Carissimo,
leggi le risposte dopo le singole domande (le domande sono in corsivo):
Caro Don Angelo,
da un po’ di tempo ho un quesito e non riesco a trovare la risposta. Lei essendo un sacerdote consacrato al Signore ed avendo una conoscenza profonda delle Sacre Scritture e della Teologia Cristiana, può aiutarmi.
1) Alla morte, l’anima va nello Sheol, e in questo Sheol si trova anche l’inferno?
Fino al momento della risurrezione di Cristo tutti quelli che morivano scendevano nello Sheol e cioè negli inferi.
Lo Sheol era costituito da tre stati o situazioni: c’erano le anime dei dannati che si trovavano all’inferno, c’erano le anime dei giusti in cammino di purificazione (Purgatorio) e le anime dei giusti ormai perfettamente purificate. Queste ultime stavano nel seno di Abramo, chiamato anche limbo.
Dopo la risurrezione di Cristo non c’è soltanto lo Sheol, ma c’è anche il Cielo, il paradiso, ormai aperto con la risurrezione di Nostro Signore.
2) i giusti che sono nello Sheol non sono ancora in cielo ma in attesa? Oppure dopo la risurrezione di Gesù, chi muore da quel momento in poi non va più nello Sheol in attesa di andare in cielo, ma va direttamente in cielo?
Se al momento della morte ci si trova in grazia di Dio e perfettamente purificati (e cioè giusti) non si va nello Sheol, ma direttamente in paradiso.
Attualmente nello Sheol del Purgatorio ci sono solo i giusti in attesa della perfetta purificazione.
3) l’individuo alla morte riceve subito il giudizio particolare, cioè che alla morte la sua anima è già destinata al paradiso, purgatorio o inferno?
Sì, è così. La sentenza si riceve subito.
4) dopo il giudizio particolare, quando arriverà il Signore nella sua seconda venuta, so che ci sarà la risurrezione dei giusti e degli ingiusti e dovranno comparire davanti al tribunale di Dio, ma compariranno col corpo? E dove?
Sì, tutti risusciteranno con il loro corpo.
Ma il loro corpo non sarà più come l’attuale. Sarà un corpo sottratto ai limiti dello spazio e del tempo.
Per cui quando si dice che tutti compariranno davanti al tribunale di Dio non si fa riferimento ad un luogo ma ad una situazione, analoga a quella degli angeli perché saremo simili agli angeli come ha detto Gesù: “Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo” (Mt 22,30).
5) quando poi il Signore darà la sentenza, un’anima che era già all’inferno, perché viene resuscitata per comparire davanti al tribunale di Dio e poi far ritorno all’inferno? E soprattutto, come fa a tornare all’inferno con un corpo fisico? Dico inferno ma lo stesso principio vale anche per le anime dei giusti.
Al momento del ritorno del Signore l’anima non ha bisogno di essere risuscitata perché è immortale e ha già ricevuto la sua sentenza.
La risurrezione tocca il corpo. Questo, attraverso il ministero degli angeli, sarà unito eternamente all’anima e parteciperà della sua sentenza, che ormai sarà solo di dannazione o di glorificazione.
Grazie e benedizioni dal nostro Signore.
Con l’augurio di ritrovarci tutti santi e gloriosi in paradiso, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
