Quesito

Padre Angelo
buon giorno
vorrei rubare un momento del suo tempo per farle un paio di domande su un argomento che mi sta angosciando molto.
Recentemente è mancata mia mamma dopo una lunga malattia.
Io pregavo parecchio per lei; normalmente dicevo il rosario 3 volte al giorno ma mi sono ritrovato a dirlo anche 5, in modo del tutto naturale, senza sforzo e senza noia.
Ero contento di questo ma poi mi sono sorti dei dubbi e mi sono chiesto: “ma serviranno a qualche cosa le mie preghiere?E mia mamma si accorge che le dico?”
Ho cercato su un sito internet che spiega la Bibbia, un sito che mi sembra piuttosto ben informato, e quello che ho letto mi ha riempito di angoscia.
Si dice che dopo la morte (che brutta parola……diciamo il “passaggio a nuova vita”) la persona è talmente contenta di essere al cospetto di Dio che sostanzialmente non prova molto interesse a cercare le persone care che aveva in vita e che ora sono lì.
Si dice che la persona non può girarsi indietro e vedere chi invece è rimasto “in questa valle di lacrime” e che quando la raggiungerò, sì, forse ci sarà un rapporto particolare tra le persone che si sono conosciute in vita, ma sarà poca cosa.
Tutto questo mi ha messo molta angoscia.
Da quello che leggo lei mi avrebbe, in pratica, sostanzialmente dimenticato.
Ci sarebbe una totale separazione tra “noi” e “loro”; quindi lei non sentirebbe nemmeno che prego per lei e, in pratica, le importerebbe comunque poco.
Io ho gravi problemi di salute e, tanto per mettere allegria, ultimamente anche il lavoro sembra traballare.
Dicevo alla Madonna di chiederle di intercedere per me quando vedrà Dio.
Ora però sono assalito dai dubbi e mi chiedo se servono a qualche cosa le mie richieste perché non so se sente le mie preghiere.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Vorrei ricevere solo una risposta privata; senza pubblicazione.
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. trovo molto strana l’affermazione che hai letto.
È vero che ai Santi in paradiso non mancherà nulla e che la visione di Dio, che è quanto dire il possesso di Dio, li appagherà perfettamente.
Tuttavia, proprio perché vedranno e possiederanno Dio, ci conosceranno in maniera più perfetta e, ormai perfettamente conformati a Dio, continueranno a vederci con gli occhi stessi di Dio e ad amarci con il suo cuore.

2. A questo proposito mi piace riportarti due affermazioni di santa Teresina del Bambin  Gesù, dottore della Chiesa.
Tutte e due le ha fatte ormai prossima alla morte, consapevole che le restava poco tempo da vivere.
La prima l’ha scritta in una lettera al chierico Bellière, futuro missionario, che aveva preso come fratello spirituale.
Gli assicura che questa unione spirituale, benedetta e voluta da Dio per la salvezza delle anime, sarebbe continuata anche dal cielo dopo la sua morte

3. Ecco le sue precise parole: “Mi ha promesso di pregare per me tutta la sua vita. Sicuramente, essa sarà più lunga della mia, e a lei non sarà permesso come a me di cantare: «Questa è la mia speranza, il mio esilio sarà breve!», ma non le è permesso neppure di dimenticare la sua promessa. Se il Signore mi prende presto con sé, le chiedo di continuare ogni giorno la stessa preghierina, perché in cielo desidererò la stessa cosa che ho desiderato sulla terra: amare Gesù e farlo amare. Lei deve trovarmi molto strana, reverendo: forse si rammarica di avere una sorella che sembra impaziente di andare a godere del riposo eterno e non le importa di lasciarlo solo a lavorare… Ma si rassicuri: la sola cosa che desidero è di fare la volontà del buon Dio e confesso che se in cielo non potessi più lavorare per la sua gloria, preferirei l’esilio alla patria.
Non conosco l’avvenire; però se Gesù realizza i miei presentimenti, le prometto di rimanere anche lassù la sua sorellina. La nostra unione, lungi dall’essere spezzata, diventerà più intima. Allora non vi saranno più né clausura né grate e la mia anima potrà volare con lei nelle lontane Missione.
Il nostro ruolo non cambierà: a lei le armi apostoliche, a me la preghiera e l’amore” (Al chierico Bellière, lettera scritta il mercoledì sera del 24 febbraio 1897).

4. Pertanto continua a pregare per tua mamma, nello stesso modo e nella intensità di quand’era quaggiù.
E lei, che certamente beneficiava della tua preghiera, adesso che vede quanto hai fatto e quanto continui a fare per lei, continua ad esserti vicina come non mai.
Come Santa Teresina diceva al chierico Bellière che dal cielo la sua anima sarebbe volata da lui, così fa continuamente tua mamma, anche in questo momento in cui ti scrivo e soprattutto quando la ricordi e preghi per lei.

5. La seconda affermazione Santa Teresina l’ha fatta dal suo letto di morte nel quale giaceva il 17 luglio 1897 (morirà la sera del 30 settembre del medesimo anno). Sarebbero state le suore a trascriverla, dopo essere state in colloquio con lei,
La puoi trovare tra le cosiddette Novissima Verba (le ultimissime parole):
“17 luglio
Sento di avviarmi al riposo. Ma soprattutto sento che la mia missione sta per cominciare: la mia missione di fare amare il Signore come io l’amo, e dare alle anime la mia piccola via. Se Dio misericordioso esaudisce i miei desideri, il mio paradiso trascorrerà sulla terra fino alla fine del mondo.
Sì, voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra.
Ciò non è impossibile; fino nel seno stesso della visione beatifica gli Angeli vegliano su noi.
Non potrò godere del mio riposo finché ci saranno anime da salvare, ma quando l’Angelo avrà detto: Il tempo non è più!, allora mi riposerò, potrò gioire, perché il numero degli eletti sarà completo, e tutti saranno entrati nella gioia e nel riposo. Il mio cuore trasalisce a questo pensiero”.
Qui Santa Teresina sembra proprio rispondere a quanto di strano hai letto sul blog menzionato. Lei dice che perfino gli Angeli nel seno stesso della visione beatifica gli Angeli vegliano su noi.
E non potranno vegliare su di noi i nostri Santi, che entrando in Paradiso, sono diventati come Angeli, secondo quanto ci ha insegnato il Signore (Mc 12,25)?

6. Continua dunque la tua bella comunione con tua mamma.
E Lei sarà contenta di aiutarti perché questo fa parte di ciò che i teologi chiamano gloria accidentale del Paradiso (la gloria essenziale consiste nel possesso di Dio).

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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