Quesito

Salve Padre Angelo,
Sono un ragazzo di 27 anni mi chiamo Giovanni e sono di Milano.
Anzitutto, oltre ai saluti, volevo complimentarmi per la sua rubrica e per la sua competenza nel rispondere, ora le pongo il mio quesito: riguardo alla pratica e al valore del digiuno la chiesa si è espressa con una certa chiarezza, però il mio dilemma era più che altro di ordine speculativo e non solo nell’ordine della fattualità, cioè quando Gesù dice “certi dèmoni non si scacciano se non con la preghiera e con il digiuno…” ora non credo che Gesù intendesse limitare il suo ragionamento al puro esercizio dell’astinenza dal cibo, scacciare quel tipo di dèmoni implica un “di più” che magari và oltre il semplice atto in sè ma che rimanda ad altro… questa è una mia opinione personale ovviamente e le scrivo proprio per avere chiarimenti a riguardo.
In sintesi: il digiuno nella pratica dell’ascesi è utile più di altri metodi o è equivalente? a livello esegetico/teologico cosa intendeva Gesù con quell’affermazione sul digiuno? ( tra l’altro ho notato che nella nuova traduzione non c’è più il termine digiuno ma solo il termine preghiera…) e poi se vuole, gradirei un suo commento riguardo a tale pratica, confido nella sua disponibilità e competenza riguardo la Sacra Scrittura.
La saluto cordialmente ricordandola nelle mie preghiere.
Giovanni


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. non è il digiuno in se stesso che fa cacciare i demoni.
Molti digiunano per motivi clinici, ma non viene cacciato nessun demonio.
Come tu stesso avverti, ci deve essere qualcosa di più all’interno di quel digiuno e quel qualche cosa di più si chiama amore, carità.

2. Gesù ha detto: “E io quando sarò elevato da terra, trarrò tutti a me” (GV 12,32).
Gesù allude al suo sacrificio, a quello della croce. Trae a sé non perché è in croce, ma per l’amore che quella sofferenza dischiude.

3. L’amore, come giustamente l’ha definito Dionigi il mistico, è una forza unitiva.
Più forte è l’amore, più grande è anche la sua capacità di unire e di elevare.

4. Satana è all’opposto dell’amore. La parola satana significa divisore. Satana è divisore perché è separato da Dio e perché la sua volontà è intenta a separare da Dio e dagli altri. Solo l’amore ha la forza di controbilanciare la divisione.

5. Ma amare significa donare. E uno dona di più quando il suo dono è più prezioso. Ed è più prezioso quando costa di più.
Ora distaccarsi dai cibi è una grande rinuncia.
Se fatto per amore del Signore contiene in sé un potere enorme.
Proprio per questo gli antichi attribuivano una grande forza al digiuno.

6. Nella nuova traduzione italiana della Bibbia il versetto che dice: “Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (Mt 17,21) non c’è più.
Il motivo è semplicemente questo: perché solo alcuni manoscritti lo presentano.
Ma questo non significa che l’affermazione non corrisponda alla verità.

7. San Tommaso a Mt 17,21 dà una seguente spiegazione interessante. Eccola:
“San Giovanni Crisostomo dice che quanto più l’anima è elevata, tanto più è terribile ai demoni; per questo motivo Cristo è terribile ai demoni. Perciò coloro che sono uniti a Cristo, gli sono terribili.
L’elevazione della mente viene impedita dal peso della carne, in particolare dalle crapule e dalle ubriachezze (cf. Lc 21,34).
Perciò non può avere la mente unita a Dio chi è appesantito dall’ubriachezza. Perciò per l’elevazione della mente si richiede il digiuno. In Tobia 12, 8 si legge che “è buona l’orazione accompagnata al digiuno” e in Daniele 9,3 si legge “Io Daniele dedicai il mio cuore alla preghiera col digiuno”.
Perciò, come dice Origene, per espellere lo spirito cattivo non si deve insistere a frequentare i conviti ma le preghiere e i digiuni”.

Ti esorto, caro Stefano a perseverare nella preghiera unita ai sacrifici anche piccoli, fatti con amore per il Signore. Ne sperimenterai la straordinaria efficacia.
Ti assicuro un ricordo nella preghiera, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo