Cos’è la Chiesa Celeste e la Liturgia Celeste? Ci sono delle differenze?

Cos’è la Chiesa Celeste e la Liturgia Celeste? Ci sono delle differenze?

Quesito

Salve Padre da molto seguo la sua rubrica e la trova interessante e molto dettagliata.
Le faccio i miei complimenti per questo.
Anch’io le sto scrivendo perché ho una domanda da porle.
Cos’è la Chiesa Celeste e la Liturgia Celeste?
Ci sono delle differenze?
Grazie in anticipo per la risposta.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. per Chiesa celeste s’intende la Chiesa che attualmente si trova in cielo. In passato veniva chiamata la “Chiesa trionfante”.
Veniva chiamata così rispetto alla condizione nostra di pellegrini sulla terra, della Chiesa di quaggiù che veniva chiamata “Chiesa militante”.
Si parlava anche di “Chiesa purgante” in riferimento alle anime del purgatorio.

2. Il Concilio non ha mai usato la dizione di Chiesa trionfante.
Nel titolo del Capitolo 7 della Lumen gentium si legge: “Indole escatologica della chiesa peregrinante e sua unione con la chiesa celeste”.

3. Poi dice di che cosa si tratta: “Fino a che dunque il Signore non verrà nella sua gloria, accompagnato da tutti i suoi angeli (cfr. Mt 25,31) e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose (cfr. 1 Cor 15,26-27), alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri, compiuta questa vita, si purificano ancora, altri infine godono della gloria contemplando «chiaramente Dio uno e trino, qual è».
Tutti però, sebbene in grado e modo diverso, comunichiamo nella stessa carità verso Dio e verso il prossimo e cantiamo al nostro Dio lo stesso inno di gloria.
Tutti infatti quelli che sono di Cristo, avendo lo Spirito Santo, formano una sola Chiesa e sono tra loro uniti in lui (cfr. Ef 4,16).
L’unione quindi di quelli che sono ancora in cammino coi fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata; anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dallo scambio dei beni spirituali” (LG 49).

4. Per liturgia celeste s’intende il culto che viene elevato a Dio dagli abitanti del Paradiso.
Questo culto è costituito soprattutto dall’offerta del perenne sacrificio di Cristo che è sempre vivo per intercedere a nostro favore e dalle preghiere dei Santi.
Noi ci uniamo alla Chiesa celeste soprattutto nell’offerta del sacrificio di Cristo (l’Eucaristia).
Il Concilio dice che “la nostra unione con la Chiesa celeste si attua in maniera mobilissima” (LG 50).
E dice anche che questa unione viene vissuta “specialmente nella sacra liturgia” nella quale “tutti, di ogni tribù e lingua, di ogni popolo e nazione, riscattati col sangue di Cristo e radunati in un’unica Chiesa, con un unico canto di lode glorifichiamo Dio uno in tre Persone.
Perciò quando celebriamo il sacrificio eucaristico, ci uniamo in sommo grado al culto della Chiesa celeste, comunicando con essa e venerando la memoria soprattutto della gloriosa sempre vergine Maria, del beato Giuseppe, dei beati apostoli e martiri e di tutti i santi” (LG 50).

5. È di grande utilità per noi sapere di essere uniti alla liturgia del Cielo perché “gli abitanti del cielo, a causa i della loro più intima unione con Cristo, rinsaldano tutta la Chiesa nella santità, nobilitano il culto che essa rende a Dio qui in terra e in molteplici maniere contribuiscono ad una più ampia edificazione” (LG 49).
Infatti “ammessi nella patria e presenti al Signore (cfr. 2 Cor 5,8), per mezzo di lui, con lui e in lui non cessano di intercedere per noi presso il Padre offrendo i meriti acquistati in terra mediante Gesù Cristo, unico mediatore tra Dio e gli uomini (cfr. 1 Tm 2,5), servendo al Signore in ogni cosa e dando compimento nella loro carne a ciò che manca alle tribolazioni di Cristo a vantaggio del suo corpo che è la Chiesa (cfr. Col 1,24).
La nostra debolezza quindi è molto aiutata dalla loro fraterna sollecitudine” (LG 49).

Augurandoti di essere anche tu un giorno cittadino definitivo della Chiesa celeste e di associarti al suo culto ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo