Quesito

Caro Padre Angelo,
è da tempo che leggo con passione le domande e le relative risposte che i vari lettori le pongono…mi chiamo Giovanni, ho 21 anni ed è da tempo che mi sovviene una domanda abbastanza contorta nei riguardi della sacra scrittura, precisamente sulla genesi.
Il quesito è questo: Dio creò la terra…, il cielo, e tutto quello che esiste su di essa…poi creò l’uomo…va bene sul fatto che l’uomo sia stato creato da Dio.
Però non capisco: perché allora nel corso dei secoli sono stati rinvenuti resti di ominidi simili ma non uguali all’uomo; magari sempre più morfologicamente similari ma mai del tutto uguale ad un uomo.
Ora la mia domanda è questa: Come mai se Dio ha creato l’uomo ci sono questi reperti di ominidi verosimilmente analoghi all’uomo?
Non capisco il perché della loro esistenza…ed ammetto che il dilemma mi inquieta abbastanza…
confido in una sua risposta e la ringrazio anticipatamente per la gentilezza e la competenza…
in fede
Giovanni


Risposta del sacerdote

Caro Giovanni,
1. la creazione dell’uomo da parte di Dio non si oppone al concetto di evoluzione. E questo per un doppio motivo.
Primo, perché Dio rimane all’origine di tutto, perché da lui pensato, voluto e sostenuto nell’essere.
Secondo, perché quando dal preominide si è passati all’uomo, c’è stato indubbiamente un nuovo intervento di Dio che ha creato e infuso l’anima spirituale.

2. Il preominide si differenzia dall’homo sapiens (chiamiamolo così) essenzialmente proprio per questo: nel preominide l’anima non è spirituale, razionale e immortale. Nell’homo sapiens l’anima è spirituale, razionale e immortale. Proprio per questa prerogativa l’uomo è capax Dei, capace di conoscere e amare Dio.
Sarà poi per mezzo della grazia santificante che l’uomo diventerà in maniera ancor più piena capax Dei: lo potrà conoscere come lui si conosce, amarlo con un amore non più umano ma soprannaturale e divino e soprattutto potrà possederlo.

3. Il passaggio dal preominide all’uomo sapiens non toglie nulla allo stupore che questi ha provato nei confronti del creato: da una parte si sarebbe servito delle conoscenze sensitive acquisite, dall’altra avrebbe ricevuto la capacità di penetrare nell’essenza delle cose e di conoscerle in maniera nuova, nella maniera propria dell’essere intelligente e razionale.

4. La fede ci insegna anche che il monogenismo, e cioè che all’origine del genere umano vi è stata un sola coppia.
Pertanto i vari preominidi non si sono evoluti in homo sapiens, ma solo una coppia. Il dogma del peccato originale ci obbliga a pensare così.
Non potremmo spiegare come dalla caduta di uno solo, come dice San Paolo, ne sarebbe potuta derivare la pena a tutti gli altri, che con quello non avevano nulla a che fare, se non il possedere in comune la medesima natura.

Ti ringrazio per la fedeltà con cui ci segui e per stima, che ricambio volentieri per te. La accompagno con una preghiera e una benedizione. Padre Angelo