Quesito

Gentile P. Angelo,
sono una ragazza di quasi 26 anni e, senza esagerare, posso dire che la mia famiglia è stata rovinata dall’aborto.
Quand’era ragazzina mia madre abortì un mio fratello (figlio di mio padre), non tanto perché non voluto, ma per l’opera di terrorismo messa in atto dai medici.
Le spiego meglio: quando ancora non sapeva d’aspettare mio fratello, fu morsicata da un cane e dovette fare l’antitetanica.
 I medici – per altro molto ignorantemente- le dissero che mio fratello avrebbe avuto un’altissima probabilità di nascere ammalato e lei, per paura, abortì.
Non ho mai saputo il ruolo che mio padre ebbe in questa vicenda, ma mia madre, da quel momento, non è mai riuscita a liberarsi dai sensi di colpa per quel figlio che oggi avrebbe circa 34 anni.
So inoltre che mio zio paterno, per colpa del suo egoismo, costrinse ad abortire almeno tre donne, ma chissà quante sono state! Mia madre dice che potrebbero essere molte di più.
Non credo si sia mai pentito, ma sia io sia mia madre (sua cognata) non possiamo non pensare a come sarebbe stata la vita delle nostra famiglia se queste creature (mio fratello e i miei cugini) fossero nate.
Alla luce di una situazione familiare troppo delicata perché io la possa raccontare, so per certo che molti drammi non sarebbero accaduti e che ora saremmo una famiglia, se non felice, almeno in pace.
Io stessa, a volte, mi dimentico di questi poveri innocenti, ma appena riaffiora il ricordo, non posso non mettermi a singhiozzare.
Le scrivo, però, non solo per dare testimonianza di quanto l’aborto sia distruttivo a tutto campo, non solo per il bambino ma per tutta la sua famiglia, ma perché, navigando su internet, mi sono imbattuta nelle dichiarazioni di un esorcista che afferma:
<<Per i bambini morti non ancora battezzati, la “Tradizione della Chiesa” ha sempre dato una risposta interlocutoria, che si può mediamente riassumere così:
essi non sono né salvati, né dannati, ma restano in una situazione interlocutoria, nell’attesa del Giudizio Universale, dove andranno alla loro destinazione definitiva ed eterna.
Questa situazione è stata chiamata, spesso, dalla “Tradizione della Chiesa”, con il nome di “Inferi” (non Inferno), “Ricettacolo delle Anime” o anche “Limbo” – sebbene questo termine sia stato usato in diversi sensi.
In tutti i casi, trattasi sempre di una situazione temporanea, non definitiva, nella quale le “Anime” hanno, però, a differenza del Purgatorio, la facoltà di poter decidersi per il bene o per il male, per Dio o contro Dio, quindi di sviluppare in questa zona intermedia quella capacità di scelta, che è stata loro negata dall’interruzione precoce della loro esistenza.
Nel caso, poi, di aborti, essendo stata la loro esistenza interrotta brutalmente e violentemente, esse portano, al momento del passaggio e nell’Aldilà, tutto il trauma di quello che è avvenuto: trattasi quindi, per lo più, di Anime cariche di sofferenza, violenza ed odio, che hanno, d’altronde, ereditato anche dai loro indegni genitori.
Quindi, in rapporto alla loro futura salvezza eterna, partono decisamente in svantaggio.
Non dimentichiamo che odio genera odio, violenza genera violenza e sangue chiama sangue.
Questo dato negativo è confermato dalla esperienza di molti Esorcisti o Carismatici che, a volte, mentre stanno benedicendo o esorcizzando, trovano la presenza di queste Anime a fianco o addirittura dentro il corpo dei di loro fratelli o genitori.
E in quei casi, appunto, non è affatto una presenza benefica, perché hanno molto rancore contro chi li ha voluti uccidere, compresi i medici e gli infermieri, che hanno praticato materialmente l’aborto, e molta invidia nei confronti dei loro fratelli che, invece, sono stati accolti.
E questa “presenza”, che possiamo definire malefica, almeno nei suoi effetti, invade tutta la persona interessata o le persone interessate, sino a trasmettersi anche alle Generazioni successive, come da quelle precedenti può derivare, causando sempre più non pochi problemi, anche intergenerazionali.

