Quesito

Caro Padre,
sia io che il mio ragazzo siamo fermi nel voler arrivare al matrimonio escludendo i rapporti sessuali. E finora non ci sono stati.
Ma ultimante c’è stata qualche impurità, di cui mi sono profondamente vergognata. In confessione non ho trovato la forza per poter accusare questo peccato: Mi sono limitata a domandare interiormente perdono a Dio. Poi ho fatto la Comunione e so di aver sbagliato.
Le chiedo questo: potrebbe darmi Lei l’assoluzione direttamente?
Lei può aiutarmi? Lei può assolvermi dal mio peccato che non riesco a confessare al sacerdote? La prego.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. nella lettura della Passione di Nostro Signore che abbiamo sentito domenica scorsa per due volte è risuonato questo ammonimento del Signore: “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione” (Lc 22,40; Lc 22,46).
Pietro non ha né vegliato né pregato in quel momento drammatico ed è caduto nella tentazione. Proprio lui che aveva giurato che sarebbe stato disposto a dare il suo sangue per il il Signore.

2. Così anche per te è successo quello che non avresti voluto che succedesse.
Anche perché – ne sono certo – dopo gli atti impuri compiuti col tuo ragazzo non è cresciuta la stima e l’affetto per lui.
Forse può essere cresciuta l’attrazione fisica, ma questa non è sempre la stessa cosa che la stima e l’autentico bene.
Avrai notato anche come dopo aver ceduto sia difficile rialzarsi. Il peccato è una schiavitù che incatena.

3. Per quanto riguarda la confessione che hai fatto: comprendo il tuo stato d’animo, ma non  è sufficiente accusare nel segreto del proprio animo il peccato.
Sarebbe stato sufficiente che tu avessi detto: “non ho avuto rapporti sessuali col mio ragazzo e tutti e due siamo decisi a non averli. Tuttavia abbiamo commesso tra noi delle impurità”, oppure “abbiamo commesso atti impuri”. Il sacerdote avrebbe capito subito di che si trattava.

4. I sacramenti sono incontri personali col Signore.
Per l’incontro personale è necessario che la persona sia presente.
Ora in questo momento io sono presente a te solo in maniera virtuale, non reale. E per questo non ti posso dare l’assoluzione on line.
Sarebbe invalida, e da parte mia commetterei una profanazione del sacramento, un sacrilegio e pertanto un peccato grave.

5. Tra breve è Pasqua.
Vai a confessarti magari fuori parrocchia, così vinci più facilmente ogni timidezza.
E dì al confessore che la volta precedente a motivo della vergogna non avevi accusato un peccato grave e che poi hai fatto la S. Comunione ugualmente.

Assicuro volentieri la mia preghiera per voi due. Vi ricorderò anche nella celebrazione della Messa e vi benedico.
Buona Pasqua,
Padre Angelo