Quesito

Buongiorno Padre,
Leggo da molto le sue domande e risposte e vorrei ringraziarla molto per il suo operato.
Essendo un tommasiano e agostiniano leggere molte delle sue risposte porta molta gioia al mio cuore.
In ogni caso le porgo subito la domanda che volevo farle. Ho sempre pensato che solo nei Sacramenti della comunione e della confessione troviamo il sacerdote in Persona Christi.
Però mi è capitato l’altro giorno di imbattermi nell’omelia di papa Benedetto XVI nella Messa crismale del 5 aprile del 2007 e la cosa mi ha confuso poiché sembra che parli di tutti i sacramenti e non solo dei due precedentemente citati.
Potrebbe gentilmente spiegarmi se mi sbaglio o no a ritenere solo la Comunione e la Confessione in Persona Christi?

 


 

Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. in  tutti i sacramenti Gesù è il celebrante principale.
“È Gesù che battezza” diceva Sant’Agostino.

2. San Tommaso a proposito di colui che agisce nei sacramenti distingue tra agente principale e agente secondario.
Agente principale è Gesù Cristo.
A proposito di questo scrive: “Una cosa può produrre un effetto in due modi: primo, come causa principale; secondo, come strumento.
Nel primo modo solo Dio causa l’effetto interiore dei sacramenti.
Sia perché Dio solo penetra nell’anima in cui si produce l’effetto sacramentale. E nessuna cosa può agire immediatamente dove non è.
Sia perché la grazia, che è un effetto interiore di tutti i sacramenti, viene esclusivamente da Dio.
E anche il carattere, che è l’effetto interiore di alcuni sacramenti, è una virtù strumentale che promana dall’agente principale, che è Dio.
Nel secondo modo l’uomo può concorrere all’effetto interiore del sacramento operando come ministro.
Ministro e strumento infatti sono sullo stesso piano: poiché l’azione dell’uno e dell’altro viene applicata esteriormente; ma sortisce un effetto interiore in forza della causa principale, che è Dio” (Somma teologica, III, 64, 1).

3. L’agente principale e quello secondario nei sacramenti agiscono simultaneamente.
Il secondario agisce per permettere all’agente principale di conferire la grazia.
In quel momento l’agente secondario e agente principale sono una persona sola.
Ecco perché si dice che il ministro agisce in persona Christi.
Questo è vero per tutti i sacramenti, anche per il Battesimo e per il matrimonio.

4. Il sacerdote non amministra i sacramenti come ad esempio fa il commesso di una farmacia che prende dagli scaffali i medicinali chiesti dal cliente.
Né sono atti che il sacerdote compie da solo autonomamente.
Ma sono azioni in cui si mette a contatto con Cristo perché Egli li celebri per mezzo suo.
In ogni sacramento è Cristo che agisce in persona.

5. Qui troviamo una bella differenza tra Cristo e i vari fondatori di religioni.
Costoro sono tutte persone appartenenti al passato. Sono defunte. Non  possono agire in questo mondo.
Cristo invece è risuscitato e vive per sempre.
Non soltanto vive, ma anche opera e comunica la sua vita divina agli uomini.
Cristo non è semplicemente l’iniziatore di quella religione che passa sotto il nome di cristianesimo.
Ma è il suo Capo vivo e operante.
Il papa non è successore di Gesù Cristo, ma è suo vicario.

6. In continuazione Gesù dona la sua vita santa agli uomini.
Ma in via ordinaria la comunica attraverso i sacramenti agendo per mezzo del ministro, il quale si congiunge con lui mediante l’intenzione.
In quel momento tutti e due operano: Cristo come agente principale, il ministro come agente secondario e strumentale.
In quel momento il ministro opera aprendosi a Cristo, formando con lui come una persona sola.
Agisce, come si dice correttamente, in persona Christi.

7. Nella celebrazione dei sacramenti dovremmo tenere lo sguardo della fede sempre fisso su Gesù.
È Lui che agisce mediante il ministro.
È Lui che continua il suo sacerdozio e che dispensa la vita divina agli uomini, quella vita divina che chiamiamo con termine appropriato grazia santificante.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo