Quesito

Caro Padre Angelo,
seguo da tempo la sua rubrica perché credo che questa sia una vera opera di carità cristiana (la correzione fraterna) e perché decisamente reputo ci sia molto bisogno di dissipare la nebbia dell’ignoranza che avvolge molti, me incluso, in materia di fede (rievangelizzazione insomma). Ma non sto qui ad annoiarla disquisendo sul fatto che la catechesi sia qualcosa di estremamente approssimativo da troppo tempo, purtroppo.
Le chiedo invece spiegazioni su un’affermazione del ns. Credo: "per mezzo di Lui tutte le cose sono state create". Perché a Nicea si e’ attribuita questa "funzione" di mediatore della creazione a Gesù invece di meditarla nella prima parte del Credo, in cui ci si riferisce al Padre? La "ragione" dell’esistenza di un salvatore che rimuova col suo sacrificio la condizione del peccato originale, riavvicinando a Dio l’uomo a suo tempo scacciato dal giardino, non ha ragione d’essere solo dopo la creazione? Per oggi l’ho tediata a sufficienza con il mio dubbio da scomunica latae sententiae (ne ho una collezione, con mio disappunto). La saluto caramente e mi permetto di chiederle di ricordarmi nella celebrazione della Messa.
Mauro


Risposta del sacerdote

Caro Mauro,
1. Gesù è salvatore perché è Dio fatto carne.
E in quanto Dio è preesistente alla creazione.
Anzi, proprio perché è l’intelligenza di Dio, il Verbo, è all’origine di tutte le cose.
Così infatti si dice san Giovanni nel prologo del suo Vangelo: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Gv 1,1-3).
San Paolo dice la stessa cosa nella lettera ai Colossesi: “Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui” (Col 1,15-17).
Come vedi il Concilio di Nicea non ha detto nulla di nuovo. Anzi, ha confutato con affermazioni derivanti direttamente dalla Sacra Scrittura l’eresia di Ario, secondo il quale Gesù non era Dio, ma solo la sua prima creatura.
Per questo il Credo proclama la divinità di Gesù dicendo: “Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre”.

2. Tuttavia, per il rigore teologico, hai ragione anche tu, perché tutto quello che si attribuisce al Verbo, vale a dire alla seconda Persona della Santissima Trinità, va attribuito anche alle altre Persone divine, a iniziare dal Padre.
Il Padre non è meno Creatore del Figlio, e per questo nel Credo si dice che è “Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili”.
Hai ragione anche quando dici che la catechesi da troppo tempo, purtroppo, è qualcosa di estremamente approssimativo.
Hai ragione infine quando dici che il tuo dubbio è “da scomunica latae sententiae”. Tuttavia questo è solo per gli eretici formali, e cioè per coloro che pur sapendo che cosa dice la Chiesa, lo negano in maniera pertinace.
E Tu, grazie a Dio, non sei tra questi, almeno per ora!

Ti ringrazio dell’apprezzamento per il nostro umile lavoro nella vigna del Signore. È tutto grazia sua, che mettiamo a disposizione di tutti, a vantaggio del maggior numero possibile.

Ti saluto, ti prometto volentieri un ricordo personale nella Messa che celebrerò questa sera e fin d’ora ti benedico.
Padre Angelo