Quesito

Buongiorno padre,
ho 29 anni e scrivo per raccontarle la mia piccola esperienza, magari Lei sa darmi qualche consiglio per capire meglio chi la pensa diversamente da me.
Poco più di 4 mesi fa ho conosciuto un ragazzo poco più grande di me, cattolico praticante, per contro io sono un’agnostica che ancora cerca di capirci qualche cosa. Ce lo siamo detto fin da subito con la massima sincerità, senza nessun pregiudizio, in sostanza lui si è preso la briga di ascoltare me e io di ascoltare lui e ne nascono delle conversazioni che durano per ore anche adesso, mai discussioni grazie al cielo.
All’inizio della nostra storia abbiamo avuto rapporti; che dire, per me era quasi ovvio che sarebbe capitato. Dopo 3 mesi ecco che lui mi dice che non si dovrebbe; chiedo il motivo e lui mi risponde che rischiamo di perdere di vista le cose importanti. Non mi ha convinta più di quel tanto ma più di quello non voleva dire; però si vedeva che non la viveva bene mentalmente, non so se mi sono spiegata. Decido di non "insistere" per avere rapporti e rinuncio a provocarlo in attesa di vedere che cosa fa convinta che avrebbe ceduto. Con mia grande sorpresa cede a fatica ma continua a dire che potremmo perdere di vista le cose importanti. Ho continuato a non capire fino in fondo.
Abbiamo affrontato di nuovo la questione; forse rincuorato dal fatto che dico che non voglio figli prima di essere sposata, confessa chiaro e tondo che non vuole rapporti prima del matrimonio; rimango un po’ perplessa di nuovo e chiedo perché non mi vuole, e lui ha risposto: "perché dici che non ti voglio se siamo comunque insieme?"
Che le devo dire, sarò polla ma questa risposta mi ha meravigliata, è stata una sorta di flash positivo, forse è stato in quel momento che ho un po’ realizzato che intendesse dire con "perdere di vista le cose importanti" anche se non saprei spiegarglielo a parole.
Continua dicendo che spera che mi adeguerò a questo suo desiderio invece di scappare. Ma non voglio scappare, anzi voglio restare e nonostante l’assenza di rapporti non lo sento più distante da me.
Mi dice sempre: "l’inizio tra noi è buono, facciamo le cose fatte bene". Ma queste cose fatte bene quali sono?? Ho idea che ci sia qualche cosa che non dice, soprattutto perché quando chiedo una spiegazione tende a divagare.
Lei ha qualche consiglio, suggerimento, parola per aiutarmi a capire meglio questo suo desiderio?
Mi scusi se le ho fatto perdere tempo e la ringrazio.


Risposta del sacerdote

Carissima,
non mi fai perdere tempo. Sono qui per questo.

1. Sei fortunata ad avere un ragazzo così.
Con una semplice frase ti ha spiazzata e ti ha fatto capire che volersi bene non è avere rapporti sessuali impoveriti e privi del loro intrinseco significato, ma è altra cosa.

2. Uno degli aspetti più belli della vostra relazione sta proprio in quello che mi hai scritto: “in sostanza lui si è preso la briga di ascoltare me e io di ascoltare lui e ne nascono delle conversazioni che durano per ore anche adesso, mai discussioni grazie al cielo”.
Prendersi la briga di ascoltarsi a vicenda è una delle cose più belle e arricchenti!
Le conversazioni che durano ore non sono altro che l’aprirsi del vostro cuore a vicenda.
Quanti giovani invece non si aprono il cuore a vicenda perché non hanno nulla da dirsi, nulla da comunicarsi.
Quando senti il tuo ragazzo parlare in quel modo, certamente lo stimi e lo ami ancora di più e ti senti fortunata di aver trovato uno come lui.

