Quesito

Caro Padre Angelo,
non è la prima volta che le scrivo, ma ultimamente mi è sorto un dubbio riguardo la sfera sessuale.
Veramente di domande ne avrei a centinaia da porle, ma mi limito a fargliene “solo” tre. Mi perdoni se ne approfitto.
Premetto che ho mancato diverse volte al sesto comandamento, nell’ignoranza che non costituisse peccato mortale. Certo dirà lei, bastava leggersi i dieci Comandamenti e l’avrei scoperto.
Ora invece, da diversi mesi, dopo aver scoperto il suo sito, mi sono messo di grande impegno nella recita del Santo Rosario e della Coroncina della divina Misericordia.
Sulle prime, sinceramente, credevo  fosse solo tempo perso, mi sentivo troppo incallito per uscirne fuori, ma col tempo mi sono dovuto ricredere. Oggi, riesco a “resistere”, cosa  impensabile solo pochi mesi fa. Ma non è una gara di resistenza che sto facendo. Lo faccio perché so’ che fa piacere a Dio, e alla fine della giornata quando vado a dormire provo un senso di gratificazione perchè sono riuscito a battere il male e non disgustare il mio Signore.
Ora mi chiedevo una cosa.  Leggevo tempo fa che lei diede una risposta a un lettore il quale chiedeva se un prete possa dire messa se è in peccato mortale. La sua risposta è stata che il prete può dire messa lo stesso, ma  deve essere fermamente pentito e avere la volontà di confessarsi subito, e comunque se non ha la possibilità di farlo,  di confessarsi entro tre giorni.
Questo vale anche per noi? Cioè, posso fare la comunione se veramente pentito, col proposito di confessarmi appena posso e comunque entro tre giorni?
Mi chiedo anche se il Signore, sapendo di questa mia fragilità, “premi”, per così dire, la volontà e il sacrificio che ci sto mettendo, perchè lo sto facendo per amore Suo, anche nella triste evenienza che cada di nuovo.
La seconda domanda è: se non vado a Messa, non per volonta’ mia, ma per un improvviso cambiamento di programma di lavoro il quale non mi lascia tempo neanche di andare da un sacerdote per essere esonerato dal santificarla, è peccato mortale?
L’ultima domanda è: visto che molti partiranno per le vacanze per mete straniere, andare in Chiesa e seguire una Messa detta in lingua straniera della quale non si capisce nulla e magari fare anche la Santa Comunione, è una cosa fattibile?
Nel ringraziarla per il tempo che mi dedicherà, gradirei farle sapere che seguo sempre con molto interesse le risposte che dà ad altri lettori, e da queste imparo molte cose che prima non sapevo, e non capita di rado, che scambiando opinioni con amici riguardo la fede, li invito a visionare il suo sito per essere illuminati su molte cose delle quali noto che non sono preparati.
La saluto e che Dio la benedica
Lorenzo


Risposta del sacerdote

Caro Lorenzo,
1. ti ringrazio per la fedeltà con cui segui il nostro sito e dai contenuti della tua email posso dire che è proprio così.

2. Intanto sono contento del combattimento che hai intrapreso e delle vittorie che stai riportando.
Certo, quando vinci le tentazioni ti procuri dei meriti davanti a Dio.
Tuttavia questi meriti li perderesti con il peccato successivo. Li ricuperi, grazie a Dio, con la confessione seguente.

3. Ma adesso voglio suggerirti un altro metodo che ho letto solo qualche giorno fa.
San Filippo Neri diceva ai ragazzi di superare le tentazioni e di superarle per amore della Madonna.
Diceva di dirlo esplicitamente. E garantiva che superata la tentazione per compiere un atto di amore verso la Madonna si sarebbero sentiti gratificati di tante grazie.
Indipendentemente dalle grazie, tu fai i tuoi combattimenti e subito fin dall’inizio proponiti di compiere con quella vittoria un bell’atto di amore da presentare alla Madonna.

4. Quello che ho detto per il prete qualora si trovasse in peccato mortale non vale in linea generale per i fedeli laici perché il prete deve dire la Messa (perché ad esempio quella Messa è di orario) e se non la dicesse verrebbe meno ad uno dei suoi doveri verso i fedeli.
I fedeli laici non si trovano invece nel dovere di fare la S. Comunione.
Solo in alcuni casi potrebbe farlo, come quelli menzionati nelle risposte. Ad esempio: il prete viene meno durante la celebrazione e bisogna consumare l’Eucaristia che si trova sull’altare, oppure uno si ricorda solo all’ultimo momento di non essere in grazia di Dio ed è già li per ricevere la S. Comunione e non potrebbe tornare indietro se non creando confusione.
Ma ordinariamente non vi è l’obbligo per i fedeli di fare la S. Comunione.
Pertanto rimane l’obbligo, ricordato anche da Giovanni Paolo II, di fare precedere la Confessione alla S. Comunione.

5. Per la seconda domanda: se non puoi andare a Messa per un improvviso cambiamento dell’orario di lavoro stabilito dai datori di lavoro non compi peccato mortale perché questo non è dipeso da te.

6. Per la terza domanda: anche quelli che vanno all’estero, anche se non capiscono la lingua, se c’è la celebrazione della Messa secondo il rito cattolico, sono tenuti a parteciparvi.
È vero che non capiscono le parole, ma possono seguire bene i momenti della Messa e vedere che cosa il sacerdote sta facendo.
Del resto una volta la Messa era celebrata in latino e tutta a voce bassa. La gente non sentiva neanche una parola ma poteva sapere che cosa il sacerdote faceva sull’altare: la perpetuazione del sacrificio della nostra redenzione compiuto da Cristo sul Calvario.

Ti ringrazio ancora per la diffusione che dai al nostro sito. Il Signore ti benedirà per quest’opera di evangelizzazione.
Intanto ti benedico anch’io e ti assicuro la mia preghiera.
Padre Angelo