Gentile Padre Angelo,
in un momento di sconforto ho aperto la Bibbia e ho ricevuto questa Parola: Isaia 52, 1-3 “Svegliati, svegliati, rivestiti della tua magnificenza, Sion; indossa le vesti più belle, Gerusalemme, città santa; perché mai più entrerà in te il non circonciso né l’impuro. Scuotiti la polvere e alzati, Gerusalemme schiava! Sciogliti dal collo i legami, schiava figlia di Sion! Poiché dice il Signore: “Senza prezzo foste venduti e sarete riscattati senza denaro”. Può aiutarmi a fare discernimento? Le chiedo di pregare per la mia famiglia, che sta affrontando un difficile periodo di divisione e discordia con mia sorella e suo marito. Grazie di cuore e che Dio la benedica.
Elisabetta


Cara Elisabetta,
1. il testo di Isaia si riferisce a Gerusalemme che dopo essere stata distrutta è invitata a rialzarsi.
Qui il profeta rappresenta Gerusalemme, la capitale di Giuda, sotto le sembianze di una donna che colpita dalla sventura e accasciata dal dolore giace tramortita.
La invita a rialzarsi per cominciare una nuova esistenza molto più felice e gloriosa della precedente.

2. In prospettiva però indica per noi che la sofferenza attuale non è eterna.
Come si legge in Giobbe “perché egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana” (Gb 5,18).
E già nella vita presente “il Signore sa liberare i pii dalla prova” (2 Pt 2,9).

3. In ogni caso però il Signore riserba per i pii la realtà del Paradiso, al quale siamo indirizzati.
Il benessere e la gloria che il Signore ci prepara di là sono una forza enorme per superare il tempo attuale di sofferenza.
“Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria” (2 Cor 4,17).

4. Di là né l’incirconciso, simbolo di chi ha il cuore lontano da Dio, né l’impuro, simbolo del peccato, potrà nuocerci perché di là il male non entra.
Le pene della vita dunque non sono senza fine, anche se dovessero durare per tutta la vita presente.

5. “Senza prezzo foste venduti” significa che quando Gerusalemme è stata deportata in Babilonia in realtà non è stata venduta da Dio. È rimasta sua proprietà. Dio non se ne è alienato.
E proprio per questo da Dio sarà “riscattata senza denaro”.

6. Per quanto riguarda te: Dio non ti ha abbandonata. Non ti ha venduto. Sei sempre sua.
Sarai risollevata di qua quando lui vorrà, per la potenza sua.
Di certo, se conserverai un cuore puro, sarai riscattata da ogni pena per l’eternità.

7. Coraggio, dunque, perché questo tempo di sofferenza è proprio per la santificazione della tua anima.
Tutto quello che il Signore vuole o permette attorno alla nostra vita ha sempre questo obiettivo, senza il raggiungimento del quale non si può entrare in Paradiso.

8. La santificazione poi consiste nel conservare la carità nei riguardi di tutti.
In riferimento a questo lo Spirito Santo dice ad ognuno di noi per mezzo di San Paolo: “Ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento (quello della carità, n.d.r.), fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” (1 (Tm 6,14).

Ti auguro ogni bene.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo