Quesito
Buongiorno Padre,
Le scrivo nuovamente perché vorrei esporle quanto mi sta accadendo ed avere una sua indicazione spirituale.
Dalla mia conversione sono passati tre mesi, mi sono accostato con frequenza ai sacramenti soprattutto Messa e Confessione (ogni due settimane massimo). Non posso smettere di lodare il Signore per avermi salvato, nonostante i miei peccati e nonostante i miei tradimenti.
Le espongo per punti
1. Ho pregato il signore di farmi conoscere un confessore e provando diversi confessori, ne ho trovato uno con cui c’è sintonia ed intesa. Non penso sia casualità perché tutto è provvidenza quindi penso il Signore mi abbia esaudito.
2. La provvidenza di Dio passa attraverso anche i media e internet? Le chiedo perché oltre al Suo sito, seguo anche altri canali youtube, ovviamente certificati in accordo al magistero della chiesa, dove ascolto catechesi ed approfondimenti della Parola, mi sono molto utili per la meditazione e per la Fede.
3. Devo ringraziare il Signore perché sto combattendo con perseveranza, le tentazioni di purezza. Mi sono affidato a Maria Santissima le ho chiesto di darmi una mano, le ho chiesto espressamente la grazia di aiutarmi e noto che vengo meno bersagliato. Devo dire che la mia volontà con il sostegno di Maria sto vincendo, è proprio vero quanto dice Gesù “Vuoi guarire?” Ho notato che il Signore non fa nulla se noi non assecondiamo il suo Amore, lui ci libera in azione alla nostra adesione e volontà. In sostanza alla nostra parte di Fede che ci mettiamo. Potrei sbagliarmi ma ho percepito questo.
4. Ultimo punto padre, dopo l’intenso fervore iniziale, ora mi sento attaccato da dubbi di Fede. Le chiedo è peccato avere dubbi di fede? Come mai il signore permette che io abbia dubbi di Fede? Mi ha salvato dai miei peccati ed è venuto a riprendermi da una vita lontana da Lui, Sono permessi da Signore per uno scopo più grande? Io comunque non mollo anzi continuo il mio rosario quotidiano e meditazione della parola serale.
La ringrazio in anticipo e le auguro una buona giornata e tanta pace.
Riccardo
Risposta del sacerdote
Caro Riccardo,
1. la determinazione con cui porti avanti la tua conversione mi ha procurato molta gioia.
Da tre mesi ormai avverti una liberazione interiore.
Mediante la conversione il Signore ti ha sollevato su ali di aquila e ti stai avvicinando sempre di più a lui.
L’osservanza dei comandamenti di Dio infatti non è fine a se stessa, ma è la premessa necessaria per poter essere sollevati su ali di aquila, come ha detto Dio a Mosè prima di presentargli le tavole della legge (Es 19,4).
Sollevato su ali di aquila e in comunione con Dio, adesso ti accorgi della schiavitù in cui eri trattenuto nell’esperienza del peccato.
2. Sono contento per la tua partecipazione ai sacramenti dell’eucaristia e della confessione.
Da tre mesi ormai ti accosti regolarmente all’eucaristia. In quel momento la tua anima si riempie di grazia senza che tu te ne accorga.
Come l’azione del sole avviene senza rumore ed è salutare e indispensabile perché la natura si nutra e si sviluppi, così anche per te in riferimento a Cristo.
In quell’ora tutto si rinnova e si alimenta.
Adesso capisci come mai Cristo abbia parlato di se stesso sotto la metafora del Pane della vita, perché chi ne mangia non muoia (cf. Gv 6,48.50).
Anche tu, insieme con i giudei dei tempi di Gesù, ma con ben altri sentimenti, dici: “Signore, dacci sempre questo pane” (Gv 6,34).
Ormai non puoi più farne a meno.
3. Sono contento anche per la celebrazione regolare e frequente della confessione. Ti sei confessato con diversi sacerdoti. Nel frattempo hai chiesto al Signore di farti incontrare il sacerdote che avrebbe potuto diventare il padre della tua anima. Il Signore te l’ha mostrato. Adesso continua con lui.