Spesso ci chiediamo perché, famiglie che andavano apparentemente bene, si sfascino all’improvviso, dopo anni di presunto felice matrimonio…
perché, figli ritenuti bravi ragazzi improvvisamente vadano malissimo…
perché, gli affari economici della famiglia, che erano sempre andati bene, da un certo punto in poi girino sempre storti in modo strano…
perché, problemi grossi di salute e disgrazie a raffica per tutta la famiglia…
problemi, problemi, ecc.
A volte, si scopre che, poi, anni e anni prima, c’è stato un aborto in quella famiglia.
A volte, addirittura, l’Anima dell’abortito appare in sogno o in altro modo alla madre o al padre, a distanza di anni, e dice: “È giunto il moomento che incominciate a pagare per quello che mi avete fatto…” e, da quel momento, disgrazie su disgrazie…
Pensate un po’: che strana sorte per chi pensa che, con un deliberato aborto, possa liberarsi di un problema…>>
Da quel che avevo capito io leggendo questa sua risposta (https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1884), se è vero che non possiamo avere la certezza che le anime di questi innocenti siano già in Paradiso, di certo non dobbiamo pensarle come "presenze" (e già il termine mi fa inorridire) potenzialmente malefiche!
Ora, la mia famiglia ed io sono anni che versiamo in una situazione difficilissima, ma non posso pensare che siano le anime di mio fratello e dei miei cugini che "si vendicano"!
Purtroppo, però, se razionalmente mi do questa risposta, in momenti in cui noi tutti cadiamo sotto il peso della croce, mi ritornano in mente le affermazioni di questo esorcista e mi assale l’angoscia.
La prego di rassicurarmi, Padre!
Le chiedo scusa per la lunga domanda.
Le assicuro le mie preghiere,
M.


Risposta del sacerdote

Carissima M.,
1. che dire delle affermazioni degli esorcisti cui fai riferimento?
Bisogna fare attenzione a quanto si sente in un esorcismo perché il demonio è menzognero e padre della menzogna.
Così lo ha definito Gesù in Gv 8.44.

2. Gesù non ha voluto accettare la testimonianza dei demoni neanche quando dicevano il vero.
Ecco un passo: “Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui” (Mc 1,23-26).
Da notare che l’espressione “il santo di Dio sta a dire: “Io so chi tu sei: tu sei Dio”.
Sebbene questo sia vero, Gesù non accetta questa testimonianza e gli intima di stare zitto.

3. Tutte le rivelazioni date dai demoni all’interno degli esorcismi di cui mi riferisci servono solo a mettere i poveri mortali gli uni contro gli altri e ad accusarsi a vicenda nelle varie contrarietà della vita.
Tutto questo fa il gioco del diavolo!

4. Inoltre le anime dei bambini abortiti non hanno ancora l’uso dell’intelligenza, uso che è intimamente legato alle percezioni dei sensi.
Dire che siano usciti da questo mondo pieni di rabbia e di odio è del tutto sbagliato.

5. Stiamo a quello che insegna la Chiesa. Giovanni Paolo II, ad esempio, scrive: “Un pensiero speciale vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all’aborto. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che in molti casi s’è trattato d’una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non si è ancor rimarginata. In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto. Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità.
Se ancora non l’avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione.
Allo stesso Padre e alla sua misericordia potete affidare con speranza il vostro bambino”(EV 99).
La prima traduzione comparsa sull’Osservatore Romano al posto di quest’ultima frase metteva: “Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore”.
Come vedi, il clima è di speranza e non di disperazione, come quello che emerge dalle presunte affermazioni dei demoni.
È in riferimento al Magistero che il Signore ha detto “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato” (Lc 10,16).

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo