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Quesito

Caro Padre Angelo,
con un decreto del 7 marzo 321 Costantino stabilì che il primo giorno della settimana (il giorno del Sole, Dies Solis) doveva essere dedicato al riposo:
«Nel venerabile giorno del Sole, si riposino i magistrati e gli abitanti delle città, e si lascino chiusi tutti i negozi. Nelle campagne, però, la gente sia libera legalmente di continuare il proprio lavoro, perché spesso capita che non si possa rimandare la mietitura del grano o la semina delle vigne; sia così, per timore che negando il momento giusto per tali lavori, vada perduto il momento opportuno, stabilito dal cielo.»
È vero ciò?
Abbiamo disconosciuto il Sabato? È un pensiero che mi perseguita. Grazie


Risposta del sacerdote

Carissima,

1. sì, il sabato come giorno di riposo settimanale è stato sostituito dal giorno del sole, che era il primo giorno della settimana.
Il motivo è semplice: ai tempi di Costantino la maggioranza delle persone che gli erano sottomesse erano cristiane.

2. I cristiani, fin dall’inizio, si radunavano per la preghiera e per l’eucaristia nel giorno del sole, perché era il giorno memoriale della risurrezione di Cristo.
Nel loro linguaggio non era più chiamato giorno del sole ma giorno del Signore.
Questo nuovo nome lo si trova già nella Sacra Scrittura a proposito del giorno in cui San Giovanni ricevette quella Rivelazione che poi trascrisse nel libro dell’Apocalisse: “Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese” (Ap 1,9-11).
Giorno del Signore in latino viene detto: Dominica dies. Di qui il nome di domenica.

3. Il passaggio dal sabato alla domenica avvenne progressivamente e fu giustificato dal fatto che la risurrezione di Gesù si è realizzata il primo giorno dopo il sabato, e con essa si è inaugurata la nuova creazione.
Per tutti il sabato rimaneva il giorno del riposo, dal momento che era il giorno di vacanza nell’impero romano e il giorno del sole (la domenica) era invece giorno lavorativo.
Ma proprio il giorno del sole i cristiani dappertutto si riunivano per la preghiera e per l’eucaristia. Essi erano persuasi che il Cristo risorto li volesse incontrare proprio in questo giorno.
Tutti gli evangelisti del resto annettono molta importanza al fatto che il primo giorno dopo il sabato Cristo risuscitò dai morti e incontrò i suoi discepoli. Di domenica apparirà di nuovo una settimana più tardi (Gv 20,26).
Come contemperare lavoro e culto?

4. Per non venir meno alle esigenze lavorative i cristiani erano costretti ad alzarsi prima del sorgere del sole.
Lo testimonia il governatore della Bitinia, Plinio il giovane, il quale riferisce che avevano l’abitudine “di riunirsi a giorno fisso prima della levata del sole e di cantare tra di loro un inno a Cristo come a un dio” (Epist., 10, 96, 7).
Anche Tertulliano ricorda i coetus antelucani (riunioni prima della luce) (Apologeticum, 2, 6).

5. Quando trecento anni più tardi i cristiani ebbero libertà di culto e divennero maggioranza la domenica diventò anche il giorno ufficiale di riposo.
E lo divenne col decreto dell’Imperatore Costantino del 321 che tu hai riportato.

6. Costantino lo chiama ancora giorno del sole.
I cristiani lo chiamano in latino dominica (giorno del Signore). In italiano sarà domenica.
Francia e Spagna, che hanno una lingua romanica, lo chiamano domingo, dimanche.
Gli anglofoni e i tedeschi che per alcuni secoli rimasero da evangelizzare quel giorno hanno continuato a chiamarlo giorno del sole (Sunday, Sontag). E così è ancora oggi.
Ecco dunque la storia del trapasso dal sabato alla domenica.

Ti benedico, ti ricordo al Signore, ti auguro ogni bene.
Padre Angelo