La mia risposta è in grassetto dopo ogni singola domanda.
Padre Angelo

Buongiorno Padre Angelo,
Prima di tutto voglio complimentarmi con lei per l’ottima qualità di questo sito internet, sia nei contenuti che nel layout. L’ho scoperto per caso e mi è piaciuto fin da subito.
Sono un ragazzo cattolico italiano di 22 anni, vivo nel nord Italia. Premetto che prego tutti i giorni Maria con uno, e talvolta di più, rosari.

Fai bene a pregare col Rosario. È un ottimo metodo di preghiera che ti congiunge con Cristo, mette nelle tue mani i suoi meriti perché siano la tua giustizia e il tuo prezzo davanti a Dio per ogni tua necessità.
Inoltre stai in compagnia di Maria, che ti racconta la vita di Gesù. Perché non c’è metodo migliore di recitare il Rosario che mettersi in comunione e in sintomia con Maria, farci dire da Lei quello che Gesù ha fatto e raccogliere dalle sue mani purissime i meriti di Gesù e trasformarli in  preghiera.

Venendo al dunque, vorrei porle alcune domande per avere delle delucidazioni su vari argomenti. Li organizzo per punti così le sarà più semplice rispondermi.

Polluzioni notturne e fantasie erotiche nei sogni: ho letto sul vostro sito che la masturbazione è un peccato grave ma non c’è nessun riferimento circa le polluzioni notturne. Potrebbe darmi qualche informazione a riguardo? Mi capita spesso di sperimentarle nel corso della notte mentre inconsciamente faccio dei sogni erotici. Possono questi considerarsi peccato oppure no? Personalmente non credo, dato che non sono sotto il mio controllo volontario.
Non devi farti problemi, perché si tratta di atti che avvengono inconsapevolmente e involontariamente.

Non sapendo che la masturbazione è un peccato grave (l’ho scoperto sul vostro sito) ho fatto la comunione in Chiesa. Ora so di aver commesso peccato. Ho sempre saputo che la chiesa condanna la masturbazione ma non pensavo fino a questo punto. Cosa posso fare per rimediare? Quali sono le conseguenze del mio comportamento?
Per compiere soggettivamente un peccato grave ci vuole la piena avvertenza della mente e il deliberato consenso della volontà.
Tu sapevi che la Chiesa la condanna. Ma non pensavi che fosse peccato mortale. Ragion per cui hai fatto la S. Comunione ugualmente.
Potrei dire che in questo caso l’ignoranza ti ha scusato.
Tu non sapevi che fosse peccato mortale, altrimenti non avresti fatto la Comunione.
Adesso però fai bene a confessarti e a dire al sacerdote come sono andate le cose.
Vedrai che ti userà benevolenza.

Sempre per rimanere in tema, non sapendo che la masturbazione fosse peccato grave l’ho protratta per molto tempo (anni) accompagnandola con la pornografia (ormai, purtroppo, facilmente reperibile su internet). Ora so che devo smettere e per il momento procedo abbastanza bene. Anche in questo caso, cosa posso fare per purificarmi? Posso rimediare anche se ho protratto per molto tempo questo peccato?
Anche la pornografia è peccato grave ed è particolarmente inquinante e devastatrice.
Sono contento che adesso hai smesso, perché pur detestandola, se ne rimane schiavi e dipendenti. E se non ci si riprende in fretta con la grazia di Dio, può portare a baratri sempre più profondi.
Anche per la pornografia farai la stessa cosa che ti ho consigliato per il problema precedente. Dirai al sacerdote in confessione: “ho commesso atti impuri da solo e ho visto pornografia in internet. Non sapevo che fosse peccato grave. Ho fatto la Comunione lo stesso.
Ma da quando l’ho saputo, ho smesso, mi sto liberando da quei peccati e sono contento”.

Ho letto sul vostro sito che la masturbazione è un peccato mortale. Questo esattamente cosa implica? È possibile “guarire”?
Implica che si perde la grazia di Dio, la comunione col Signore da cuore a cuore.
Giovanni Paolo II ha detto che il peccato grave “ha le sue prime e più importanti conseguenze sul peccatore stesso: cioè nella relazione di questi con Dio, che è il fondamento stesso della vita umana; nel suo spirito, indebolendone la volontà ed oscurandone l’intelligenza” (RP 16), e così, offendendo gravemente Dio, “finisce col rivolgersi contro l’uomo stesso, con un’oscura e potente forza di distruzione” (RP 17).
Penso che quanto ha detto il Papa corrisponda alla tua personale esperienza: dopo  aver commesso atti impuri o aver fatto uso di pornografia ti trovi a terra, interiormente distrutto.
Solo la confessione riesce a farti rialzare, a ritrovare la comunione con Dio così da sentirlo dentro il tuo cuore.
Col peccato grave, perdi la grazia di Dio e perdi anche i meriti per  la vita eterna.
Tutto riguadagni con la confessione.
Col peccato grave non puoi fare la S. Comunione, senza essere confessato. Diversamente faresti un sacrilegio.
Il peccato mortale comporta anche una macchia nell’anima, un oscuramento interiore.
Sia per la masturbazione che per la pornografia è possibile guarire.
Ultimamente ho dato a diversi giovani il consiglio di San Filippo Neri: trasforma la tentazione in un’occasione di vittoria da riportare e poi offrila alla Madonna.
San Filippo Neri garantiva che la Madonna avrebbe ripagato immensamente questo atto di amore, questa vittoria riportata per lei.
Sarei contentissimo se anche tu potessi fare quest’esperienza continua di grazia.

