Quesito

Carissimo padre Angelo,
come sta?
Desidero domandarle qualche suggerimento per vivere bene questa Quaresima.
La notizia del Papa mi ha colta impreparata, non posso negare che la gravità storica di questo fatto ha scosso sia me che P.. E’ stato lui a propormi di fare insieme, oltre le preghiere, anche digiuni ed elemosine in vista dell’elezione del successore; mi ha già dato "appuntamento" telefonico per i Vespri di stasera (di solito non siamo così). Lei cosa pensa?
Ci sono anche le elezioni politiche che condizioneranno il futuro del nostro Paese, saranno importanti per i valori non negoziabili, la famiglia… cosa possiamo fare?
Un saluto con affetto da parte di entrambi, e buona festa della Madonna di Lourdes.
I.


Risposta del sacerdote

Carissima I.,
il consiglio che ti ha dato P. sul da farsi in questa grave situazione ecclesiale viene dallo Spirito Santo.
Ti incoraggio ad andare avanti per queste tre strade che sono quelle indicateci dal Signore nel Vangelo del primo giorno di quaresima.

1. Circa la preghiera: ti propongo di trarre dalla prime battute del S. Rosario, e cioè dagli eventi della vita di Gesù, un principio ispiratore che attraversi la tua giornata, come una specie di fioretto permanente.
In tal modo la preghiera non sarà solo una bella pausa, ma un momento in cui ti impegni a imitare ciò che i misteri del S. Rosario contengono.
Così porterai il Vangelo, i sentimenti di Gesù e di Maria dentro le tue azioni e le farai lievitare.
Se a questo vuoi aggiungere una lettura, ti consiglio la seconda e la terza parte della Filotea di san Francesco di Sales, oppure un capitolo o mezzo capitolo del Vangelo di Matteo, così da coprire tutta la quaresima.

2. Circa il digiuno: il primo digiuno è dal peccato.
Dal mortale evidentemente, ma grazie a Dio questo non è il tuo caso, e dal peccato veniale. In una parola: digiuno da ciò che può offendere o dispiacere al Signore.
Ulteriormente protesti prendere come digiuno anche questa pratica: digiuno dal lamentarsi.
Ho letto che santa Bernadette Soubirous, quando si trovava a Bartres prima delle apparizioni, era anche umiliata e maltrattata. Non si lamentava mai. Le chiesero come mai non si fosse mai lamentata. Bernadette rispose: “Perché pensavo che quando Dio lo permette non ci si deve lamentare”.
Aveva quasi 14 anni ed era semi-analfabeta, ma che sapienza possedeva questa ragazza! E intanto, mentre non si lamentava, coglieva l’occasione di fare offerta di se stessa e delle proprie  azioni al Signore.
A questi digiuni di ordine spirituale puoi aggiungere anche qualche altra pratica materiale, come forma penitenziale concreta, come ad esempio una qualche astensione nell’uso della TV e di internet.
Santa Faustina Kowalska in una quaresima si propose, tra le altre cose, di recitare la Coroncina della Divina misericordia con le braccia disposte a modo di croce. Ma, una tale pratica, evidentemente si deve fare solo in segreto per non dare alla nostra preghiera una forma di ostentazione.

3. Circa l’elemosina, oltre evidentemente la pratica materiale che tuttavia non si può fare ogni momento e forse neanche ogni giorno, ti consiglio di amare le persone che ti fanno soffrire.
È stato questo il suggerimento dato dal Signore a Santa Faustina Kowalska nella quaresima del 1938. Il mercoledì delle ceneri le disse: “In questa quaresima ti insegnerò a soffrire”.
Durante la Messa Suor Faustina vide Gesù disteso in croce che le diceva: “Mia discepola,  abbi un grande amore  per coloro che ti fanno soffrire, fa del bene a coloro che ti odiano”.
Santa Faustina rispose che non aveva sentimenti di amore per loro. Ma Gesù le disse:  “Il sentimento non sempre in tuo potere. Da questo riconoscerai se hai amore, se dopo aver ricevuto dispiaceri e contrarietà, non perdi la calma, ma preghi per coloro dai quali ha ricevuto sofferenze e desideri per loro il bene”.

Impegniamoci con fervore in questo itinerario, oltre che per il nostro rinnovamento e la nostra purificazione, anche per il bene della Chiesa e per l’elezione del nuovo Papa.
Il momento è grave.

Ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo