Quesito

Caro Padre Angelo,
le rivolgo una domanda sul sacramento della confessione.
Mi capita di rivolgermi a un sacerdote che si limita ad ascoltarmi sul primo peccato che espongo, poi chiude la confessione senza chiedermi altro.
Poiché le altre cose che intendevo confessare sono peccati veniali, è opportuno che lo interrompa oppure posso lasciarlo assolvere?
Forse è una domanda mossa da scrupolo, ma un chiarimento in più non fa male.
Un abbraccio e un augurio di buona Quaresima.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. va precisato anzitutto che mentre è necessario accusare tutti i  peccati gravi, perché privano dello stato di grazia, non è necessaria invece l’accusa dei peccati veniali.
I peccati veniali, come già rilevava Sant’Agostino, possono essere rimessi anche attraverso altre strade: preghiera, digiuno ed elemosina.
Tuttavia la confessione anche per i soli peccati veniali è sempre salutare e benefica perché conferisce, oltre all’aumento della grazia santificante, anche l’effusione della grazia sacramentale, che è un aiuto particolare per superare le tentazioni e cominciare una vita nuova.

2. Venendo al tuo problema bisogna esaminare tante cose.
Può darsi che il tuo confessore si comporti così perché tu ti confessi spesso e ormai lui sa tutto di te.
Può darsi anche che il confessore veda dietro a te una fila di penitenti che attendono.
Può darsi anche che tu sia lungo nell’accusa, la quale invece deve essere breve e integra nella sua essenzialità.
Allora posso capire la tensione che prende il confessore, che desidera una confessione più sollecita.

3. Mi dici che, ascoltato il primo peccato, chiude la confessione.
L’espressione “chiude la confessione” può significare due cose:
la prima, chiude “l’accusa” dei peccati;
la seconda, procede subito all’assoluzione.
In questo secondo caso il sacerdote, a meno che non abbia particolari urgenze, dovrebbe dire qualche parola. Perché la confessione è anche “medicina salutis”, un medicamento salutare. E se non ti dice niente, praticamente non ti dà la medicina.
Può darsi che il sacerdote veda che tu sei un pò scrupoloso. E allora con la sua sollecitudine vuole stimolarti ad essere sollecito.

4. Tuttavia va ricordato che quando la confessione è fatta solo di peccati veniali è sufficiente l’accusa di un solo peccato.
E se con l’attuale confessore ti trovi bene, anche se non ti permette di dire tutto, continua ad andare da lui.
Allora la cosa che ti raccomando di fare è questa: non tralasciare la preparazione alla confessione, ravvivando la contrizione di tutti i tuoi peccati.

5. Infine si potrebbe prendere in considerazione l’eventualità che il sacerdote non sia troppo diligente.
E allora ti suggerisco due cose.
La prima: di pregare per i sacerdoti, perché ce n’è molto bisogno.
La seconda: prendere l’impossibilità di dire tutto come un segnale che ti manda il Signore. Vale  a dire: un impegno più urgente ad evitare anche quello che può offenderlo solo venialmente.
E in questo modo ci accorgiamo ancora una volta che tutto concorre al vantaggio di quelli che amano Dio.

Ti ringrazio del quesito, ti prometto un ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo