Quesito

Padre Angelo,
sto seguendo un percorso vocazionale.
L’atto impuro come si sconfigge?
Non voglio offendere più Gesù.
Capita una volta ogni tre settimane. Ma sto malissimo e mi crea aridità.
Mi aiuti con qualche consiglio. Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. sono molto contento che tu stia seguendo un percorso vocazionale.
Questa chiamata di cui stai facendo discernimento è uno dei doni più belli che il Signore ti ha fatto.
Anche tu puoi dire, sebbene in un contesto diverso, quanto ha detto la Madonna: “Perché ha guardato l’umiltà della sua serva”.

2. Vengo adesso al tuo problema.
Il primo consiglio che ti do è quello di intensificare la confessione sacramentale prendendo come norma di farla ogni settimana.
La confessione frequente e periodica ti aiuterà molto.
Pio XII nell’enciclica Mystici Corporis disse: “Noi ci teniamo a raccomandare vivamente questo pio uso, introdotto dalla Chiesa sotto l’impulso dello Spirito Santo, della confessione frequente, che aumenta la vera conoscenza di sé, favorisce l’umiltà cristiana, tende a sradicare le cattive abitudini, combatte la negligenza spirituale e la tiepidezza, purifica la coscienza, fortifica la volontà, si presta alla direzione spirituale, e, per l’effetto proprio del sacramento, aumenta la grazia”.

3. Sottolineo in particolare tre effetti.
Il primo: tende a sradicare le cattive abitudini.
È proprio ciò di cui hai bisogno.
La penitenza sacramentale che il confessore ti dà dovrebbe mirare anche a sradicare quel focolaio infettivo, come lo aveva chiamato Giovanni Paolo II in Reconciliatio et paenitentia, che rende inclini a cedere in un determinato settore della propria vita.
Il secondo: fortifica la volontà.
Credo che per il solo fatto di determinarsi a celebrare questo sacramento in maniera metodica vi sia un rafforzamento della volontà.
Inoltre con la confessione ci si propone con l’aiuto di Dio di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Nello stesso tempo – e questa è la cosa più importante – c’è un infusione di forza da parte del Signore perché vieni reso partecipe della potenza della sua risurrezione.
Sono convinto che già ora, dopo ogni confessione, ti senti più forte, più attento a scansare le occasioni di peccato.
Ebbene, questa infusione di forza la devi ricevere in maniera più frequente, quasi come una necessità per la tua vita.
La confessione è un medicinale o un ricostituente spirituale, che va preso in maniera regolare e frequente.
Il terzo: aumenta la grazia.
Il migliore antidoto alle cadute di impurità è l’attrazione crescente verso Dio, il fervore, la devozione.
Ora i peccati veniali che nella nostra vita sono quotidiani fanno perdere il fervore nel medesimo modo in cui la polvere offusca lo splendore dell’oro o di un oggetto luccicante.
Forse ti sarai già accorto per esperienza che se non c’è la regolarità settimanale il fervore tende a calare.
Ebbene, con la grazia, il Signore ravviva anche il fervore.

3. Come secondo consiglio, da aggiungere al primo, ti direi di recitare il santo Rosario tutti i giorni.
E di recitarlo bene secondo le tre indicazioni che più volte ho indicato in questo nostro sito di amici domenicani:
“ricostruire la scena,
dire grazie a Gesù per quello che ha fatto per te con quell’evento,
domandare grazie in virtù dei meriti conseguiti da Gesù con quell’evento.
Ricostruisci la scena con lo sguardo, la memoria e l’affetto di Maria.
Dì grazie come Maria poteva dire grazie per quell’evento.
Domanda grazie per te e per la Chiesa come sapeva fare Maria”.

4. In questo modo la tua preghiera sarà uno stare insieme col Signore secondo il desiderio espresso da Gesù: “Rimanete in me e io in voi” (Gv 15,4).
Quando il tuo cuore è colmo della presenza del Signore avverti subito la pericolosità di certi pensieri: vengono a portarti via quel clima di serenità e di cielo che costituisce la gioia di fondo della tua vita.

Non aggiungo altro per non mettere troppa carne al fuoco.
Per ulteriori consigli puoi cliccare sul motore di ricerca del nostro sito e ti verranno fuori tante altre risposte che ho dato in merito.
Ti ricordo volentieri al Signore e alla Madonna perché sono persuaso che sei loro particolarmente caro e ti benedico.
Padre Angelo