Quesito

Caro Padre Angelo,
in Purgatorio c’è il tempo?
Un caro ricordo nella preghiera. Grazie per le Sue illuminanti risposte…
Con affetto.
Giovanni.


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. Per tempo intendiamo il succedersi delle cose secondo un prima e un dopo.
Per eternità intendiamo un’esistenza in cui non v’è un prima e un dopo, ma solo il presente.
San Tommaso diceva: “questa è la differenza tra il tempo e l’eternità.
Nel tempo abbiamo l’esistenza in maniera successiva.
Nell’eternità c’è l’esistenza in maniera simultanea”.
Il Purgatorio è fuori del tempo e non è neanche nell’eternità.

2. Accanto a questi due modi di esistere i medievali ne individuarono un terzo, al quale diedero il nome di evo.
Ed è quello proprio degli angeli e delle anime separate dal corpo.
In questo modo riuscirono a capire la situazione intermedia che va tra il giudizio particolare, che avviene subito dopo la morte, e il giudizio universale che è accompagnato dalla risurrezione dei corpi.
Gli autori medievali dicevano: se nel frattempo avviene la risurrezione del corpo e l’aumento della beatitudine soprannaturale vuol dire che le anime non si trovano ancora perfettamente nell’eternità, altrimenti non vi potrebbe essere aumento.
Dicevano ancora: l’evo è proprio anche degli angeli, nei quali osserviamo una qualche mutabilità, a loro modo, anche di luogo.
È proprio anche dei santi fino alla fine del mondo, perché nel frattempo può crescere la loro gloria accidentale: con la loro intercessione ottengono grazie e favori per quelli che sono rimasti sulla terra.
S. Tommaso, al termine di un articolo della Somma teologica, scrive:
“Così dunque il tempo implica un prima e un poi;
l’evo invece non ha in sé né un prima né un poi, ma può averli annessi;
l’eternità infine né ha un prima e un poi, né li comporta in alcun modo” (Somma teologica, I, 10, 5).

3. Per concludere con la tua domanda: in Purgatorio non c’è tempo, ma evo.
È possibile infatti la progressiva purificazione e soprattutto il termine di quella purificazione.

Ti ringrazio per la stima e l’affetto, che ricambio volentieri con la preghiera.
Ti benedico.
Padre Angelo