Quesito

Ciao Padre Angelo,
sono un ragazzo di 26 anni cattolico credente. Ho avuto in passato relazioni "peccaminose" con mie ex fidanzate trasgredendo quindi uno dei comandi di Dio. Ho avuto quindi rapporti sessuali completi fuori dal matrimonio con 2 mie ex fidanzate. Ora, dopo un periodo di conversione sono single e vorrei esporle alcuni miei dubbi. Più che altro vorrei dei consigli da Lei.
Sono d’accordo e credo sull’importanza della sessualità vissuta esclusivamente all’interno del matrimonio. Il problema è che ho difficoltà ad incontrare ragazze che la pensino in questo modo. O forse a volte parto prevenuto. Sogno e prego di trovare una ragazza credente e praticante, che sia timorata di Dio.
E’ davvero così difficile trovare ragazze timorate di Dio?
Ha dei consigli da darmi su come poter affrontare il tema della sessualità con una eventuale partner?
Tutto quello che voglio è fare la volontà di Dio. Se parlo con dei conoscenti di voler praticare la castità mi deridono. Ecco perchè molto spesso non lo dico.
Dove lavoro c’è gente che parla solo di sesso e di donne e io mi tiro fuori da questi discorsi. Credo che qualcuno pensi che sono gay solo perchè non parlo di donne e di sesso.
Cosa sarebbe giusto fare? Intervenire e dire che è sbagliato anche solo parlare di queste cose?
Credo che dovrei essere maggiormente testimone della Parola e dell’Amore di Dio.
Un’ultima domanda che non c’entra con la sessualità. Se vado in discoteca o in un pub con amici e bevo 1 cocktail alcolico è peccato?? Anche se non mi ubriaco?? 
Grazie per l’attenzione e la disponibilità.
Buona giornata
Simone


Risposta del sacerdote

Caro Simone,
1. ci sono anche oggi ragazze virtuose e dai principi sani.
Ma per trovarle bisogna andare nei posti giusti, che non sono evidentemente quelli della discoteca.
Ti chiedo di pregare molto perché il Signore ti faccia conoscere una ragazza del genere. La sta già preparando per te.

2. Alcuni autori spirituali dicono che la Madonna pregasse il Signore perché le facesse incontrare un giovane animato dai suoi stessi sentimenti.
Ai suoi tempi era impossibile per una ragazza rimanere da sposare.
La Madonna, però, per la conoscenza più profonda che aveva delle Sacre Scritture a motivo del suo eccezionale e straordinario stato di grazia, conosceva la grandezza e la dignità del Messia venturo e si riteneva indegna di correre verso la maternità.
Per questo lascia che le altre ragazze di Israele corrano per questa strada e si mette da parte.
Ma che fare dal momento che a quei tempi era necessario che ogni ragazza fosse sposata?
Secondo gli autori di cui ti ho parlato la Madonna pregava perché il Signore le facesse conoscere un giovane animato dai suoi stesi sentimenti. Questo giovane il Signore se lo stava formando ed era San Giuseppe.

3. Così anche tu prega perché il Signore ti faccia conoscere una ragazza che insieme con te decida di percorrere insieme le vie della santità matrimoniale.
Prega Maria, che nella sacra Scrittura è lodata come “la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza” (Sir 24,18).
Impegnati a recitare quotidianamente per questa causa il santo Rosario e ti accorgerai come la Madonna sarà sollecita nell’aiutarti.

4. Se per caso questa ragazza non arrivasse subito, continua a pregare.
Dal momento che la preghiera non mira a far conoscere a Dio le nostre necessità, ma a renderci degni di accogliere e usare santamente i doni del Signore, disponiti con un impegno ascetico e spirituale a renderti sempre più puro: puro nella tua immaginazione, nei tuoi desideri e nei tuoi progetti.

5. Quando incontrerai questa ragazza e comincerà a sbocciare l’affetto vicendevole e anche la volontà di camminare insieme, manifestale i sentimenti del tuo animo: di arrivare al matrimonio come vuole il Signore e fare insieme con Lei un cammino di santificazione.
I tuoi sentimenti, già in d’ora, siano come quelli espressi da Tobia nel giorno in cui sposò Sara: “Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con animo retto. Dégnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia” (Tb 8,7).

6. Deciderete dunque apertamente ed esplicitamente di impegnarvi a vivere nella purezza e che su questo punto vi impegnerete ad aiutarvi a vicenda qualora la tentazione si affacciasse.
Percorrendo questa strada, vi accorgerete che il vostro amore sarà sempre fresco, pieno di rispetto l’uno per l’altro. Vi solidificherete sempre più nella comunione dei pensieri e di quanto avete di più caro: la comunione di vita con Cristo e la vostra esperienza di fede.

7. Mi dici che nell’ambiente lavorativo i discorsi sono sempre abbastanza licenziosi.
Più che intervenire, in certe situazioni è più prudente star zitti, perché facilmente volgerebbero in derisione anche le realtà più sacrosante.
Se ti domandano perché non partecipi ai loro discorsi puoi dire che non ti va di pensare alla tua fidanzata, a tua moglie o alla futura tua moglie in quel modo.
Non è necessario che tu dica che sei casto. Probabilmente non hanno la capacità di intenderlo. Come si legge nel libro di Tobia “è bene tenere nascosto il segreto del re” (Tb 12,7). Si tratta di un segreto tuo e di Gesù Cristo.

8. Visto il clima abbastanza leggero del tuo ambiente di lavoro, puoi parlare apertamente di come intendi vivere la tua vita affettiva solo con chi ti da affidamento di poter comprendere il discorso.
Diversamente corri il pericolo, per usare il linguaggio evangelico, di dare le perle ai porci: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi” (Mt 7,6) e di esporre il vangelo all’irrisione degli stolti.

9. Andare in discoteca o in un pub con amici e bere un cocktail alcolico, evitando di andare su di giri e perdere il controllo delle proprie parole e dei propri gesti, non è peccato.
Ma se uno ci va abitualmente, entra in clima frivolo che non lo aiuta per nulla a prepararsi a vivere santamente l’incontro col Signore. La musica assordante, le parole sentite e tante altre cose continueranno ad assediare la mente per tutto il giorno seguente, che di solito è la domenica, compresa la Messa.
È meglio invece prendere come propria norma di comportamento quanto si legge nella Sacra Scrittura (secondo la versione della Volgata, che è quella ufficiale della Chiesa): “Uomo prima dell’orazione prepara l’anima tua per non essere come uno che tenta Dio” (Sir 18,23). La serata del sabato dovrebbe essere vissuta così.

Ti ricordo nella preghiera con tutte le tue intenzioni e ti benedico.
Padre Angelo