Domande sulla moralità di alcuni sport

Domande sulla moralità di alcuni sport

Quesito

Caro Padre Angelo,
Le chiedo un ultimo parere su alcuni sport o attività che non so se siano morali o no.
Lei scrisse in risposta ad una lettera sull’immoralità di alcuni sport che alcuni moralisti non ritengono la boxe neppure uno sport per il suo carattere violento. Le chiedo se è vero, come ho letto una volta su internet, che la Chiesa non ritiene questo sport immorale, se si utilizzano le adeguate precauzioni, perchè aiuta a far crescere fisicamente e psicologicamente (preciso che forse questa frase si riferiva non al pugilato professionistico, che penso venga considerato immorale perchè non rispetta gli uomini come tali ma li tratta come macchine da soldi).
Desidererei chiederLe anche se sia lecito l’apprendimento delle arti marziali al solo scopo della difesa personale.
L’ultima questione che Le pongo è sulla caccia e sulla pesca (intesa come pesca sportiva): sono morali o no? Mi riferisco in particolare alla pesca "no kill", che prevede di non uccidere la preda ma di rilasciarla dopo averla pescata.
La ringrazio per la pazienza prestata, come al solito Le chiedo di ricordare nella preghiera i miei cari, me e tutti coloro che ne hanno bisogno.
Le auguro inoltre un buon Natale e buone feste,
Francesco


Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. a proposito della boxe si deve distinguere tra il pugilato di palestra e il pugilato del ring (quadrato).
Il pugilato di palestra è un puro esercizio di muscoli, si combatte con i pugni muniti di guantoni, avendo il viso e il capo coperti da un casco. C’è la proibizione di colpire alcune parti del corpo dell’avversario. Si svolge sotto la vigilanza di un maestro e ha come scopo il rafforzamento muscolare e lo sviluppo della prontezza dei riflessi e della capacità di sopportare il dolore. Il suo scopo è la formazione fisico-psichica del soggetto.
Se si mantiene nei limiti di un combattimento inoffensivo, che per sua natura non comporta rischi di mutilazione o di perdita della coscienza, non è moralmente condannabile, anzi può essere utile.
Vi è poi il pugilato del ring, che può essere dilettantistico o professionistico. Le lievi differenze non ne cambiano la natura, ed è di questo tipo di boxe che se ne afferma la immoralità.
Mi chiedi anche se sia lecito l’apprendimento delle arti marziali al solo scopo della difesa personale. Non vi sono dubbi.
La stessa cosa va detta per la caccia e la pesca no kill.

Ti saluto, seguo con la preghiera te e le persone che ti sono care e ti benedico.
Padre Angelo