Quesito

Buonasera Padre,
è un mese che ho rapporti sessuali con la mia ragazza, all’inizio le cose sembravano normali ma ultimamente le cose stanno cambiando.
Innanzitutto le dico che lei è molto credente, praticante soprattutto infatti litighiamo la domenica perchè per andare in chiesa arriva tardi a casa e da quando l’ho presentata ai miei genitori dobbiamo pranzare sempre tardi, ma questo è l’ultimo dei problemi.
Ogni volta pretende che indossi un crocifisso al collo in modo che lei possa guardarlo e baciarlo durante il rapporto e questa cosa sinceramente mi distrae molto.
Mi fa pregare prima e dopo il rapporto, e vorrebbe portarmi in chiesa con lei per presentarmi alle sue amiche del coro, ma ho rifiutato perchè sinceramente non trovo la chiesa luogo adatto per gli incontri, non è che non voglia incontrare le sue amiche solo che le ho detto preferirei farlo in un luogo più adatto.
come mi devo comportare con lei? mi devo adattare a queste sue richieste oppure devo farle capire che non è possibile ? mi aiuti per favore. 


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. capisco il tuo disagio nel fare quanto ti chiede la tua ragazza prima, durante e dopo il rapporto sessuale.
Dovrebbe essere il disagio di tutti. Ma non semplicemente perché ti distrae, ma perché mentre ti chiede di tenere al collo il crocifisso per averlo sotto gli occhi, pregarlo e fissarvi lo sguardo, nello stesso tempo insieme con te lo crocifigge di nuovo (Eb 6,6) e lo offende gravemente.
Non so quale sia il motivo che spinge la tua ragazza a chiederti di pregare prima, durante e dopo.
Soprattutto non risceso a capacitarmi del fatto che lei, molto credente, non sappia che i rapporti sessuali hanno pieno significato e sono giustificati solo all’interno del matrimonio.
E che fuori del matrimonio sono un’alterazione del disegno di Dio sull’amore umano e sulla sessualità, contraddicono il suo progetto di amore, separano da lui e costituiscono peccato grave.

2. Anzitutto sono un’alterazione del disegno di Dio sull’amore umano e sulla sessualità.
La contraccezione ne è il segno più evidente.
Quando vi è la contraccezione non ci si dona in totalità, si esclude di donare all’altro la propria capacità di diventare padre o madre, si usa del piacere che è accompagnato ad un atto che di per sé è finalizzato alla procreazione solo per la propria soddisfazione sensuale, senza mettersi in gioco, chiudendosi così nell’egoismo.

3. Senti che cosa dice Giovanni Paolo II della contraccezione fra gli sposi: “Quando i coniugi, mediante il ricorso alla contraccezione, scindono questi due significati che Dio creatore ha iscritti nell’essere dell’uomo e della donna e nel dinamismo della loro comunione sessuale… manipolano e avviliscono la sessualità umana, e con essa la persona propria e del coniuge, alterandone il valore di donazione totale”.
“Nell’atto coniugale non è lecito separare artificialmente il significato unitivo dal significato procreativo perché l’uno e l’altro appartengono alla verità intima dell’atto coniugale: l’uno si attua insieme all’altro e in certo senso l’uno attraverso l’altro. Quindi l’atto coniugale privo della sua verità interiore, perché privato artificialmente della sua capacità procreativa, cessa di essere atto di amore” (22.8.1984).

4. Se questo vale per la contraccezione coniugale, che dire di quella tra due fidanzati?
Anche tra voi l’atto rimane “privo della sua verità interiore” e “cessa di essere atto di amore”.

5. Inoltre voi due, finché non vi siete sposati, non vi appartenete ancora l’un l’altro. Il corpo della tua ragazza non è tuo e il tuo non è suo. Questa fusione avviene solo con il sì coniugale, mediante il quale ci si espropria e ci si dona per sempre.
Ora voi sapete molto bene che non vi siete ancora donati per sempre e che siete liberi di tornare indietro finché volete.
Anche sotto questo aspetto il vostro non è un dono totale. Sapete che c’è una riserva. C’è la libertà di tornare indietro.
Che ne direste di due che hanno adocchiato un appartamento, ne parlano col proprietario, ricevono la parola che glielo darà e intanto cominciano ad entrarvi e a fare quello che vogliono?
Evidentemente il proprietario non sopporterebbe una cosa del genere. Direbbe: prima firmate il contratto, poi pagate, poi vi darò le chiavi e infine potete fare quello che vorrete. Ma prima no, perché quell’appartamento non è ancora vostro. Così anche dei vostri corpi.

6. Pregate invece al posto dei rapporti sessuali perché il Signore vi doni la purezza del cuore, del corpo e della mente.
Decidete di andarvi a confessare perché i rapporti sessuali prima del matrimonio, come del resto ogni impurità, costituiscono peccato grave. Sapete infatti, e mi auguro che la tua ragazza lo sappia, che non ci si può accostare alla santa Comunione senza essere purificati: “Dio non entra in un’anima inquinata dal peccato” (Sap 1,4).

7. Per quanto riguarda te: dì alla tua ragazza che vuoi andare a Messa per ascoltare che cosa ti dice Dio, per nutrirti di Dio e non per incontrare le amiche del coro. Questo lo puoi fare anche dopo.
Il primo e principale incontro che vuoi fare a Messa è quello con Cristo.

8. Un ultimo aspetto: mi dici che la tua ragazza costringe i tuoi genitori a ritardare l’ora del pranzo perché lei va a Messa.
Non credo che il coro canti alla Messa di mezzogiorno.
Credo che finita la Messa, lei abbia tutto il tempo di venire a casa con te per l’ora di pranzo senza far attendere i tuoi genitori.
Se non ce la facesse, piuttosto che vada ad un’altra Messa, anche senza coro, ma non li faccia attendere.
Anche questo è amore. L’amore è anche rinnegamento di se stessi per far contenti gli altri nel bene.

9. Ti auguro di camminare nella purezza.
Non avrai mai da pentirtene.
Diventerai signore di te stesso e aiuterai anche la tua ragazza a diventare signora di se stessa.

Vi auguro ogni bene, vi ricordo al Signore e vi benedico.
Padre Angelo