Quesito

Caro Padre Angelo,

sono un ragazzo di 20 anni, che da qualche mese ha ritrovato la fede in Cristo, non che io non sia stato credente prima, anzi, non ho ricordo di aver saltato una messa domenicale, ma per molto tempo sono stato dipendente dalla masturbazione, che mi faceva sentire misero, perché ero consapevole che ogni volta che cadevo in quel balordo peccato crocifiggevo Gesù un’altra volta.

Come dicevo prima, da un po’ di mesi ho sentito un bisogno interiore di cambiare. Quindi mi sono confessato con la dovuta contrizione e mi sono lasciato tutto alle spalle.

Dopo questo cambiamento è come se avessi sentito il bisogno di Amare.

Certamente amo Gesù, ma sento il bisogno di vivere la sessualità per come Dio l’ha pensata, vorrei trovare una ragazza e sposarmi ed avere una bella famiglia con figli ma ho timore di non riuscire a trovare una ragazza che possa fare assieme a me un cammino spirituale casto che porti al matrimonio in maniera sana e pura.

Ha senso secondo lei conoscere ragazze non credenti?

La ringrazio per la sua attenzione e mi scuso se il messaggio può risultare scarno di significato ma sentivo il bisogno di confidarmi e spero di poter trovare nella sua risposta ristoro.

Grazie!


Risposta del sacerdote

Carissimo, 

1. sono contento per la svolta che ha subìto la tua vita.
Il Signore ti è venuto incontro e ti ha dato la forza di cambiare, suscitando in te la volontà di amare in maniera vera, secondo Dio.
Hai fatto la confessione “con la dovuta contrizione” e hai lasciato alle spalle “tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia” (Eb 12,1). 

2. Liberato come un atleta da tutto ciò che ingombra, adesso senti l’esigenza di vivere donandoti percorrendo la strada che il Signore ha messo dentro di te attraverso la sessualità.
Creato ad immagine e somiglianza di Dio che è amore e dono, anche tu vuoi farti dono.
Giustamente il santo Papa Giovanni Paolo II diceva che “nessuno può vivere senza amore”. E più espressamente diceva: “nessuno può vivere se non con qualcuno, anzi per qualcuno”.

3. Adesso si tratta di trovare la persona con la quale e per la quale vivere al fine di compiere “un cammino spirituale casto che porti al matrimonio in maniera sana e pura”.

4. Tutte le parole che hai usato hanno una profonda densità e meritano di essere sottolineate una per una.
La prima cosa da fare è quella di compiere un cammino spirituale con la ragazza che il Signore ti farà incontrare. Il primo edificio da costruire è proprio questa casa comune che consiste nella sintonia di vedute, di desideri e di volontà.
L’edificazione di questa casa è il fondamento insopprimibile per l’edificazione di un matrimonio duraturo.
Per questo Dio stesso, per bocca di San Paolo, vuole che ci si sposi “nel Signore” (1 Cor7,39) e cioè tra credenti.
Come vi può essere comunione di vedute nell’educazione dei figli se la sposa non è credente, non prega, non pratica, non tende alla santità e se non segue minimamente le vie di Dio?

5. Non ci si può nascondere inoltre che la costruzione di questo edificio spirituale è insidiata dalla concupiscenza della carne. Giustamente hai scritto che vuoi percorrere “un cammino spirituale casto”.
Casto deriva da castigare. Pertanto è necessario tenere a bada quella che la Sacra Scrittura chiama “concupiscenza della carne” (1 Gv 2,16).
Ciò significa concretamente che su questo punto dovete avere un comune e fermo intendimento: di aiutarvi reciprocamente a non mettervi nelle occasioni prossime di cadere.

6. Sono contento che il Signore ti abbia ispirato la volontà di costruire matrimonio “sano e puro”.
Potrai edificare un matrimonio sano solo se tu e la tua futura ragazza sarete moralmente e spiritualmente sani.
Per questo avrai bisogno di una vita spirituale nutrita dalla parola di Dio, corroborata dai sacramenti e nella continua amicizia e comunione con il Signore.

7. Aggiungo due consigli.
Il primo: ti esorto a confessarti spesso, anche se non vi sono peccati gravi, perché la confessione conferisce sempre un aumento di grazia e comunica la forza di risultare vittoriosi.
Quando ci si confessa di frequente, e cioè almeno ogni 15 giorni, la vita cristiana non è più solo un cammino, ma una corsa e una corsa fatta con perseveranza, come ricorda la lettera agli Ebrei (12,1).
Il secondo consiglio: perché il Signore ti faccia trovare una ragazza secondo il suo cuore ti suggerisco di affidare questa causa alla Madonna, perché è a lei che il Signore ha dato l’incarico di dispensare tutte le grazie.
A tale scopo può essere molto utile recitare le cosiddette “litanie domenicane”, che sono potentissime e che puoi trovare cliccando sul motore di ricerca del nostro sito. Recitando quotidianamente queste litanie rendi presente e operante la Madonna.
Rendere presente e operante la Madonna nella tua vita è la via più preziosa da percorrere per te e per il futuro che vuoi costruire.
Augurandoti ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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