Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una catechista da tre anni. Svolgo questo servizio con convinzione e compatibilmente con gli impegni di lavoro (insegno lettere alle medie) e quelli familiari.
Sono interessata agli argomenti riguardanti la vita spirituale e a quelli liturgici. Sto frequentando per il terzo anno in seminario un corso di formazione, ma mi rendo conto sempre più della mia ignoranza e della mia incapacità a trovare le parole giuste in situazioni in cui tutto ciò che a che fare con la Chiesa e il cattolicesimo viene messo in discussione dagli adulti.
Ho molte domande da fare, l’ultima più urgente riguarda il diavolo.
Domenica scorsa il sacerdote (profondo conoscitore della Bibbia, ma anziano) durante l’omelia ha detto in modo reciso che il diavolo non esiste, affermando che c’è il male legato al peccato originale. Ho letto invece varie volte che Paolo VI aveva proclamato la sua esistenza come persona, non certo l’immagine medioevale con corna e forcone. Mi pare che i papi successivi abbiano ribadito lo stesso concetto o mi sbaglio? Ho sentito a radio Maria Padre Amorth parlare addirittura di malefici e malocchio come veri, mentre ritenevo che fossero superstizioni. Non so cosa pensare, mi può aiutare?
La Chiesa ufficialmente parla del male come di qualcosa misteriosamente esistente e contro il quale cerchiamo di lottare nonostante le nostre debolezze o sostiene l’esistenza di un essere maligno persona?
Purtroppo mi sento confusa, perché anche in altri casi ho sentito posizioni discordanti all’interno della Chiesa riguardo ad argomenti fondamentali.
La ringrazio per il tempo che potrà dedicarmi, penso che il suo sia un servizio molto utile.
Lia


Risposta del sacerdote

Cara Lia,
La Chiesa, quando parla del diavolo, non allude in maniera generica al male, ma afferma che il diavolo è un essere personale, un angelo ribelle.
Il pensiero preciso e ufficiale della Chiesa lo possiamo trovare nel catechismo della Chiesa cattolica che dedica ai demoni ben 5 numeri.
Ti presento il testo del magistero della Chiesa con dei titoletti miei in grassetto. Alcune espressioni del testo sono state evidenziate da me.

1. I demoni sono angeli ribelli
“Dietro la scelta disobbediente dei nostri progenitori c’è una voce seduttrice, che si oppone a Dio, [Cf Gen 3,1-5] la quale, per invidia, li fa cadere nella morte [Cf Sap 2,24]. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato Satana o diavolo [Cf Gv 8,44; Ap 12,9]. La Chiesa insegna che all’inizio era un angelo buono, creato da Dio. «Il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi» [Concilio Lateranense IV (1215): DS 800]” (CCC 391).

2. I demoni sono diventati tali per un peccato commesso
“La Scrittura parla di un peccato di questi angeli [Cf 2 Pt 2,4]. Tale «caduta» consiste nell’avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno. Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: «Diventerete come Dio» (Gen 3,5). «Il diavolo è peccatore fin dal principio» (1Gv 3,8), «padre della menzogna» (Gv 8,44)” (CCC 392).

3. La condizione dei demoni è irrevocabile
“A far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dell’infinita misericordia divina. «Non c’è possibilità di pentimento per loro dopo la caduta come non c’è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte» [San Giovanni Damasceno, De fide orthodoxa, 2, 4: PG 94, 877C]” (CCC 393).

4. I demoni istigano gli uomini al male
“La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama «omicida fin dal principio» (Gv 8,44), e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre [Cf Mt 4,1-11]. «Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo» (1Gv 3,8). Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto l’uomo a disobbedire a Dio” (CCC 394).

5. Il potere dei demoni è limitato e subordinato alla maggior gloria di Dio
La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l’edificazione del Regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo Regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni – di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica – per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina Provvidenza, la quale guida la storia dell’uomo e del mondo con forza e dolcezza.
La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma «noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8,28)” (CCC 395).

Di fronte a questo insegnamento limpido della Chiesa non rimane che dire con sant’Agostino: “Roma locuta, causa finita” (Roma, vale a dire il Papa, ha parlato, la discussione è finita”.
Purtroppo alcuni continuano a parlare in senso contrario, ma a loro disonore.

Ti esorto a essere catechista fedele all’insegnamento della Chiesa, che deve prevalere su qualsiasi tua personale opinione.

Ti assicuro un ricordo al Signore, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo