Quesito

Gentile padre Angelo,
nel Vangelo si legge che “chi ripudia la propria moglie, salvo caso di concubinato, commette adulterio”. Le chiedo cosa si debba intendere per concubinato.
Grazie per la sua gentile chiarezza


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. per dare possibilità ai nostri visitatori di comprendere la portata del problema conviene riportare per intero il passo del Vangelo:
“Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E’ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio»” (Mt 19,3-9).

  1. Nell’Antico Testamento era proibito i matrimonio tra un ebreo e uno straniero perché sorgente di sincretismo religioso e di corruzione morale.
    Ma ai tempi del Signore molte donne ebree sposavano un soldato romano per avere un vantaggio economico. I soldati infatti erano veramente assoldati, secondo il significato più materiale del termine.
    Ma una tale unione era considerata illegittima e invalida.
    Pertanto non si trattava di un matrimonio, ma di un concubinato.
    Se una donna ebrea decideva poi di lasciare il marito straniero (che era in realtà un convivente) poteva lasciarlo.
    Gesù, secondo l’interpretazione di Schillebeeckx e Bonsirven, parla di questi concubinati.

  2. Il Vangelo parla di porneia. Questa porneia non è l’adulterio, per il quale il vocabolario greco e biblico usa un’altra parola moikeia.
    La conferenza episcopale italiana, traducendo la porneia con concubinato ha fatto, a detta degli esegeti, una traduzione corretta.

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo