Quesito

Caro Padre,
Si sorprenderà forse nel leggere che proprio ieri sera ho letto a mia mamma il messaggio che lei ha dato in ‘‘Amici Domenicani’ in risposta ai quesiti che le sono stati posti sulla visita del Santo Padre in Africa e sul conseguente dibattito a proposito della lotta all’HIV.
Il commento di mia mamma suonava pressappoco così:
‘‘Certo che la gente fa presto ad accusare il Papa di parlar male, di essere arretrato e di non comprendere la società moderna, però non si può negare che se sapessimo con più precisione come stanno realmente le cose sarebbe per tutti più facile comprendere che il Papa ha ragione in ciò che dice, ed è probabilmente l’unica persona che non agisce per alcun tornaconto personale, per interessi politici od economici, bensì avendo a cuore il destino delle persone.
Però io queste cose non sarei in grado di ripeterle come me le hai lette e probabilmente anche nelle nostre comunità molti non sono abbastanza informati e si limitano a dare risposte sfuggenti e poco chiare. Ti ringrazio di avermele lette”.


Risposta del sacerdote

Caro Andrea,
ti ringrazio di questa bella testimonianza di tua madre.
Molti hanno percepito che nel polverone alzato contro le parole del Papa c’era qualcosa di non troppo chiaro.
Il Papa ha detto che non è con la distribuzione dei profilattici che si risolve il problema.
Tra i contestatori non c’è stato nessuno, o quasi, che sia si sia messo a ragionare, a fare dei distinguo.
I primi che dalla Germania e dalla Francia hanno reagito in maniera viscerale e irrazionale hanno dato l’impressione di essere stati punti sul vivo.
E quale sia il loro vivo è chiaro.

2. Il Card. Bagnasco ha lamentato che “si è avuta come la sensazione che si intendesse non lasciarsi disturbare dalle problematiche concrete che un simile viaggio avrebbe suscitato, specie in una fase di acutissima crisi economica”. Infatti di quello che il Papa ha detto in Africa non è stato detto quasi niente.
A questo si è aggiunta “l’irrisione e la volgarità”.
In maniera molto ferma il Cardinale ha detto che l’irrisione e la volgarità “non potranno far mai parte del linguaggio civile, e fatalmente ricadono su chi li pratica”.

3. Alle proteste verbali di alcuni occidentali fanno riscontro le opere della Chiesa a favore di chi è colpito dall’hiv-aids.
La Chiesa è la prima in assoluto a prendersi cura di questi fratelli sofferenti e a indirizzare i giovani a comportamenti molto promettenti in una vera ed efficace nella prevenzione della pandemia.
Se i giornali si fossero attardati a descrivere che cosa fa la Chiesa in Uganda e in altri paesi dell’Africa subsahariana a favore di chi è colpito e soprattutto a indicare le varie piste di prevenzione avrebbero aiutato la gente a capire di più e a stimare di più.
Ma questa informazione è stata negata, anzi volutamente è stato fatto il contrario.

Ti ringrazio di avermi riportato su questo tema.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo