Ho un’amica che difende il Codice da Vinci

Ho un’amica che difende il Codice da Vinci

Quesito

Caro Padre Angelo,
Gesù mi sorride anche quando mi sono ritrovato a discutere con un’amica del Codice da Vinci di Dan Brown: lei si dichiara credente in Dio (non pratica però), non gradisce la figura del sacerdote, la liturgia della Chiesa (le solite pappardelle da ripetere..) ed è affascinata da ciò che di nuovo crede vero: la Chiesa che continua a nascondere la Verità dei Vangeli apocrifi scoperti dagli archeologi, il Santo Graal che non è il calice del sangue di Cristo ma un calice reale, Maria Maddalena che si è sposata con Gesù e hanno avuto un figlio, i 4 Vangeli manipolati dall’uomo e quindi contengono ciò che la Chiesa ha voluto che ci fosse scritto. Io e la mia fidanzata ci siamo ritrovati alleati nel difendere ciò che la Fede ci fa credere con assoluta certezza, negando ciò che l’uomo da sempre tenta di infangare perchè si crede al pari di Dio.

Mi perdoni se ho deviato un po’ il discorso ma è un piacere discorrere con Lei, nonché un modo per parlare del Signore e metterlo al centro della nostra vita.
Con affetto e stima,
Christian


Risposta del sacerdote

Caro Christian,
mi parli anche di una tua amica che segue le “favole” dei vangeli apocrifi (perché i vangeli apocrifi sono stati scritti proprio come “favole”), e li preferisce alla verità del Vangelo. Se solo sapesse quanti studi scientifici vengono compiuti da uomini delle Chiese cattoliche e protestanti sui vangeli, non parlerebbe con tanta leggerezza. Ci sono istituti e scuole bibliche di altissimo livello universitario, che fanno tesoro dell’archeologia, della filologia, delle culture extrabibliche, dei generi letterari…
Che cosa ne diresti di un uomo di strada che con una battuta disprezza gli studi di astronomia compiuti da scienziati per secoli e secoli?
La credulità mostrata ad uno scrittore che neanche i saggisti laici più seri tengono in considerazione (come ad es. Umberto Eco), non fa onore a questa tua amica: amica anche delle favole, ma non della verità; amica di ciò che disimpegna e nemica di ciò che chiama a conversione.
Mi dici che si dichiara credente, ma non è praticante.
Dimmi: che fede si manifesta nel proprio medico quando si sa che c’è, ma per le proprie malattie si fa a meno di lui, né si obbedisce alle sue prescrizioni? È una fede che porta alla tomba. Così è anche la fede della tua amica. Una fede che non la fa camminare, che non sa neanche che cosa siano i passi da gigante che stai facendo tu, che non fa assaporare una gioia sempre più grande, come invece stai sperimentando tu.
Tuttavia non dobbiamo fermarci qui. Se Dio te l’ha fatta conoscere, non sarà solo per pura curiosità. Prega e fa anche tu qualche sacrificio per lei perché possa ricuperare una fede autentica.
Mi associo volentieri anch’io in questa impresa.
E sarei contento se si associassero anche i nostri visitatori e amici.
Ti ringrazio, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo