Cari Amici domenicani,
Ho 15 anni e vi ringrazio per questo sito che mi si è rivelato molto utile.
Avrei due domande che mi premono molto:
1- conosco molti miei amici che non credono in  Dio, ci tengo molto a loro e desidero che diventino cattolici perché so quanto ciò li renderebbe felici; però non posso fare più di tanto perchè se no otterrei solo il loro maggiore allontanamento da Dio.
Da una parte riconosco la mia impotenza e non so come muovermi per far loro capire che Dio è la cosa più bella che possa accadere nella vita di un uomo, dall’altra sono molto angosciato per le loro anime.
Cosa posso fare?
2- sono molto soddisfatto della mia vita, ho una bellissima compagnia con cui stare, vado 3 volte alla settimana a messa e faccio tutti i giorni le lodi del mattino e i vespri (ciò mi aiuta molto a mantenere Dio al centro della mia vita) però c’è una cosa che dal mio punto di vista non mi sembra un problema ma tutti mi dicono il contrario, cioè i videogiochi: mi sembrano innocui, li uso un po’ per rilassarmi dopo la scuola, come un momento in cui posso fantasticare.
Vorrei chiedere l’opinione di chi ne sa di più di me.
(Spero di essermi spiegato, scrivere non è il mio forte…)


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. ti sei spiegato bene e ti rispondo volentieri.
Intanto sono contento dell’impegno nella vita cristiana. Tu sai per esperienza quanto sia importante la presenza di Gesù nella vita di una persona.
Gesù è il sole della nostra vita.
Non meraviglia il fatto che Dio nella Sacra Scrittura sia presentato come il sole: “Perché sole e scudo è il Signore Dio; il Signore concede grazia e gloria, non rifiuta il bene a chi cammina nell’integrità” (Sal 84,12).
Quando brilla il sole, tutto risplende. Così quando Dio è al centro della vita di una persona tutto diventa luminoso.

2. Sono contento del tuo desiderio di portare a Cristo i tuoi compagni e che ti senta angosciato per la loro anima, perché li vedi lontani dal Signore e lontani anche dalla loro salvezza.
Penso che questa ansia per la loro salvezza sia uno dei doni più belli che ti ha fatto il Signore che sulla croce ha detto: “ho sete”.
La sua sete non era soltanto di acqua, ma delle anime.
Ed era per saziare questa sete del Padre, che era pure la sua, che Gesù andò volontariamente incontro alla passione.

3. Gesù per salvare gli uomini ha annunciato il vangelo. Ma non si è accontentato solo di questo. Ha voluto sopportare la passione e la morte.
Gli effetti della sua passione ci sono stati riportati nei Vangeli.
Quanta gente che non credeva, per quello che era successo al momento della morte di Gesù, scese dal calvario convertita: “Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!» (Mt 27,54).
San Luca dice che anche la folla si espresse nello stesso modo: “Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto” (Lc 23,48-49).

4. Pertanto, oltre la testimonianza data con la vita e con la parola, come già fai, per portare gli altri a Cristo è necessario perseguire due strade.
La prima passa attraverso la preghiera e in particolare attraverso la preghiera che già vai facendo: la partecipazione alla Messa e la celebrazione delle Lodi e dei Vespri.
La Messa, come bene sai, è la ripresentazione del sacrificio della croce sui nostri altari.
La Messa ha la medesima efficacia del sacrificio di Cristo perché è lo stesso sacrificio di Cristo che si prolunga e ci viene reso contemporaneo.
Pertanto provvedi di andare a Messa col vivo desiderio di offrire il sacrifico di Cristo attraverso le mani del sacerdote per la conversione dei tuoi amici.
Al momento della consacrazione ricordane sempre qualcuno in  particolare.
Il Santo Curato d’Ars diceva che quando noi durante l’elevazione ricordiamo qualcuno in particolare lo Spirito Santo manda dei lumi a toccare le mente e il cuore della persona che stiamo ricordando.
Inoltre prima di recitare le Lodi o Vespri, che sono preghiere che vanno a beneficio di tutta la Chiesa, aggiungi anche un’intenzione particolare: per questa o per quell’altra persona.

5. La seconda strada è quella di seguire Cristo nella via della croce e cioè nell’offerta dei sacrifici, degli atti di virtù, del dovere quotidiano e soprattutto delle croci e delle sofferenze che capitano.
Questa risposta la troviamo sulle labbra della Madonna che a Fatima ha chiesto di pregare e di fare sacrifici per la conversione dei peccatori.
Era il 13 luglio 1917 e disse: “Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando farete qualche sacrificio: ‘‘O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria’!” (Lucia racconta Fatima, Queriniana 1977, p. 121)..
Lucia a questo punto fece alcune richieste, che non ricordava bene quali fossero. Quel che ricordava però era che la Madonna parlò della necessità di recitare il Rosario per ottenere le grazie durante l’anno. Disse: “Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando farete qualche sacrificio: ‘‘O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria’!” (Ib., p. 121).

6. Il 19 agosto 1917 la Madonna disse: “Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno perché non c’è chi si sacrifichi e preghi per loro” (Ib., p. 123)..
Come vedi la Madonna ha legato la salvezza di molti alle preghiere e alle volontarie mortificazioni unite alla preghiera e ai patimenti di Gesù.
Proprio come ha detto San Paolo nella lettera ai Colossesi:  “Ora io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa” (Col 1,24).

7. I videogiochi in se stessi non sono una cosa cattiva. Possono essere utili per rilassarsi e per sviluppare una certa creatività.
Ma possono causare una dipendenza.
Ebbene, proprio in sintonia con quanto si è detto precedentemente, disciplìnati nei loro confronti in modo da poter realizzare due obiettivi: da una parte ricuperare energie attraverso la distensione e il gioco e dall’altra cooperare con Cristo per la conversione di molti.

Vai avanti dunque così.
Ti ricordo nelle mie preghiere, ti auguro serenità e pace in questo periodo di Pasqua e ti benedico.
Padre Angelo

Questo articolo è disponibile in: Italiano