Dove sta scritto nella Bibbia e nei Vangeli che la masturbazione è peccato mortale?

Dove sta scritto nella Bibbia e nei Vangeli che la masturbazione è peccato mortale?

Quesito

Ciao Padre Angelo,
vorrei chiedere una cosa se me la sa dire: dove sta scritto nella Bibbia Antico Testamento e nei Vangeli che la masturbazione è peccato mortale?
Oggi su internet esistono tanti pareri di sacerdoti veri o falsi, poi glieli allegherò; addirittura che consigliano sesso orale ecc.
Ecco io vorrei sapere la parola di Dio in merito e non il parere della Chiesa Cattolica o Protestante o di altre religioni; il parere o le norme non sono la parola di Dio, faccio l’esempio che nella Chiesa Cattolica ci sta la norma che i preti non possono sposarsi perché un Papa ha fatto questa norma ma prima potevano sposarsi fino all’anno 1200 circa se non erro poi il Papa fece questa norma, la norma non è la parola di Dio, probabile che verrà in futuro altro Papa che rimetterà il matrimonio per i preti nella Chiesa Cattolica, non so se rendo l’idea, per esempio i preti cattolici dell’oriente si sposano anche oggi, ma a Roma no, gli ortodossi si sposano ecc. tutto un disordine, quindi la norma non è la parola di Dio e nemmeno il Catechismo ecc.
Ecco vorrei sapere se Dio ha proibito la masturbazione.
Allego alcuni articoli dove dicono che la masturbazione non è peccato non so se è satanismo, pubblicità o un modo di farsi conoscere e diventare popolare.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. ci sarebbe subito da dire che non vi è solo la Sacra Scrittura, ma anche la Sacra Tradizione.
Solo qualcosa di ciò che Dio ha detto e che Cristo ci ha comunicato è passato nei testi sacri i quali, soprattutto per il Nuovo Testamento – a parte i Vangeli – sono scritti occasionali (le lettere degli Apostoli).

2. Comunque vi sono testi della Sacra Scrittura che parlano di questo peccato.
Uno lo troviamo nell’Antico Testamento: “L’uomo che concupisce la propria carne non avrà pace finché il fuoco non lo consumi” (Sir 23,23).

3. Poi ve ne sono nel Nuovo Testamento.
Il più forte è il seguente: “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e di libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda o inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste norme, non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che ci dona il suo santo Spirito” (1 Ts 4,3-8).

4. Ma ve ne sono anche altri.
Ad esempio: “Non regni più il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio” (Rm 6,12-13).
E: “Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? … Qualsiasi peccato l’uomo commetta è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impudicizia, pecca contro il proprio corpo. O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Cor 6,15.18-20).

5. Va ricordato che questo peccato nella Sacra Scrittura non viene chiamato masturbazione ma impudicizia, impurità.
Ecco allora San Paolo che dice: “Mortificate quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quell’avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono” (Col 3,5-6).

6. Che si tratti di peccato grave emerge chiaramente da san Paolo:
“Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggi e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come ho già detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio” (Gal 5,19-21).
E anche: “Perché sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro,… avrà parte del Regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5).
Non aver parte al Regno di Dio o non ereditare il Regno di Dio è la stessa cosa che rimanerne fuori e cioè all’inferno.

7. Inoltre è vero quanto hai osservato: ci sono siti di internet che si presentano come cristiani, ma sono tutto il contrario che essere cristiani.
Passano come lecite cose delle quali perfino gli sporcaccioni se ne vergognano.
Verrebbe da dire che qui il diavolo non è astuto perché anche il più sprovveduto si accorge che i conti non quadrano e che si tratta di impostori.

8. D’altra parte non ci sarebbe neanche da scomodare la Sacra Scrittura per sapere se la masturbazione sia peccato.
Il forte disagio e il senso di vergogna che anche i non credenti provano per questo peccato sta a dimostrare che non è secondo natura.
Ciò che è secondo natura sazia. E non solo sul momento, ma anche dopo.

9. Non tocco il problema del celibato che hai trattato solo a mò di esempio, ma circa il quale hai fatto in tempo a dire alcune inesattezze.

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo