Quesito

Cari Amici domenicani,
grazie di essere qui a rispondere ai miei dubbi.
Da qualche mese mi sto interrogando sulla relazione con un uomo divorziato. Si può amare un uomo divorziato continuando ad amare Dio? anzi secondo la mia opinione per ogni segno d’amore che Dio ci dà la possibilità di sperimentare dovremo ringraziarlo e trasferirlo anche ad altri.
Ho letto la vostra risposta (di padre Angelo) riguardo i rapporti sessuali prematrimoniali. La condivido e ho sempre creduto in ciò ma come si regolarizza il tutto con un uomo che in passato si è promesso ad un’altra. Dio ci chiede di rinunciare ad un amore perché lo si può promettere per tutta la vita alla sua presenza? I due innamorati dovrebbero sentirsi peccaminosi per il solo fatto di voler credere nel loro amore per la vita?
Spero di ricevere davvero delle risposte.
Un saluto a tutti voi.
Elisa


Risposta del sacerdote

Cara Elisa,
1. non ho capito molto bene la tua domanda.
In ogni caso, nel giorno del loro matrimonio, due persone non solo si promettono ma si danno l’una all’altra. Si cedono a vicenda.
Sicché in qualche modo l’io e il tu scompaiono per fare posto ad una nuova realtà: il noi coniugale.

2. Chi è divorziato, è separato dal proprio coniuge, ma continua ad appartenergli.
Per questo è diventato incapace di donarsi ad un altro.
Il motivo è semplice: perché è già donato, anzi è già proprietà di un altro.

3. Chiedi infine se si possa amare Dio continuando ad amare un uomo divorziato.
Lo si ama con delle contraddizioni, perché non si è conformi in tutto alla sua volontà.
Due persone sono tra loro amiche quando hanno sintonia di volontà. Gesù ha detto: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama” (Gv 14,21).

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo