L’impostazione degli studi nei due percorsi del clero diocesano e del clero religioso

////L’impostazione degli studi nei due percorsi del clero diocesano e del clero religioso

L’impostazione degli studi nei due percorsi del clero diocesano e del clero religioso

Quesito

Caro Padre,
le chiedo la differenza nell’impostazione degli studi nei due percorsi del clero diocesano e del clero religioso.
Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
il percorso degli studi è tracciato per tutti dalla Chiesa ed è regolato da un documento intitolato Sapientia christiana.
Esso prevede un biennio di carattere filosofico e teologico e un triennio esclusivamente teologico.
Ma per arrivare all’Ordinazione sacerdotale il candidato deve passare per sei anni di formazione.
Per questo in tanti seminari, dopo il triennio, si fa un sesto anno, di carattere prevalentemente pastorale.
A questo itinerario in molti posti oggi si fa precedere un anno di propedeutica, per introdurre agli studi teologici e per verificare meglio la consistenza della propria chiamata.
I religiosi non hanno la propedeutica, ma hanno il pre-noviziato seguito dal noviziato (un anno).
In genere i religiosi hanno lo stesso percorso di studi dei seminaristi diocesani. Tanto è vero che spesso frequentano le medesime facoltà.
Ma alcuni religiosi ci tengono ad avere gli studi in proprio. E allora li caratterizzano secondo le esigenze della loro spiritualità.
I domenicani sono fra questi.
In Italia, anziché avere un biennio e un triennio, hanno due trienni.
Inoltre nel triennio teologico privilegiano la teologia dogmatica e morale, tenendo San Tommaso come maestro.
Rispetto agli studi che si fanno nei seminari diocesani sono più accelerati i corsi di liturgia, diritto canonico e storia. D’altra parte un prete diocesano è più chiamato che un domenicano ad amministrare sacramenti.
Finito il sessennio di studi, il seminarista domenicano viene ordinato sacerdote.
Ma con l’ordinazione sacerdotale continuano altri studi. A tutti viene data una particolare specializzazione, che comporta da due a quattro anni di studio.
Questa specializzazione può essere nella pastorale, nella teologia, nella sacra Scrittura, nella liturgia, nella spiritualità, nella storia della Chiesa o in qualsiasi altra disciplina per mezzo della quale si possa fare del bene alle anime.
Non so come si comportino gli altri istituti religiosi dopo il quinquennio teologico. Certamente vi sono istituti che privilegiano la preparazione dottrinale e altri no. Ognuno ha il suo carisma.
Ma spero che le nozioni che ti ho dato siano sufficienti per avere un’idea almeno generale.

Intanto ti saluto, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

Di |2006-12-15T15:00:00+00:0015 dicembre 2006|Un sacerdote risponde - Varie - Generale|