Buongiorno Padre Angelo,
se un individuo non crede in Dio, o se comunque Dio gli è indifferente e non si riconosce nella sua filosofia di vita, ma nonostante ciò non fa alcun male a nessuno e si comporta in maniera retta, sarà comunque condannato all’Inferno solo perchè ha deciso di non recarsi a messa la domenica e, più in generale, di non adorare Dio?
Per quale motivo, in pratica, Dio ci costringe di fatto ad adorarlo sopra ogni cosa pena la dannazione eterna tra le fiamme dell’Inferno? E’ legittimo che Dio non voglia in Paradiso gente che non ha creduto in lui, ma non per questo dovrebbe scaraventare quelle persone all’Inferno solo perchè quelle persone non lo hanno trovato…” simpatico” diciamo, pur non commettendo nessun grave crimine!
Oltretutto, Dio in questo modo non pecca leggermente di superbia?


Carissima,
1. il Dio che tu mi hai presentato è frutto della fantasia umana,
Tali erano gli dei della Grecia, fatti a immagine e somiglianza dell’uomo. Erano capricciosi, vendicativi, gelosi…
Per usare il tuo linguaggio non peccavano solo leggermente di superbia, ma erano molto superbi.
Per questo – secondo san Paolo – tali dei corrispondevano ai demoni.

2. Il volto di Dio che traspare dal Vangelo, che poi non è altro che il volto di Cristo che è Dio fatto uomo, e cioè il volto di Dio che si è reso visibile, è tutto diverso da quello che tu mi hai presentato.
Non è un Dio che ha una sua filosofia di vita.
Dio “è la vita”. È Colui che la possiede in proprio e la comunica.
Gesù ha detto “Io sono la vita” (Gv 14,6) e ha detto anche “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza (Gv 10,10).
Non c’è un’altra sorgente di vita diversa da quella di Dio.
Non c’è un altro Creatore diverso da Dio.

3. Gli dei della Grecia non erano creatori dell’uomo.
Ma neanche costituivano il senso della vita umana, l’obiettivo dell’esistenza degli uomini.
Nei loro confronti sarebbe stata appropriata la tua espressione: “chi non entra nella loro filosofia di vita” entrava irrimediabilmente nelle loro ire.

4. Dio non ha una sua filosofia di vita.
Come Egli stesso è la vita, l’ha in proprio e la comunica a tutti e nessuno esiste se non ha ricevuto l’esistenza da Lui (“tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste” Gv 1,3), così Dio è la verità.
Non ce n’è un’altra accanto alla sua.
Dio è luce, che è quanto dire: è la verità.
Gesù ha detto: “Io sono la luce del mondo” (Gv 8,12).
È la sorgente di ogni luce: “ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c’è variazione né ombra di cambiamento” (Gc 1,17).

5. La nostra relazione con Dio non è una relazione assimilabile a quella di un dipendente col suo padrone.
Ma è come quella di un raggio di luce con la sua sorgente luminosa.
Un raggio non esiste da se stesso.
Esiste solo perché il sole gli irrora la luce.
Se si frappone un ostacolo tra il raggio e la luce il raggio scompare.
E scompare non perché il sole lo condanni a non esistere, ma perché un ostacolo ha impedito al sole di continuare ad irrorare in lui la vita.

6. Come il sole è tutto per il raggio che da lui emana, così Dio è tutto per noi, che da lui riceviamo istante per istante esistenza, energia e vita.
Non c’è altra sorgente di bene da cui possiamo attingere al di fuori di Dio.
Non c’è un altro creatore.

7. Dio non caccia nessuno all’inferno.
L’inferno non l’ha creato lui.
Né lo vuole.
L’inferno se lo sono creato da se stessi gli angeli ribelli, e cioè i demoni.
Se lo sono creato così: auto-escludendosi da Dio, dalla Luce, dalla vita, dall’amore.
Ugualmente l’inferno se lo preparano gli uomini auto-escludendosi da Dio, dalla Luce, dalla vita, dall’amore.

8. Dio non costringe nessuno ad adorarlo. Non ha bisogno della nostra adorazione. Se così fosse, non sarebbe neanche Dio.
Dio è amore (1 Gv 4,8). E si offre come sorgente di comunione, di amore e di amore pieno.

9. Senti con quale discrezione Dio invita alla comunione con Sé: “Ecco io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).

10. Non vi è altra cena al di fuori di questa, perché è la sorgente di tutte le cene.
Chi non accoglie l’invito rimane povero, anzi senza niente. L’inferno è questo.
Dio è Colui che dice incessantemente a noi che abbiamo bisogno di tutto, anche dell’aria da respirare: “Sono io il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto: “apri la tua bocca, la voglio riempire” (Sal 81,11).

Ti assicuro una preghiera perché tu possa conoscere il volto vero di Dio, quello dell’Amore, di Colui che sta bussando alla tua porta per portare la Cena che ha preparato per te, di Colui che dolcemente ti dice: “apri la tua bocca, la voglio riempire”.
Ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo