Quesito

Buongiorno Padre e buona domenica, sono ancora io…
Volevo farle una domanda inerente sull’amore di Dio, spiego meglio.
Io vorrei crescere ancora di più nella mia vita spirituale, voglio avere un rapporto con Dio ancora più profondo di quello che ho in questo momento, ma sono sorte delle difficoltà.
Ho provato in qualche periodo ad andare a messa tutti i giorni solo che dopo esserci andato per qualche giorno la cosa iniziava a pesarmi parecchio e a vedere quell’incontro con il Signore come un obbligo e un peso, la stessa cosa vale per l’adorazione eucaristica e il ringraziamento dopo la comunione…
Quando si tratta di fare queste 3 cose inizio ad agitarmi un po’ perché da parte mia c’è sicuramente il desiderio ma dall’altra mi sento come bloccato per colpa di questi limiti.
Vorrei avere inoltre la forza per staccarmi dalle cose del mondo come ad esempio i social o i videogiochi…ci ho provato ma alla fin fine sono sempre ritornato ad usarli per troppo tempo durante la giornata.
Quindi riassumendo vorrei chiederle:
1) come posso andare a Messa ogni giorno, fare l’adorazione e il ringraziamento dopo la comunione senza che diventi per me un peso o un obbligo dopo qualche giorno.
2) come posso staccarmi definitivamente dalle cose del mondo per crescere nell’amore di Dio, perché come diceva Sant’Alfonso non posso riempirmi dell’amore di Dio se in questo momento amo altre cose, come i Social e i videogiochi.
La ringrazio infinitamente, soprattutto per la sua ultima risposta, mi ha molto aiutato.
Buona Domenica Padre.
Filippo


Risposta del sacerdote

Caro Filippo,
1. sì, le tue domande hanno la loro risposta soprattutto nell’amore di Dio.
Se tu pensi che tanto nell’andare a Messa, quanto nell’adorazione e nel ringraziamento fa cosa molto gradita al Signore e che in quel momento attiri su di te e su molte altre persone un mare di grazie, allora la voglia si risveglia subito.
Per voglia intendo il desiderio.

2. Proprio in questi giorni, nella prossimità della prima festa di Carlo Acutis venerato come santo, ho avuto occasione di leggere queste sue testuali parole a proposito della Messa: “Durante la consacrazione bisogna chiedere le grazie a Dio padre per i meriti del suo Figlio unigenito Gesù Cristo, per le sue Sante Piaghe, il suo Preziosissimo Sangue e le Lacrime e i Dolori di Maria vergine che, essendo sua madre, più di tutti può intercedere per noi”.
Alla fine della consacrazione faceva sempre questa preghiera: “Per il Sacro Cuore di Gesù e per il Cuore immacolato di Maria vi offro tutte le mie richieste e vi chiedo di esaudirmi”.
Appena ricevuto Gesù nell’eucaristia diceva: “Gesù, accomodati pure! Fai se fossi come se fossi a casa tua!”.

3. San Tommaso dice che durante l’eucaristia “l’anima riempita di grazia” (mens impletur gratia).
E questa grazia da te si spande dove vuoi perché l’eucaristia è l’unico sacramento che va a beneficio non solo di chi lo riceve ma di tutto il mondo. Gesù ha detto infatti: “Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51), e non soltanto per la vita di chi lo riceve.

4. Non hai l’idea da quanti pericoli viene liberato per la tua anima e per il tuo corpo proprio a motivo della Messa.
Durante la giornata cogli tutte le occasioni per dire: “Questa grazia per me o per altri la domanderò questa sera o domani durante la Messa”.
Senza accorgertene l’eucaristia diventerà il punto di partenza e il punto di arrivo di tutta la tua giornata.
Così realizzerai ciò che insegna la Chiesa nel Catechismo della chiesa cattolica quando afferma che “l’eucaristia è la fonte è il culmine di tutta la vita cristiana” (CCC 1324).
Ho letto anche che ripeteva spesso: “Si va dritti in Paradiso se ci si accosta tutti i giorni all’eucarestia!”.

5. Per l’adorazione e di ringraziamento ci vuole un metodo, altrimenti ci si annoia.
Per me il metodo nell’adorazione è molto semplice: tiro fuori la corona del Rosario.
Io non trovo di meglio perché il Rosario consiste nel tenere sempre lo sguardo fisso su Gesù presente e operante nella nostra vita a seconda degli eventi che vengono menzionati nei vari misteri.
La Chiesa in un suo documento incoraggia a fare l’adorazione con la preghiera del Rosario proprio perché consiste nel tenere lo sguardo fisso su Gesù, dalla postazione migliore di osservazione che è quello di Maria.
Per l’adorazione tieni presente anche ciò che diceva Carlo Acutis: “Il tabernacolo è una culla di grazia”; “il tabernacolo è una calamita”.
Sì si sta davanti al tabernacolo con un po’ di devozione ci si accorge subito che è una calamita

6. Anche per il ringraziamento ci vuole un metodo.
Io faccio così: tiro fuori di nuovo la corona del Rosario e mentre sgrano le perle recitando il Padre nostro e le Ave Maria ritorno sulle varie letture della Messa per portarmi dietro qualche parola del Signore e incarnarla nella mia vita.
Quello del ringraziamento è un tempo particolarmente favorevole per domandare grazie non solo per se stessi ma per tante persone che ci stanno a cuore.
Ti accorgerai di come la preghiera fatta durante il ringraziamento sia particolarmente efficace sia per te sia per gli altri.
Per questo ti esorto a non tralasciarlo mai.

7. Anche per un uso corretto dei social io non trovo di meglio che darmi una scadenza, un orario.
E nonostante che i social attirino anch’essi come una calamita, dico: “Adesso chiudo”.
Anche se avrei voglia e tempo di andare avanti, interrompo per scegliere un’occasione esprimere un atto esplicito di amore per il Signore.
Prova a farlo anche tu: ti accorgerai che il Signore corrisponde al nostro amore con il suo amore. Il suo amore è fatto di doni, di grazie, di lumi.
Non c’è niente di meglio, caro Filippo, che vivere la nostra giornata esercitandoci nell’amore del Signore, che diventa così il motore dell’esercizio di ogni virtù e del compimento esatto del nostro dovere.
Con l’augurio di tutto questo, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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