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Quesito

Stimato Padre, Posso comprendere il peccato dell’uomo in quanto essere debole, tentato dal mondo e dal demonio e non a diretto contatto con Dio (ad eccezione di Adamo ed Eva che comunque furono tentati) mentre mi risulta piú difficile capire come degli angeli (Lucifero e compagnia) abbiano potuto ribellarsi a Dio, loro creatore, nella felicitá del Paradiso. Ho letto da qualche parte che forse questi angeli peccarono di superbia, volendo essere come Dio o che furono invidiosi di Cristo in quanto uomo superiore a loro. Potrebbe approfondire o completare?
La ringrazio per l’attenzione
Cordiali saluti
Pietro


Risposta del sacerdote

Caro Pietro,
Sì, è proprio questa la spiegazione che viene data per la ribellione degli angeli.
Nel libro del profeta Isaia si legge: “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso!”(Is 14,12-15).
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “La Scrittura parla di un peccato di questi angeli (Cf 2 Pt 2,4). Tale «caduta» consiste nell’avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: «Diventerete come Dio» (Gen 3,5). «Il diavolo è peccatore fin dal principio» (1Gv 3,8), «padre della menzogna» (Gv 8,44)” (n. 392).
Come vedi, si parla di peccato, di ribellione, di orgoglio. Ma non si dice a proposito di che.
Sant’Agostino dice: “Il diavolo non è un lussurioso, né un ubriacone, né altre cose simili: è invece superbo e invidioso” (De Civitate Dei, 14,3).
L’invidia è la prima figlia della superbia.
E allora il diavolo, che volle essere come Dio, avrebbe provato invidia della natura umana, che in Cristo veniva elevata a tal punto da sottomettere a sé anche gli angeli.

Ti ringrazio, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo

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