La confessione: mi sono sempre chiesto una domanda a riguardo. Se un fedele non ricorda tutti i  propri peccati al momento della confessione, e quindi non li confessa, Dio è disposto a perdonarlo comunque? Mi è capitato in passato di dimenticarmi di alcuni peccati al momento della confessione per ricordarmene quando ormai era già troppo tardi. Si ottiene comunque la grazia di Dio?

Se uno dimentica di confessare dei peccati gravi, riceve ugualmente e validamente l’assoluzione.
Tuttavia se poi li ricorda, in una successiva confessione dovrà accusarli perché l’accusa dei peccati è di istituzione divina (si dice in gergo teologico che è di diritto divino). E dal diritto divino la Chiesa non può dispensare.

Il matrimonio: recentemente ho conosciuto una ragazza cristiana ortodossa e la nostra relazione procede abbastanza bene. E’ ancora troppo presto per pensare al matrimonio, però mi preme porle la seguente domanda: è possibile per due persone cristiane, una cattolica l’altra ortodossa, sposarsi in una chiesa cattolica con rito “normale”?

Sì, è possibile. Ci vorrà un permesso, ma la Chiesa lo dà.

Oroscopo: ogni giorno mi diletto a seguire il mio oroscopo. Personalmente non credo che ci sia nulla di trascendente in questa attività, ma mi affascina l’idea che i pianeti possano in qualche modo influenzare il nostro comportamento (e solo attraverso questo influenzano la vita di tutti i giorni, e mai viceversa) senza credere però che ci sia una forza oscura che agisce sull’uomo e che può essere interpretata solo da pochi astrologi eletti. Personalmente reputo l’oroscopo una sorta di “scienza” al limite massimo raggiungibile prima di entrare nel campo della religione. Dal mio punto di vista non è possibile dire che l’oroscopo non è una scienza, e non è possibile nemmeno dire il contrario; per questo lo giudico un caso limite. Infatti non si può dire che sia una scienza perché questa affermazione non è verificabile, ma questo non significa che l’oroscopo sia completamente un bluff: non è vero che tutto ciò che non è scienza sia un bluff. In questo senso interpreto l’oroscopo come un caso limite, una sorta di supposizione statisticamente rilevante. Ci tengo a specificare che non cambio i miei comportamenti in base a quanto dice un oroscopo, ma mi limito solo a tenerne conto: per esempio, mi capita di non essere d’accordo con la mia ragazza su un argomento e mi accorgo che il mio oroscopo lo aveva predetto. Per me è una sorta di gioco con la natura: succederà o non succederà? Non importa, io mi diverto a verificarlo. Venendo al dunque, può ritenersi peccato il mio comportamento o il mio modo di interpretare l’oroscopo nel suo complesso?

Ho capito che tu non fai dipendere il comportamento dall’oroscopo, ma leggi nell’oroscopo una pre-lettura di quanto ti accadrà.
Ti riporto che cosa dice il catechismo della Chiesa Cattolica: “Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che « svelino » l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo” (CCC 2116).
Se vuoi un consiglio: lascialo perdere, a meno che tu non lo legga per riderci sopra.
È vero che non fai dipendere il tuo comportamento dall’oroscopo. Rimane tuttavia una dipendenza. 
Se leggi al suo posto la Sacra Scrittura trovi una corrispondenza perfetta, perché lì Dio ti parla, ti dice parole sempre attuali, che comunicano spirito e vita eterna (comunione con Dio).

 

Infine, ho letto che se una persona commette peccato perde la grazia e quindi non può più pregare in favore di altri. Quindi le mie preghiere passate non sono servite a nulla?
No, anche chi non è in grazia di Dio può pregare.
Anzi deve pregare.
La sua preghiera non ha merito soprannaturale (cioè non giova per la vita eterna) perché non è innestata in Cristo.
Ma le preghiere fatte per se stessi o anche per gli altri Nostro Signore le ascolta sempre. Ascolta anche quelle dei peccatori, come avvenne per il pubblicano peccatore di cui parla il Vangelo, che si batteva il petto stando in fondo al tempio. Gesù ha detto che tornò a casa sua giustificato.

La ringrazio calorosamente per la sua disponibilità e al più presto pregherò un rosario per lei (tenendo conto della risposta alla mia ultima domanda).
Ti ringrazio molto per questo Rosario che mi hai promesso.
Sono certo che il Signore ti ascolterà.
A questo tuo Rosario unisco una mia particolare intenzione.

Buona giornata
Contraccambio l’augurio che ricambio con una preghiera per te.
Ti auguro tante cose buone e ti benedico.
Padre Angelo