Salve, Padre Angelo…
Da tempo sento una particolare sensibilità verso una comunità claustrale domenicana che si trova nelle mie vicinanze e, in punta di piedi, mi piacerebbe tanto poter rendermi utile dando una mano. In che modo a suo parere potrei farlo al meglio? Cosa potrebbe loro necessitare?
Ovviamente avranno già chi di dovere provvede per loro a spesa e commissioni varie, quindi non vorrei “infiltrarmi” rendendomi di troppo, però con la massima discrezione vorrei perlomeno lasciar loro qualche pensiero (senza tuttavia rischiare di far cose fuori luogo).
Cosa potrebbe venir loro utile? A parte ovviamente offerte monetarie…
Essendo io molto discreta e riservata, vorrei evitare di chiederlo esplicitamente o di espormi.
Per ora mi sono limitata ad un pensiero nel giorno della festa delle claustrali, con un dolcetto consegnato alla ruota. Ma essendo molto timida e preferendo aiutare dando una mano senza troppo figurare, temo di non immaginare bene le loro esigenze…
Avendo notato che nell’ingresso dell’atrio aperto hanno le telecamere ed avendo già qualche tempo fa lasciato una piccola busta, spero sinceramente non guardino troppo le riprese giacchè son molto timida nell’espormi e riservata, preferendo che i miei pensieri o donazioni restino anonimi.
Cosa potrebbe loro occorrere a livello quotidiano, materiale, pratico (al di là di pensieri credo sempre ben accetti come fiori ecc…)?
Grazie di cuore per tutte le sue delucidazioni e l’amorevolezza che sempre dimostra nelle sue risposte.
(…) dalla Romagna


Carissima,
1. quando si vuol fare un dono ad una persona si cerca sempre di individuarne i desideri.
Ora le Monache domenicane hanno il grande desiderio di santificare se stesse e di aiutare con l’offerta della loro vita il ministero e la predicazione dei  loro confratelli domenicani perché molto frutto alle anime.
È questo il loro desiderio più grande.

2. Tra i loro desideri più grandi c’è anche quello che altre persone si associno alla loro vita per dare continuità a questa forma preziosissima di apostolato e di predicazione.
Pertanto considerando che già pensi di poterti consacrare al Signore daresti molta gioia alle Monache domenicane della tua città se tu ti presentassi e manifestassi loro questo tuo desiderio.
Occuperesti senza dubbio in quei giorni il primo posto nelle loro preghiere.

3. Circa la domanda precisa che mi hai fatto non saprei dirti di che cosa abbiano bisogno perché sanno provvedere alle loro necessità.
Ma se in occasione di qualche festa della Madonna o di Santi domenicani mandi loro qualche dolcetto te ne saranno grate e pregheranno per te.
Nelle feste le Monache si ritrovano volentieri in speciale ricreazione per fraternizzare e passare in serenità e gioia quei momenti di grazia.

4. Mi dici che in parlatorio hanno messo (e giustamente) una telecamera.
Nel caso che tu non voglia essere riconosciuta manda un ragazzino o una persona non conosciuta a fare la commissione.

5. Puoi fare per loro anche qualche dono di ordine spirituale, come ad esempio una Santa Messa per il Monastero.
In questo caso lasci nella buca delle lettere un biglietto con l’offerta.

6. Oppure potresti impegnarti a recitare le Litanie domenicane per loro. Sarebbe un dono preziosismo e potentissimo.
Secondo lo storico Galvano Fiamma (sec. XIV) la recita di queste litanie ottenne un imprevedibile rovesciamento della situazione in un momento molto triste per la vita dell’Ordine, tanto che cardinali e curiali si dicevano l’un l’altro: “Guardatevi dalle Litanie dei Frati Predicatori, perché fanno prodigi!”.
Anche le Monache della tua città probabilmente hanno bisogno di grazie molto grandi.
Se ti impegni in questa direzione non dire loro niente per rimanere in umiltà.

Augurandoti di fare tutte le cose che ti ho consigliato (in particolare la prima), ti assicuro il mio ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo