Due visitatori domandano se in presenza di un peccato mortale si possa fare la Comunione e confessarsi dopo la Messa oppure ogni due o tre mesi

////Due visitatori domandano se in presenza di un peccato mortale si possa fare la Comunione e confessarsi dopo la Messa oppure ogni due o tre mesi

Due visitatori domandano se in presenza di un peccato mortale si possa fare la Comunione e confessarsi dopo la Messa oppure ogni due o tre mesi

Quesito

Caro padre Angelo,
le volevo chiedere una cosa: è possibile fare la comunione anche in peccato mortale ma confessarsi immediatamente dopo, finita la messa? È peccato? 
Grazie mille del suo aiuto.
Alice


Risposta del sacerdote

Cara Alice,
1. la risposta è no.
Ma non perché lo dico io, ma perché lo dice Dio per bocca di Paolo:
“Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.
Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.
È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti” (1 Cor 11,27-30).

2. Dunque la risposta è chiara: prima ci si deve esaminare e fare quello che si deve fare qualora ci si ritrovasse indegni del corpo e del sangue del Signore.
E poi si fa la Comunione.

3. S. Agostino ammonisce:
“Nessuno dica: ‘Faccio la Penitenza privatamente, per conto mio, di fronte a Dio’, e ‘il Dio che perdona conosce quello che compio nel cuore’. Dio allora avrebbe detto senza motivo: ‘ciò che scioglierete sulla terra sarà sciolto anche in cielo!’. Così come senza motivo avrebbe consegnato le chiavi del regno di Dio alla Chiesa!
Si può rendere vano il Vangelo? Si possono rendere vane le parole di Cristo?” (Sermone 392, 3).

4. E se il prete dopo la Messa negasse l’assoluzione?
Perché potrebbe pure verificarsi questo caso.
Il Signore non ha detto semplicemente: perdonate!
Ma ha detto: “tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo” (Mt 18,18) e anche “A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati” (Gv 20,23).


Quesito

Un altro visitatore scrive a Padre Angelo:
Caro padre
le scrivo nuovamente abusando della sua gentilezza, ma in Lei sento un punto di riferimento forte e chiaro.
E qui il problema. Io purtroppo mi masturbo, ormai raramente, e come mi ha detto lei chiedo subito perdono al Signore e non prendo la Comunione se prima non mi sono confessato.
Ho chiesto a tanti preti e normalmente mi rispondono che si può benissimo prendere l’eucarestia e magari confessarsi una volta al mese. Lo so che lei è nettamente contrario e io seguo i suoi insegnamenti, ma le propongo questo fatto per dimostrarle quanta diversità di interpretazione ci sia nella Chiesa.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
vale anche per te quanto ho scritto ad Alice.
Aggiungo solo due cose.
1. Padre Pio a chi si trovava in peccato grave avrebbe detto di fare pure la Comunione e di confessarsi ogni due o tre mesi?
Sappiamo bene come reagiva Padre Pio di fronte a chi non era sufficientemente pentito.
Altro che dirgli di fare pure la Comunione!

2. Dispiace che ci sia qualche sacerdote che dice ai fedeli di comportarsi così quando Dio ha detto che “non entra in un’anima inquinata dal peccato” (Sap 1,4).
Certo non è questa la strada che porta alla santificazione.

Vi ricordo al Signore e vi benedico.
Padre Angelo