È proprio vero: tante grazie nella vita spirituale vengono accordate solo se le vogliamo con determinazione.
“Vuoi guarire?”, aveva chiesto Gesù a quel tale che si trovava presso la piscina probatica di Gerusalemme (cf. Gv 5,6). Quegli aveva detto di sì.
La stessa cosa sta facendo anche con te, perché persegui con determinazione ciò che il Signore stesso suscita dall’interno del tuo cuore.
4. Chiedi se la Provvidenza possa servirsi anche dei media e di Internet.
Certamente e non può essere diversamente, perché è stata la Sapienza di Dio a conferire all’uomo la capacità di escogitare i media e Internet.
Nella seconda lettura di domenica scorsa (15a del tempo ordinario, anno c) abbiamo sentito queste parole: “Tutto è stato fatto per mezzo di lui e in vista di lui” (Col 1,16). Anche Internet è stato suscitato in vista di lui.
Il Signore si serve dei social più disparati per portare la sua voce. A San Tommaso piaceva riportare l’affermazione attribuita ad un discepolo di Sant’Ambrogio, chiamato comunemente Ambrosiaster: “La verità, da chiunque venga proferita, viene dallo Spirito Santo” (Veritas a quocumque dicatur a Spiritu Santo est).
Anche nei social più contrari a Dio, possiamo avvertire una chiamata ad approfondire la nostra fede per rispondere in maniera adeguata o anche per pregare e fare dei sacrifici perché molti abbiano la grazia della conversione.
5. Vengo adesso al tema della purezza che è sempre attuale.
Convinti con Sant’Agostino che ne nessuno può essere puro se Dio non glielo concede, è necessario perseverare nella preghiera chiedendo quotidianamente a Dio di custodire pura la nostra mente e casto il nostro corpo.
Anche San Tommaso, ogni giorno, domandava questa grazia alla Madonna per poter servire più adeguatamente a Dio e a Lei.
La Chiesa applica alla Madonna il versetto di Sir 24,18: “Io sono la madre del bell’amore, del timore (alias: pudore, rispetto), della scienza e della santa speranza”.
La Madonna non caccia via nessuno ed è ben contenta di ottenere la purezza per quelli che gliela domandano.
La purezza, insieme con l’umiltà ravvivata dalla preghiera perseverante, è il segreto di tutti i beni.
Continua dunque così.
6. Accenni, infine ai dubbi contro la fede.
Anche questi sono provvidenziali. Nostro Signore insegnava a Santa Caterina da Siena a dire dinanzi alle tentazioni: “Siate le molto benvenute”.
Le diceva anche che “i demoni sono suoi ministri”.
Ed è così perché le tentazioni e i dubbi ci spingono ad approfondire la fede e a non fermarci fino a quando non abbiamo trovato una risposta adeguata. Il Signore infatti vuole che tutti siamo “in grado di rendere ragione della speranza che è in noi” (1Pt 3,15).
Pertanto, non scoraggiarti persuaso che “tutto coopera al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28).
7. Infine a proposito dei dubbi va fatta una distinzione: sono peccato solo quando si sospende l’adesione a Dio che si rivela. Ma non quando si continua ad aderire a Dio e ci si mette alla ricerca.
In questo secondo caso i dubbi sono la premessa metodologica per approfondire la fede.
San Tommaso d’Aquino introduce tutti gli articoli della Somma teologica con un punto interrogativo. Ad esempio, si domanda se Dio esista e dice subito che vi sono diversi argomenti per dire che Dio non esista.
Poi, partendo da alcune affermazioni della Divina Rivelazione, dei Santi Padri e del Magistero della Chiesa, argomenta in maniera contraria e persuasiva.
Pier Giorgio Frassati, che sarà proclamato santo il 7 settembre prossimo (2025) attendeva la conclusione degli studi di ingegneria per dedicarsi finalmente alla Somma teologica di San Tommaso.
Chissà che il Signore non riservi anche per te questa grazia!
Con l’augurio di ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
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