Quesito

Salve Padre,

sono una ragazza di 22 anni e ho un problema, anzi ne ho tanti. Provengo da una famiglia cattolica e credo nella Parola di Dio, ma una cosa è credere l'altra è osservarla. Prego molto poco e sono una peccatrice. A volte è come se non volessi pensare alla mia interiorità e a quello che faccio perché ho paura di guardare dentro di me, ho paura di sentire il Giudizio pesare sulla mia coscienza. A volte mi propongo di pregare il Signore per cambiare la mia anima, ma poi non lo faccio mai o lo faccio per poco tempo.

Il pretesto per scriverle è il seguente: sto da 5 anni con un ragazzo e gli voglio molto bene. Quando la nostra storia è iniziata, un po' senza pensarci e un po' senza darci troppo peso, abbiamo avuto dei rapporti sessuali. Poi, dopo aver parlato coi miei, ho sentito che stavo facendo qualcosa di sbagliato e gliel'ho comunicato (facendo molta fatica perché avevo paura che mi lasciasse). Lui all'inizio non ha reagito benissimo, non capiva perché improvvisamente volessi fare marcia indietro. Poi ha imparato ad accettarlo e sono 3 anni (mi sembra) che non abbiamo rapporti sessuali. Tuttavia gli atti impuri non sono cessati. Da un lato sia perché io ne sento "la voglia" e dall'altro è come se dentro di me ci fosse la terribile paura che mi lui mi lasciasse se smettessimo, avrei timore nel dirglielo. Forse, se dipendesse solo da me o se lui la pensasse minimamente un po' come me, potrei pensare seriamente di smetterla, perché alla fine io non ne sento un così forte "bisogno" e perché so che farei la cosa giusta se la smettessi. A volte litighiamo molto perché lui dice che io sono fredda e totalmente "insensibile" da questo punto di vista.

Io non sono una buona cristiana, ma davvero credo e vedo che sto facendo qualcosa che non va bene e mi sento molto in colpa. Lui invece è "lontano" dal Signore, perché non ha mai ricevuto un'educazione cristiana e si può dire che non conosca la Parola di Dio. Viene a messa con me alla domenica e quando gli ho chiesto se lo faccia solo per farmi un favore lui dice che viene a messa perché "vorrebbe capire". E' molto razionale e terreno, ma mi sembra che stia cercando una sua spiritualità. Io non so cosa fare, mi sento in una situazione di stallo, non voglio lasciarlo, gli voglio davvero bene, ma mi sento bloccata in questa situazione e sono confusa. Ho paura del futuro, ho paura che quando mi accorgerò delle mie misfatte sia troppo tardi e di averla fatta troppo grossa. Ho paura del cambiamento, ma ho anche paura che la mia vita non cambierà mai e che continuerò a dire di voler cambiare senza mai volerlo veramente (o solo in piccola parte).

La ringrazio infinitamente per il grande servizio che mette a disposizione, spero in un suo consiglio.


Risposta del sacerdote

Carissima,

1. il mio consiglio sarebbe quello di camminare nelle vie di Dio.

Se tu avessi iniziato con il tuo ragazzo a vivere nella purezza e a comunicare il tuo mondo interiore, penso che lui se ne sarebbe compiaciuto e avrebbe cercato di entrare nel tuo medesimo orizzonte.

In questo modo tutti e due insieme avreste costruito la prima casa in cui dovete abitare, quella spirituale, senza la quale tutte le altre non possono reggersi e e non possono stare in piedi in un cammino così lungo come quello del matrimonio.

 

2. L’errore quasi comune invece è quello di bruciare le tappe o, per meglio dire, quello di lasciarsi bruciare dall’erotismo con la conclusione che quando uno dei due decide di cominciare a fare le cose con maggiore serietà non si sente capito dall’altro e gli viene addirittura il sospetto di non sentirsi amato.

 

3. In questa situazione temi di aver perso solo del tempo, di andare incontro ad un futuro molto incerto e, comunque, di sbagliare qualunque scelta tu faccia.

 

4. Secondo me è possibile una soluzione ed è quella che passa attraverso una radicale conversione da parte tua.

Chiedi questo dono al Signore attraverso la mediazione della Madonna. Magari aiutati facendo un buon pellegrinaggio che dia una scossa alla tua vita spirituale.

Con l’aiuto di un sacerdote confessore organizza la tua vita spirituale in modo da poter crescere di giorno in giorno.

Per poter rimettere in buona salute il vostro rapporto è necessario che il tuo ragazzo rimanga colpito da quello che vivi interiormente, che se ne compiaccia e decida per amore del bene e anche per amore di te entrare in maniera convinta in questo tuo stesso percorso.

E così tutto sarà salvato perché sarà profondamente purificato, rinnovato e santificato da Gesù Cristo.

 

5. Nel frattempo prega molto per te e per lui.

Tienici molto al tuo cammino spirituale. Tutto parte di qui.

 

Ti assicuro il mio ricordo nella preghiera e ti benedico.

Padre Angelo