Quesito

Carissimo Padre Angelo,
questo suo spazio su internet è uno straordinario mezzo per diventare maturi nella propria fede.
Io sono cattolico e sono anche un grande appassionato di cinema, ma spesse volte i registi e gli sceneggiatori propongono storie molto lontane dalla morale cattolica e spesso ho quasi l’impulso di terminare la visione di un film o addirittura assentarmi per non vedere determinate scene; Mi sono proposto di abbandonare questa passione, ma non ci riesco, mi ritrovo sempre al punto di partenza.
Alcune volte, soprattutto nei film horror, mi trovo davanti a scene con simboli satanici e mi sale un’immensa paura di essere contaminato da quei simboli o da determinati messaggi, che possano addirittura portare alla possessione.
Mi accorgo che il 99% delle intenzioni di un artista di cinema sono fuori dall’insegnamento del Vangelo, tante volte penso che non si può mettere vino nuovo in otri vecchi e che il cinema, la mia vecchia vita, deve lasciare spazio alla cultura cattolica che ho abbracciato, ma poi ci ripenso e credo che non ci sia niente di male nel vedere un opera fatta bene e con impegno, ma alla fine della visione mi trovo sempre pentito.
Caro Padre Angelo sono molto in confusione e preoccupato.
La ringrazio anticipatamente per il tempo che dedicherà a rispondermi.
Grazie e che il Signore la benedica.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. bisognerebbe che tu, prima di andare a vedere la proiezione di un film, ti informassi sulla trama e anche sulla sua moralità.
Mi dici però che il 99% dei film conduce sempre nella medesima direzione.

2. Inizialmente si fa sempre il tuo ragionamento: “se è un’opera fatta bene e con impegno non c’è nulla di male”.
È un ragionamento esatto.
Poi però, con tanto realismo, hai soggiunto: “ma alla fine della visione mi trovo sempre pentito”.
Chi di noi direbbe: “questo piatto è stato preparato con tanta cura, merita di essere mangiato. C’è della roba buona!”, ma se nel contempo si viene a sapere che c’è anche qualcosa di avariato, che fa star male da pentirsene e amaramente, chi direbbe: “lo mangio lo stesso?”
Nessuno.

3. Concordo con te nel dire che alla fine, anche se certe cose non le volevi vedere, lasciano nella tua memoria un certo inquinamento.

4. Certo, il Signore è stato chiaro quando ha detto: “E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco” (Mt 18,9).
Fa parte dell’amore per il Signore saper rinunciare a quanto può inficiare, anche se pure venialmente, il nostro amore per Lui.
Non si riferisce anche a questo il Signore quando dice che ci si deve sforzare di passare per la porta stretta perché solo questa conduce alla vita? (Lc 13,24).

5. Forse il Signore ti chiama a fare alcuni tagli nella tua passione per  il cinema.
Ma questi sacrifici non ti tolgono nulla.
Dopo averli fatti, non ti penti perché senti che ti hanno aiutato a salire più in alto, sono promessa di tante benedizioni divine, e rendono migliore la Chiesa e l’umanità.

Ti assicuro la mia preghiera perché tu sappia salire sempre più alto ed essere sempre più gradito al Signore.
Ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo