Quesito

Caro Padre Angelo,
mi chiamo Martina, ho 15 anni e volevo porle una domanda sul sacramento della confessione: e’ valida se non si confessano tutti i peccati?
Se per esempio me ne dimentico uno, i peccati che ho confessato vengono comunque assolti dal sacerdote? E se invece io non so che si tratta di un peccato mortale e non lo dico, la confessione e’ valida comunque riguardo agli altri peccati?
La ringrazio molto della sua disponibilità nel rispondere alle domande e mi complimento con lei per l’efficacia del suo sito.


Risposta del sacerdote

Cara Martina,
ti ringrazio anzitutto per il riconoscimento dell’utilità del nostro sito.
Tanti ragazzi come te possono trovare una risposta a domande che molto spesso non hanno l’opportunità di fare.
Vengo ora alle tue richieste.

1. Mi chiedi anzitutto se sia valida una confessione nella quale non si confessano tutti i peccati.
Per rispondere adeguatamente è necessario fare alcune distinzioni.
Se si tratta di peccati veniali, non è necessario confessarli tutti perché non privano dello stato di grazia e non tengono lontani da Dio.

2. Se si tratta invece di peccati gravi o mortali è necessario confessarli tutti.
Infatti se volutamente si tace anche un solo peccato mortale la confessione non ci riconcilia con Dio, perché quel peccato continua a tenerci lontano dal Signore.
La presenza della grazia è incomponibile con la presenza anche di un solo peccato mortale.

3. Se dimentichi di confessare un peccato grave la confessione è valida perché non c’è in te alcuna volontà di continuare a rimanere separata da Dio.
Tuttavia se in seguito questo peccato ti viene alla mente, lo confesserai nella successiva confessione, perché la confessione integra di tutti i peccati gravi è di istituzione divina.

4. Se tu hai compiuto un’azione senza sapere che si trattava di un peccato grave non hai commesso peccato perché per commettere un peccato grave è necessaria la presenza simultanea di tre elementi: la materia grave, la piena avvertenza della mente e il deliberato consenso della volontà.
Il fatto di non conoscere che un’azione è peccato grave fa venir meno la piena avvertenza della mente.

5. L’ignoranza della gravità di un peccato, per cui non lo si confessa, non impedisce che tutti gli altri peccati vengano perdonati.
Infatti non c’è nel penitente la volontà di stare lontano dal Signore.

Spero di aver portato chiarezza sui dubbi che ti erano venuti.
Ti esorto a confessarti spesso, anche se vi sono solo peccati veniali, perché la confessione dà sempre un aumento di grazia e di forza per fare sempre del proprio meglio.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo