Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una ragazza di 23 anni. Sto insieme ad un ragazzo di 25 da quasi 3 anni. Nonostante fossimo entrambi credenti nessuno dei due praticava, quindi il nostro rapporto forse non è iniziato sulle basi giuste. Il mio desiderio è sempre stato quello di fare le cose per bene, ma non ero cosciente del modo sbagliato in cui vivevo e la mia vita di peccato mi ha portato ad avere relazioni che puntualmente finivano facendomi soffrire molto. Prima di questo ragazzo sono stata con diversi ma io cercavo l’amore e non riuscivo a trovarlo. Ho avuto rapporti completi con due ragazzi prima di lui. Dopo vari mesi che stavamo insieme anche con lui. Un bel giorno qualcosa è cambiato. Quasi per caso io e il mio ragazzo abbiamo iniziato ad andare a messa insieme ma i primi tempi non avevamo ancora abbandonato il peccato. Ora le cose sono diverse, io ho iniziato davvero un cammino di conversione, gradualmente grazie all’aiuto del Signore sono riuscita ad abbandonare dei vizi e lotto costantemente con me stessa per non ricadere nel peccato soprattutto quando sono con il mio ragazzo. Con vari miei sforzi anche lui sembra che voglia seguire questa buona strada insieme. Ho iniziato ad andare a messa e a dire il rosario ogni giorno e quando ci vediamo a volte anche lui lo dice con me. Le faccio una domanda. Con il trascorso che abbiamo, è possibile per noi riuscire ad essere felici e creare un rapporto benedetto dal Signore? O ormai la nostra vita di coppia è segnata dagli errori passati?
E un’altra cosa. Capita a volte che io e il mio ragazzo dormiamo insieme. Se ci limitiamo a "dormire" magari abbracciati possiamo? O è peccato anche questo e quando rimane a dormire da me devo farlo dormire in un altro letto?
Le chiedo infine questo: se una persona ha avuto in passato fantasie omosessuali pur essendo etero deve confessarlo esplicitamente o basta dire "pensieri impuri"? Ho molta vergogna e il pensiero di aver fatto male delle confessioni mi tormenta.
La ringrazio infinitamente per le risposte che mi darà.
Silvia


Risposta del sacerdote

Cara Silvia,
1. ti ringrazio anzitutto per la schiettezza con cui hai aperto il tuo animo.
Nella tua vita passata ci sono stati certamente tanti errori (peccati) e questi hanno lasciato il segno nel medesimo modo che le ferite, una volta guarite, lasciano la cicatrice.
Tuttavia la grazia del Signore ha la capacità di sanare le ferite.

2. Quando dico “grazia del Signore” mi riferisco soprattutto ad una capacità nuova che viene infusa da Dio dentro di noi.
È una capacità che spinge ad agire per amore di Dio, per amore di Nostro Signore.
E allora quando si tratta di fare qualcosa per amore di Dio o per amore di Nostro Signore si avverte che non c’è nessuna difficoltà o tentazione che non possa essere superata.
Nello stesso tempo la grazia di Dio è una protezione o benevolenza divina che allontana da noi certe tentazioni o pressioni derivanti dal maligno.

3. Pertanto ti esorto a ravvivare e ad ingrandire la grazia di Dio in te e nel tuo ragazzo attraverso la partecipazione assidua ai sacramenti: S. Messa e Confessione.
Ottimo mezzo per ravvivare e incrementare la grazia è anche la recita del Santo Rosario fatta tutte le volte che vi vedete.
In breve ti accorgerai che sarà il momento più alto della vostra comunione e nello stesso tempo sarà sorgente di grazie e protezione per la vostra anima e per il vostro corpo.
Pertanto alla domanda “con il trascorso che abbiamo, è possibile per noi riuscire ad essere felici e creare un rapporto benedetto dal Signore?” la risposta è affermativa: sì, con la grazia di Dio.

4. Circa il dormire insieme: non è necessario dormire insieme soprattutto adesso che siete ancora fidanzati.
In ogni caso dormire insieme costituisce un pericolo per la vostra purezza oltre a non essere edificante per coloro che lo vengono a sapere.
Cercate invece di dare bella testimonianza davanti a tutti e di non dare a nessuno occasione di pensare male.

5. Circa la confessione dei pensieri omosessuali: trattandosi di pensieri che vanno e vengono, ai quali non si dà consenso e tanto meno costituiscono premessa di azioni contro natura, è sufficiente dire: ho avuto dei pensieri impuri.
Per le confessioni fatte su questo punto, puoi dunque stare tranquilla.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo