerdote

Caro Stefano,
1. per parlare della potente intercessione di Maria la fede della Chiesa parte proprio dal Vangelo.
Per rimanere a quanto è più vistoso, è fuori di dubbio che per l’intervento di Maria Gesù ha anticipato la sua ora nelle nozze di Cana.

2. Tu sai bene che cosa è successo quella volta. La Madonna si era accorta che stava venendo meno il vino e chiese a Gesù di intervenire.
Scrive San Tommaso: “Alla madre si deve l’impetrazione del miracolo; a Cristo il suo compimento, e se ne parla a partire dalla frase: «Vi erano là sei giare di pietra, ecc.»; ai discepoli poi si deve la constatazione del miracolo: «Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli…».
Per tornare dunque al primo punto, si noti che la madre di Cristo esercita qui la funzione di mediatrice. E in tale veste compie queste due cose: primo va a interpellare il figlio; secondo, dà istruzioni ai servitori: «La madre disse ai servi…»” (Commento al Vangelo di Giovanni, 2,3).

3. Va notato che finora il Vangelo non aveva ancora registrato alcun miracolo da parte di Gesù.
La Madonna sa che Gesù può intervenire perché sa chi è e ne conosce la provenienza.
Alla risposta disarmante di Gesù: “Che c’è tra me e te, o donna” (Gv 2,4) e cioè “noi non c’entriamo, non siamo gli organizzatori della festa”, e a quanto subito dopo soggiunge: “Non è ancora giunta la mia ora”, come a dire: “se fosse giunta, interverrei”, la Madonna con il suo cuore pieno di affetto verso quegli sposi chiama i servi e dice loro: “Fate quanto vi dirà” (Gv 2,5).
Pertanto la Madonna mette Gesù davanti al fatto compiuto al punto il Singore non può tirarsi indietro se non facendo fare brutta figura a sua Madre.

4. È interessante sottolineare come Maria si presenti qui come madre di misericordia. Nessuno le ha detto niente, nessuno l’ha pregata di intervenire, a nessuno sarebbe passato per la mente di rivolgersi a lei qualora si sarebbero accorti della mancanza di vino.
Ma in tutto questo la Madonna non indugia e s’affretta a dire a Gesù: “Non hanno più vino”.

5. Chissà con quale accento e con quale gesto la Madonna deve aver fatto tale richiesta.
Gesù capisce subito che Lei chiede il suo intervento, un miracolo. Proprio per questo dice: “Non è ancora giunta la mia ora”.
Poi avviene tutto ciò che conosciamo: Gesù converte sei anfore piene d’acqua in vino. Circa 600 litri.
Con questo Gesù vuole farci capire che quando si fa intervenire sua Madre, la preghiera diventa onnipotente e la sua grazia è sovrabbondante.

6. Ma c’è un altro particolare da sottolineare a Cana. Lo coglie il nostro grande San Tommaso d’Aquino quando nel testo sacro si legge che fu invitata Maria e anche Gesù.
Prima dunque fu invitata sua madre.
San Tommaso ipotizza che “invitarono prima la madre, perché dubitavano che Gesù, invitato a nozze, sarebbe venuto, data la somma religiosità che vedevano in lui, e perché non l’avevano mai visto mescolarsi nei conviti.
Penso, quindi, che prima abbiano consultato sua madre sull’opportunità d’invitarlo. Ecco perché l’Evangelista tra gli invitati alle nozze mette in prima la madre, e poi Gesù” (Commento al Vangelo di Giovanni, 2,2).

7. Prima ancora di essere mediatrice della grazia della conversione dell’acqua in vino, Maria ne aveva fatta un’altra ancora più grande: aveva portato Gesù a quelle nozze.
Aveva portato il Salvatore e aveva portato lo Sposo di ciascuno di noi, quello Sposo che ci rende partecipi e proprietari di tutti i beni del Paradiso.

8. Tutte queste grazie la Madonna le ha fatte senza esserne interpellata.
Le ha ottenute perché ama.
E quante altre ne darà non solo a nostra insaputa, ma addirittura quando gliele chiediamo?

9. Ti esorto pertanto a domandare molto al Signore attraverso la mediazione di Maria.
Maria è onnipotente nella sua supplica, nella sua preghiera.
San Tommaso, poco prima di morire, confidò al suo segretario che tutto quello che aveva chiesto a Dio attraverso l’intercessione di Maria l’aveva sempre ottenuto.

10. Ed è per questo che San Bernardo nella bellissima preghiera “Memorare” si rivolge a Maria con queste parole: “Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato.
Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro.
Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen”.

Ti prometto un ricordo a Maria con tutte le tue intenzioni e ti benedico.
Padre Angelo

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