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Quesito

Gentile padre Angelo,
la ringrazio per il servizio che svolge per tutti noi e le chiedo se potrebbe chiarirmi questo dubbio: come interpretare cristianamente i “segni e le coincidenze” che viviamo talvolta?
So che anche Gesù ne parla nei suoi vangeli (si pensi alla stella cometa comparsa alla nascita di Gesù; a Gesù stesso che dice:”E vi darò segni e avvertimenti, per mostrare che io sono vicino a chi opera nel mio nome”….etc, etc…), oppure si può pensare al sole rotante di Medjugorie…
Insomma, no si può negare la presenza di segni mandati da Dio per noi. Ma che funzione hanno?
Solo quella di ricondurre il nostro intimo a Dio e a manifestare la sua potenza, oppure sono segnali mandatici anche per aiutarci concretamente in questa vita materiale?
E poi arrivano solo da Dio, tali segni o coincidenze? Le faccio quest’ultima domanda, poiché so che anche il Corano, per esempio, fa riferimento a segni; anche le filosofie orientali, l’astrologia e tutto ciò che non fa parte dell’Universo cattolico, parla di segni e messaggi che arrivano “dal Destino”…
Ma chi è questo destino che ci invia i messaggi? Dobbiamo credere che sia veramente Dio il messaggero?
Oppure possono essere mandati anche da Satana (considerando, appunto, che ne parlano anche altre filosofie o religioni…)?
Come discernere?
A volte non può capitare di volerne  cogliere per forza un messaggio divino, arrivando così a tentare il Signore? Magari quello che è accaduto è solo frutto del caso…Ma il caso esiste per la religione cattolica?
Questi segni o coincidenze che a volte ci stupiscono, possono esserci inviati dall’aldilà, dietro permissione divina, dai nostri cari, dopo essere stati magari direttamente interpellati(“mandami un segno per capire, ti prego!”)? O se tali segni dovessero arrivare davvero potrebbero avere un’origine maligna?
La ringrazio infinitamente per la sua attenzione,
Daniela

 


 

Risposta del sacerdote

Cara Daniela,
1. la parola segno ha diversi significati nella sacra Scrittura.
Ad esempio San Giovanni chiama segni i miracoli compiuti da Gesù perché sono segni della sua potenza divina e dei beni che ci vuole accordare.

2. Anche il miracolo compiuto da Gesù a Cana quando convertì l’acqua in vino è chiamato segno: è segno della sua onnipotenza divina e della grazia abbondante che riversa sul matrimonio.
Ugualmente il miracolo della risurrezione di Lazzaro è segno della sua onnipotenza divina e in particolare di quanto sia vero che Egli “è la Vita”, “la Risurrezione”, come ha detto nel Vangelo.

3. A volte la parola segno vuole indicare un’assicurazione o una testimonianza che viene dal Cielo. In questo senso i giudei chiedono a Gesù un segno che Egli è il Messia atteso.
Alcuni segni nel cielo sono testimonianze della fedeltà di Dio come l’arcobaleno spuntato dopo il diluvio.

4. A volte il segno è un richiamo, un avvertimento che viene dal Cielo per la nostra salvezza.
In questo senso Gesù legge alcuni episodi accaduti nel suo tempo e che avevano particolarmente colpito la gente.
Ad esempio: “Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo»” (Lc 13,2-5).

5. Talvolta hanno un significato profetico e indicano qualcosa che sta per accadere.
Gesù ha indicato segni per la distruzione di Gerusalemme: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata” (Lc 19,42-44)

6. Infine vi sono segni anche per la fine del mondo: “Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria” (Mt 24,40).

7. Chi ha lo spirito del Signore è in grado di discernere il messaggio salvifico che sta dietro a vari segni e avverte che il Signore gli parla sempre e ovunque.

Con l’augurio che di questo spirito tu ne sia sempre piena, ti benedico e ti ricordo al Signore in questo bel giorno dedicato alla Madonna del Rosario di Pompei.
Padre Angelo

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