Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una donna sposata e madre di una bimba cercata con. Amore e desiderio …ho perso due bambini..prima..di lei lei è stata un dono del cielo…dopo la sua nascita mi sono sentita sempre più mamma e sempre meno sposa….e devo dire con molto dispiacere…che piano piano il mio matrimonio è finito fisicamente e psicologicamente..da ambo le parti…dopo anni…ho conosciuto..un uomo.. E spontaneamente..ci siamo innamorati e trovati simili in ogni nostro angolo di vita….come non so ma siamo diventati unicità complicità…e voglia di vivere…non mi sento una peccatrice tutto tra noi è stato cosi….strano…è come se il nostro amore dovesse salvare noi da vita un Po meno regolare e pura….stiamo tutti e due nelle attuali  famiglie con tanti rimorsi di coscienza verso i nostri rispettivi coniugi…e verso i nostri figli….la scelta di restare nell’ombra è dovuta all’atto  di amore verso di loro….spesso parliamo di questo ci chiediamo se dio ci ha voluto insieme…mah da cattolici…con tanti rimorsi di coscienza….ma davvero amare cosi tanto..una persona..arrivata sì nel momento..forse sbagliato…della vita è peccato…? Non può essere che il nostro amore..sia la salvezza delle nostre anime…rendendoci l’uno solo dell’altra..e cambiando in meglio le nostre vite noi insieme siamo amore quello che ti fa sentire..unico….che ti fa sentire..speciale….vero vivo…che faresti qs cosa x la felicità serenità…..vita di chi ami..proprio fin che morte non ci separi…io…non mi sento peccato..perché noi siamo amore puro quello che ti travolge..che ti rende…aperta al mondo che ti fa alzare con il sorriso e la voglia di vivere…e dopo che ho conosciuto lui mi sono anche riavvicinata alla chiesa lui molto devoto….padre….io non riesco a sentirmi inadeguata…da pentirmi di amare  lui…


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. domenica prossima (seconda di avvento, anno A) nella prima lettura sentiremo queste espressioni: “Percuoterà il violento con la verga della sua bocca” (Is 11,4).
Queste parole sono dette in riferimento a Gesù, il quale nel suo insegnamento ha detto anche questo: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio” (Mc 10,11-12).
Tu non ti sei sposata ancora con un altro uomo, ma di fatto compi ugualmente adulterio.

2. Non è sufficiente che a te l’amore appaia puro perché sia tale.
La passione acceca e fa girare una persona al punto che con la massima disinvoltura è pronta a chiamare bene ciò che è male.

3. Penso alla tua bambina: come sarebbe contenta se i suoi genitori stessero insieme e si volessero bene.
Ma questo passa in subordine quando la passione fa sentire preminente qualcosa d’altro.
Per questo non riesco a capacitarmi di quanto hai scritto: “non mi sento peccato… perché noi siamo amore puro, quello che ti travolge”.
Forse dovresti dire invece: “noi siamo passione pura, quella che ti travolge”.
Ma, ne sono certo, questo ti apparirà un giudizio duro e incomprensibile.

4. Penso alla sofferenza magari inespressa o repressa, ma certamente esistente, della tua bambina.
Non ti interessa?
Non sei chiamata a vivere anzitutto per lei, dimenticando te stessa?
Non sarebbe amore questo? E amore puro?

5. Penso anche all’uomo umiliato al quale il giorno delle nozze hai promesso rispetto e fedeltà per tutta la tua vita e adesso – dopo aver investito tutte le proprie energie in questo investimento – si trova abbandonato.
Non conta la sofferenza che uno subisce per il tradimento del patto?

6. E il giudizio che ti riserverà il Signore alla luce dei versetti che sopra ti ho riportato non conta?
Non sarà quello il momento supremo e decisivo della nostra vita?
Che cosa ci stiamo preparando per quel momento?

7. L’uomo che hai conosciuto, mi dici, è un uomo devoto e così hai cominciato a riavvicinarti alla Chiesa.
Che sia devoto è senza dubbio una buona cosa.
Ma è un uomo che non ti sta amando in maniera vera. È un uomo che neanche tu ami in maniera vera perché state distruggendo il vostro presente, quello che dovevate costruire secondo il disegno di Dio.
E, Dio non voglia, che stiate distruggendo anche il vostro futuro eterno.

8. Probabilmente ti saresti aspettata da me una parola consolatoria o comunque una parola che ti giustificasse.
Ma mi sono sentito in dovere di parlarti come ti avrebbe parlato Giovanni Battista, il quale diceva ad Erode: Non ti è lecito stare con quella donna.
Il Battista, a differenza di tutti gli altri, voleva ad Erode il bene più grande: gli premeva di più l’unione di Erode con Dio che con una donna che non era sua moglie.
Anch’io lo desidero per te.

Ti assicuro la mia preghiera.
Il Signore ti illumini e ti dia forza di fare quanto gli è gradito.
Ti benedico.
Padre Angelo