Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo chiederle se dopo il giudizio universale ci sarà ancora il Purgatorio per qualche anima.
Sapevo che esso è un luogo passeggero fino alla Parusia, e con il ritorno di Gesù vi sarà solo inferno e Paradiso.
Ma come faranno gli uomini che saranno ancora in vita durante la seconda venuta di Gesù, a scontare i loro peccati se non ci sarà più il purgatorio? 
La saluto e la ringrazio 
Giuseppe


Risposta del sacerdote

Caro Giuseppe,
1. possiamo trovare la risposta in ciò che dice San Tommaso proprio nell’ultimo articolo della Somma teologica, quando parla del Purgatorio.
A dire il vero questo è il pensiero di San Tommaso riassunto dai suoi segretari dalle opere precedenti per completare la Somma teologica che era rimasta incompiuta per il sopravvenire della morte.

2. Ecco le sue parole: “L’acerbità della pena corrisponde propriamente alla gravità della colpa, ma la sua durata corrisponde alla radicazione della colpa nel soggetto.
Perciò può capitare che rimanga più a lungo in purgatorio un’anima che soffre di meno, o viceversa” (Supplemento alla Somma teologica, Appendice, questione sul purgatorio, articolo 8, ad 1).

3. Ciò significa che in brevissimo tempo, anche in un istante, si può provare un dolore acerbissimo che purifica da ogni imperfezione o concupiscenza.

4. Si può pensare che questa purificazione si attua in tempi molto brevi per tutto quello che precederà la venuta di Cristo.
Gesù infatti ha detto: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,25-28).

5. Si può anche pensare che la vista del Cristo glorioso che torna sulla terra con grande potenza accompagnata dagli angeli per giudicare i vivi e i morti susciti un tale atto di amore per il Signore da bruciare ogni imperfezione.

6. Del resto già nella vita presente, in proporzione dei sentimenti che accompagnano il pentimento, le radici del peccato possono essere fortemente indebolite o addirittura eliminate.
Così viene diminuita o del tutto azzerata la necessità della purificazione nel Purgatorio.

7. Del resto se con un’opera indulgenziata compiuta con la dovuta devozione si può liberare all’istante un’anima del Purgatorio, così all’istante per le motivazioni sopraddette si può essere liberati dal Purgatorio.
Con l’augurio che tu possa uscire dalla scena di questo mondo perfettamente purificato e andare difilato in Paradiso senza passare dal Purgatorio, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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