Quesito

Gentile Padre
le scrivo nuovamente, ma questa volta per una questione, probabilmente, più leggera.

1) Ho un dubbio che riguarda l’uso delle nuove tecnologie. Arrivo subito al dunque.
Oggi esistono le connessioni Wi-Fi, che permettono di accedere senza fili ad Internet.
Un segnale di questo tipo può essere raccolto da chiunque abbia una scheda in grado di farlo.
Generalmente il proprietario di una connessione Wi-Fi dovrebbe usare una password per impedire che altri sfruttino la sua connessione.
In molti non lo fanno, e quindi capita di poter essere in grado di accedere a connessioni Internet di altri senza pagare.
Anche a me è capitato, ma ultimamente ho riflettuto se questa cosa sia giusta o sbagliata.
Il dubbio è anche questo: nella mia situazione io non sono in grado di stabilire da dove provenga il segnale, di chi sia il proprietario ecc… inoltre non ho sfruttato questa situazione quotidianamente, ma solo in alcuni casi.
E infine, non sarei in grado di stabilire se il proprietario possa aver lasciato la connessione fruibile da chiunque (per esempio, un Comune, o una istituzione che la mette a disposizione), o meno.
Nel dubbio, ho pensato che sarebbe meglio evitare.

2) Al momento di dovermi confessare, ho visto che il sacerdote era abbastanza anziano.
Sono stato raggiunto dall’idea che non potesse essere così aggiornato su questo tipo di tecnologie, e ho preferito non accusare questo peccato in maniera dettagliata, ma in maniera generale, limitandomi ad un generico “ho sfruttato un servizio di alcune persone, senza chiederne il permesso”.

So che bisognerebbe essere precisi nell’accusa, ma sono stato tentato dall’idea che il sacerdote potesse non capire bene la situazione. D’altronde, però, il contenuto resta lo stesso.
Crede che abbia sbagliato? La confessione resta valida o dovrei riconfessarmi?

La ringrazio ancora per il tempo che mette a disposizione e la ricordo nella preghiera.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. ho l’impressione che vi sia stato un eccesso di scrupolo sia nella connessione sia nella confessione.

2. Infatti per quanto riguarda la connessione si può benissimo supporre che una determinata persona voglia mettere a servizio degli altri le proprie risorse.
Solo nel caso esplicito che uno dica che è assolutamente vietato servirsi del suo materiale si compirebbe un’ingiustizia.
In ogni caso, perché si compia peccato grave è necessario che si tratti di materia grave.

3. Circa la confessione: è vero che il sacerdote era anziano e tuttavia se non ti ha chiesto ulteriori specificazioni s’intende che non ha valutato come grave quanto hai accusato.
Per tale motivo devi stare tranquillo.

Colgo però l’occasione per ringraziarti della preghiera che mi hai assicurato. E ti chiedo di continuare a farlo. da parte mia faccio altrettanto e vi aggiungo una benedizione.
Padre Angelo