In che modo il peccato intacchi anche la natura sensibile

In che modo il peccato intacchi anche la natura sensibile

Quesito

Caro Padre,
dopo il peccato originale anche il mondo sembra corrotto. Ma mi chiedo: questo è da intendersi in modo accidentale? Nel senso che a causa per esempio dell’inquinamento le stagioni sono cambiate ecc… oppure il mondo in generale si è corrotto "dall’interno"?
San Tommaso dice che il sole e la luna dopo il peccato non è che fanno meno luce ma non producono nell’uomo quegli effetti che avrebbero prodotto prima del peccato. Penso che il dottor angelico si riferisse al caso specifico da lui menzionato.
Se ragioniamo vediamo che nel mondo animale ci sono esemplari diciamo omosessuali. Ma siccome l’istinto sessuale anche negli animali è fatto per la propagazione della specie e siccome non vengono obbligati dagli uomini ad accoppiarsi tra loro dall’ uomo concludo che il mondo si è corrotto dall’interno.
Per fare un altro esempio: anche prima del peccato il leone sarebbe esistito, però non avrebbe attaccato l’uomo. Forse molti effetti sono anche manipolati dal falsario e i suoi angeli.
Mi può illuminare?
La ringrazio come sempre. La ricorderò nella preghiera.
Luca


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
1. San Tommaso distingue un triplice bene: il bene della natura (il bene costitutivo delle varie realtà), il bene dell’inclinazione alla virtù (che deriva dalla natura) e altri beni che sono stati donati all’uomo, come la grazia.
Il peccato originale non ha corrotto i beni della natura. Anche dopo il peccato l’uomo si trova costituito di anima e di corpo, il corpo rimane dotato dei suoi sensi e parimenti l’anima della sue due facoltà: intelletto e volontà.
Il peccato originale ha invece indebolito l’inclinazione alla virtù, mentre ha fatto perdere del tutto i beni della grazia (cfr. Somma teologica I-II,85,1).

2. Si può dire, analogamente, che i beni di natura delle realtà infraumane sono rimasti intatti.
Ma si può anche dire che un certo disordine può aver toccato le inclinazioni delle realtà infraumane. È il caso di certe perversioni osservate nel comportamento di alcuni animali, come tu fai notare.
E non possiamo dimenticare che il peccato, avendo introdotto nel mondo colui che si è insediato come principe (secondo il linguaggio di Gesù) può introdurre indirettamente anche dei disordini naturali.
Si legge nel Libro di Giobbe che Dio permise a Satana di colpire i beni di quell’uomo giusto.
E Satana agì secondo la narrazione di un messaggero: «Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è attaccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato io solo che ti racconto questo» (Gb 1,16).
E anche: «I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del loro fratello maggiore, quand’ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato io solo che ti racconto questo» (Gb 1,18-19).
Il fuoco divino (che non è da intendersi di origine divina, ma misterioso) e il vento impetuoso furono causati dall’azione perversa del demonio.
Allora le tue osservazioni finali, caro Luca, non sono fuori dalla realtà, che va letta anche con gli occhi illuminati dalla Divina Rivelazione.

Ti ringrazio del quesito e della preghiera che fai per me.
La contraccambio di cuore e ti benedico.
Padre Angelo