Quesito

Caro Padre Angelo
innanzi tutto la voglio salutare e spero che stia bene.
Volevo chiederle come posso fare a far entrare il Signore dentro al mio cuore.
Le chiedo questo perché mi accorgo che tutto quello che mi circonda sembra non aver senso e a volte mi sembra che io non appartenga in questo mondo, in questo tempo.
Tanto che sento proprio che mi manca. Spero che mi possa dare qualche consiglio per capire questo mio stato d’animo e aprire la porta del mio cuore a lui.
La ringrazio per la sua attenzione


Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. le parole di Gesù “Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” si trovano in Lc 18,8.
Queste parole hanno un preciso significato e rimandano alla fine del mondo.
In riferimento ad essa Gesù ha detto: “Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato” (Mt 24,9-13).
San Paolo ricorda che prima della fine del mondo “dovrà avvenire l’apostasia” (2 Ts 2,3), e cioè l’abbandono della fede.
Proprio per questo Gesù chiede la fede perseverante, la fede viva, quella che non si lascia scoraggiare dalle tribolazioni e dalle persecuzioni.

2. La domanda di Gesù è dunque una domanda retorica, dal momento che sa già tutto e lo manifesta chiaramente.
Gesù pertanto intende mettere in guardia dal pericolo di affievolire o addirittura spegnere la fede.

3. Ma nel contesto in cui è stata pronunciata, l’espressione del Signore può avere anche un altro significato.
“Quando il Figlio dell’uomo tornerà”: Gesù nell’Apocalisse parlando di se stesso dice che “Egli è colui che è, che era e che viene” (Ap 1,4).
Allora: poiché il Signore viene sempre, in ogni momento, troverà in noi persone che sono rivolte a Lui con lo sguardo del loro cuore, fiduciose di essere prontamente esaudite perché impegnate nella preghiera perseverante, e cioè in quella preghiera che ha il compito di trasformare il cuore dell’uomo e di renderlo adatto a ricevere le grazie che Dio da tutta l’eternità ha già decretato di dare?
Questa è la fede viva che il Signore attende da ciascuno di noi ed è la fede che io auguro anche a te con tutto il cuore.
E proprio per questo ti assicuro il mio ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo