Quesito

Caro Padre Angelo,
ho 55 anni vedova da 5 ho 3 figli 2 sposati e 1 ancora adolescente che purtroppo dopo la morte di mio marito non frequenta più la chiesa perché ritiene ingiusto la morte del papà e sì che era anche chierichetto.
Non so più come devo comportarmi.
Io vorrei tanto che ritornasse come prima.
Una preghiera per tutta la mia famiglia.
La ringrazio, attendo un consiglio


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. vorrei augurarmi quella del figlio adolescente sia solo una crisi adolescenziale, che tenta di scusare il proprio comportamento con argomenti che non tengono.

2. La morte del padre è sempre motivo di grande sofferenza. Ma accusare Dio di ingiustizia è un’enormità, dal momento che tutto è dono.
Se Dio riprendesse a tuo figlio l’esistenza che gli ha dato sarebbe ingiusto?
O forse lui stesso non può constatare quanto Dio sia misericordioso e paziente verso un figlio che gli è ingrato di tutti i doni di cui fruisce?
L’esistenza, l’aria per respirare, l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, l’avvicendarsi del giorno e della notte, la mamma, i fratelli, i compagni, un corpo che funziona, un cuore, un fegato, la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto…. non sono tutti doni del Signore?
Come si può chiudere gli occhi su tutto questo e dire che Dio è ingiusto?

3. Sant’Agostino diceva: “E cielo e terra e tutte le creature in essi d’ogni parte mi dicono di amarti e non cessano di dirlo a tutti affinché “siano senza scusa” (Rm 1,20)” (Confessioni, X,6,8).
Per Sant’Agostino dunque tuo figlio è senza scusa.

4. È lo è molto più al pensiero che il non andare a Messa non danneggia Dio, ma danneggia solo tuo figlio, perché si priva della luce che Dio gli dà con le sue parole, si priva dei meriti di Cristo che rifiuta e ai quali antepone le proprie pigrizie e peccati vari, si priva della forza della Santa Comunione e apre porte e finestre al suo avversario perché lo soggioghi come vuole.

5. Dio a tuo figlio che si penta dei suoi peccati, che si umili davanti Dio, perché il qualsiasi momento potrebbe essergli chiesto il conto definitivo, e che muti condotta.
Né dica: farò tutto questo quando diventerò vecchio.
Nella mia esperienza di sacerdote ricordo benissimo di alcuni giovani che dicevano che avrebbero messo la testa a posto quando sarebbero diventati vecchi. Purtroppo non lo sono diventati e si sono presentati al Signore all’improvviso e senza essere pronti.
Tuttora prego per loro.

5. Prega molto per tuo figlio e fai dei fioretti per lui per la sua conversione.
Vorrei dirti anch’io quello che disse il Vescovo a cui si era rivolta la mamma di Sant’Agostino: “Un figlio di tante lacrime non andrà perduto”.
Agostino poi si convertì e attribuì sempre il dono della sua conversione alle preghiere e alle lacrime di sua madre.

Ti sono vicina per tutta la sofferenza che devi portarti dietro, e il più del volte nascosta.
Ti assicuro volentieri la mia preghiera e l’assicuro anche per i tuoi figli, particolarmente per l’ultimo.
Vi benedico.
Padre Angelo