Che cosa devo fare per capire dove il Signore mi voglia condurre

Che cosa devo fare per capire dove il Signore mi voglia condurre

Quesito

Gentile Padre,
ho letto dal sito di Italia Cattolica i Suoi preziosi consigli. Volevo chiederLe anche io un aiuto. Sono fermamente convinta del valore e dell’importanza della verginità. Incontro serie difficoltà nel vivere pienamente la castità. Ho 34 anni. Cerco di vivere in pieno la mia vita di cristiana con frequenza dei sacramenti, prego abbastanza, vado a messa e sono anche in quella fase della mia vita, in cui scoperto che Dio mi ama e che ha fatto molto per convincermi di questo, sto cercando di capire dove Lui mi vuole condurre. Mi può dare un consiglio.
Un caro saluto


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. rimanendo su un piano generale, è facile per me dire dove il Signore ti voglia condurre. Il Signore ti vuole portare alla santità, vale a dire ad un’unione sempre più forte con Lui, al punto che tu possa dire insieme con San Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.
È invece molto più difficile dire dove concretamente o per quali strade il Signore ti voglia condurre.

2. Dici che trovi serie difficoltà a vivere pienamente la castità. Qui bisogna vedere se si tratta semplicemente di pensieri, di sfarfallamenti che passano per la mente o se invece vi siano anche delle cadute.
I pensieri impuri bisogna combatterli. Ma non abbiamo la garanzia che vengano del tutto eliminati, nonostante la nostra buona volontà.
Se invece si tratta di cadute, il discorso è più serio.

3. Quello che ti posso dire è questo: continua a vivere con serenità e con serietà la tua vita cristiana.
In ordine a questo ti propongo di seguire l’itinerario indicato da Giovanni Paolo II al termine del grande Giubileo (cfr. Novo millennio ineunte):
1. Santità. Questo obiettivo deve dirigere tutta la nostra vita.
2. Preghiera. Avere una propria vita di preghiera.
3. Eucaristia domenicale. Ma sarebbe meglio anche quotidianamente.
4. Confessione. Sia frequente e possibilmente con lo stesso confessore.
5. Primato della grazia. La condizione preliminare è l’unione con Dio.
6. Ascolto della parola. La sua Parola è luce e nutrimento per la nostra vita.
7. Annuncio della Parola. Essere testimoni con la vita e anche con le parole.

Verifica periodicamente tutto questo col tuo Confessore. Vedrai che il Signore ti illuminerà anche sulle vie concrete per le quali ti vuole condurre.
Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico. Buon cammino e buona strada!
Padre Angelo