3. Il tuo ragazzo ti dice che avere rapporti sessuali non casti (sono casti solo quelli nel matrimonio vissuto secondo Dio) fa perdere di vista le cose più importanti.
Lui certamente queste cose importanti le conosce e le gusta. Proprio domenica scorsa a Messa abbiamo sentito queste parole da parte di Dio: “camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste” (Gal 5,16-17).
“Camminare secondo lo Spirito” è la stessa cosa che lasciarsi guidare da Dio, dalla sua legge.
Dio non è nemico del nostro amore.
Anzi, è proprio Lui che ci ha dato la capacità di amare e non vuole altro che il nostro amore ingrandisca sempre di più.

4. “La carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda” (Gal 5,17).
Queste parole di Dio sono molto chiare.
La carne spegne il gusto delle cose di Dio.
Forse il tuo agnosticismo ha la sua radice qui.
Certamente quello di molti altri ha la sua radice qui.
Non si può incontrare Dio se non nella purezza.
Il Maestro Eckart, un grande mistico domenicano del XIII secolo, diceva che Dio si trova in fondo all’anima.
Se l’anima è pura, Dio lo trova e lo ama nel medesimo modo in cui quando le acque di un lago sono calme e pulite si vede nel fondale ed è un piacere vedere i pesci piccoli e grandi che vi sguazzano, così come è un piacere contemplare la flora e la fauna marina.
Quando le acque sono mosse e fangose non si vede nulla e forse si corre anche il rischio di dire che non c’è nulla.
Così se uno rimane permanentemente nel fango corre il rischio di dire che Dio non c’è perché non l’ha incontrato.
Ma Dio, che è il tre volte Santo, s’incontra solo nella purezza.
Si legge nel Siracide: “Ho cercato la sapienza (Dio)e l’ho trovata nella purezza” (Sir 51,20).

5. Gesù ha detto che “chi fa la verità viene verso la luce” (Gv 3,21).
Tu fai la verità quando camminerai secondo Dio.
E allora lo incontrerai e comincerai a capire che cosa finora ha assaggiato il tuo ragazzo quando ti dice che l’impurità fa perdere di vista le cose più belle: “Quelli infatti che sono stati una volta illuminati, che hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le meraviglie del mondo futuro” (Eb 6,4-5).
Quest’esperienza finora te la sei negata, mentre è l’esperienza più bella e più alta della vita.
Ed è quest’esperienza che il tuo ragazzo ti vuole donare, come segno del suo più grande amore per te.

6. Per vivere così però è necessaria la purezza.
I rapporti sessuali prima del matrimonio sono rapporti impoveriti perché privi del loro intrinseco significato qual è quello del donarsi in totalità mettendosi in gioco in ordine alla procreazione e chiudono nella concupiscenza, che è pura consumazione di piacere. Infine tendono a spegnere l’amore.
Scrive il Pontificio Consiglio per la famiglia: “Nella stessa misura in cui nell’uomo si indebolisce la castità, il suo amore diventa progressivamente egoistico, cioè soddisfazione di un desiderio di piacere e non più dono di sé” (PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA, Sessualità umana: verità e significato, 16).
E ancora: “Non si deve mai dimenticare che il disordine nell’uso del sesso tende a distruggere progressivamente la capacità di amare della persona, facendo del piacere – invece che del dono sincero di sé – il fine della sessualità e riducendo le altre persone a oggetto della propria gratificazione: così esso indebolisce sia il senso del vero amore tra l’uomo e la donna – sempre aperto alla vita – sia la stessa famiglia e induce successivamente al disprezzo della vita umana che potrebbe essere concepita, considerata allora come un male che minaccia in certe situazioni il piacere personale” (Ib., 105).

7. "Perché dici che non ti voglio se siamo comunque insieme?".
Come vedi, il tuo ragazzo non vuole stare con te per soddisfare la propria concupiscenza.
È contento della tua persona, è contento dei tuoi sentimenti, è contento dei tuoi progetti.
È contento della tua purezza perché solo così potrà confidare pienamente in te.
E soprattutto è contento di ascoltarti, di parlarti e di donarti Dio, il bene più grande, più prezioso e più sicuro sul quale fondare il vostro matrimonio.

Perché avvenga così, ti assicuro la mia preghiera e vi benedico.
Padre Angelo